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Joined June 2011
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Cesc sei un grande. Peccato aver perso quel treno da prendere insieme.
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Molto bene, partita che dimostra che la differenza per noi la fa la voglia dei giocatori nell’imporsi in un certo modo, con attenzione e determinazione. Peccato non averlo fatto minimamente sabato.
Le pagellone di @AngelOne_ #FeyenoordInter 0-3 Martinez brrr Bisseck 7 Akanji 6,5 Augusto 7 Spence 6,5 Barella 6 Calhanoglu 6 Zielinski 6,5 Dimarco 5,5 Esposito 6,5 Thuram 6 Chivu 6 Mkhitaryan 6,5 Bonny 6 Altri sv Oaktree 25
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Gli errori dei precedenti mercati stanno venendo a galla: mercato in difesa pessimo (mia cit con gente che rideva), portieri non all’altezza, niente quinta punta. La somma di queste cose è esplosa nel derby. Speriamo di vincere questo scudetto ma va fatto un piano per ripartire.
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Per me partita vergognosa per una serie di motivi. Resto della mia idea: l’anno scorso i giocatori hanno vinto per provare a cancellare l’onta del 5-0. Chivu ha gestito bene. Quest’anno il giochino non regge più. Speriamo di vincere comunque scudetto per il livello della A
Le pagellone di @AngelOne_ #MilanInter 3-1 Martinez 5 Bisseck 4 Akanji 5 Bastoni 5,5 Spence 5 Barella 3 Calhanoglu 5 Augusto 4 Sucic 5 Diouf 5 Thuram 5 Chivu 4 Altri sv Oaktree 25
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Oggi Chivu si è giocato più di mezza panchina a prescindere da come finirà quest’anno (speriamo positivamente). Mia sensazione.
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Purtroppo odio avere ragione. Ma la stagione sta parlando chiarissimo.
A gennaio c’è da intervenire sulla difesa per mettere una pezza al mercato pessimo fatto . Poi parliamo pure del portiere, immagino quest’anno non si possa far niente.
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A me sembra di vedere una squadra allenata o che almeno sa cosa fare e l’altra no. Punto.
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Il nuovo stadio di San Siro permetterà ad Inter e Milan di ridurre significativamente il gap con le big europee e ai tifosi di sognare di vedere in nerazzurro e rossonero i nuovi Ronaldo e Van Basten? La considerazione che nessun giornalista presente al Castello Sforzesco e nessun content creator dalla sua cameretta si è preoccupato di fare è l’unica che dovrebbe interessare davvero ad addetti ai lavori ed appassionati. Forse perché la risposta è negativa, visto che le ultime stime disponibili, in attesa del Piano di Fattibilità Economica, indicano ricavi incrementali aggregati per circa 120 milioni di euro l’anno, 60m per ogni club. A regime, ossia, se tutto va bene, non prima del 2035, se si venderanno sempre tutti i 13 mila biglietti premium alle aziende e quando saranno terminati anche i lavori di riqualificazione dell’intera area, con hotel, centro commerciale, uffici, store ufficiali e probabilmente anche appartamenti. Cifra da cui, per almeno 20-25 anni, si dovranno dedurre una cinquantina di milioni per ripagare i finanziamenti per completare l’intera operazione che i club hanno per una parte già richiesto e ottenuto da un pool di istituti finanziari solo per comprare l’area. Cosa resterà ai futuri Marotta e Cardinale da spendere ad ogni sessione estiva di mercato? Un Jones o un mezzo Ramos in più, dando per scontato che i prezzi dei cartellini restino questi. Anche il tanto strombazzato accordo per il naming rights del nuovo impianto con #Generali non è poi così conveniente: se i 13 milioni l’anno che incassano i club ogni stagione sono una cifra in linea con i parametri europei attuali, essersi vincolati per un quarto di secolo con la compagnia di assicurazione impedirà di sfruttare il trend crescente delle sponsorizzazioni sportive. L’affare lo faranno sicuramente le due proprietà di Inter e Milan che possedendo una intera zona di Milano ulteriormente riqualificata, sicuramente non degradata e ben servita dalla metro, potranno raggiungere l’obiettivo minimo di una valutazione dei club di almeno due miliardi di euro quando, Oaktree prima di Cardinale, li metteranno in vendita. I tifosi invece potranno assistere alle partite in uno stadio nuovo, più tecnologico, più green e più comodo, con spazi più ampi, con più ristoranti e bar e bagni migliori, ma con meno di 60mila posti a disposizione e con prezzi aumentati, visto che circa 13mila saranno dedicati a sky box ed hospitality. Dovendo anche digerire l’abbattimento del Giuseppe Meazza che per molti, se non per tutti, è una icona della città tanto quanto Duomo e Scala. Ne vale la pena? Evidentemente sì, visto che le poche voci dissonanti e critiche sono spesso isolate se non apertamente ostracizzate o esposte al pubblico ludibrio social. Ma Inter e Milan non saranno più competitive in Champions, saranno solamente più ricche le loro attuali proprietà con una speculazione edilizia mascherata da investimento sportivo .
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Ricordiamo che c’è chi ha preso Massolin dalla B.
🇮🇹🚨 ALFA CISSÈ WITH THE BRACEEEEE!!!!! teapawt.org/AustinReyle/status/211…
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L’Inter di Inzaghi sta per finire, speriamo di vincere questo scudetto e poi vediamo. Partita stregata, rigore assurdo non dato, ai limiti del vergognoso. Grande Thuram, quando è stimolato è capace di mettersi la Squadra sulle spalle.
Le pagellone di @AngelOne_ #InterFiorentina 2-1 Provedel 5 Bisseck 6 Akanji 6 Bastoni 6 Diouf 5 Barella 6 Calhanoglu 5,5 Mkhitaryan 6 Augusto 6,5 Esposito 4,5 Thuram 7,5 Chivu 5 Dimarco 4,5 Bonny 5 Lavelli 6 Sucic 6 Zielinski 6 Oaktree 25
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CHIVU AD UN BIVIO La seconda sconfitta consecutiva in Champions League, la settima nelle ultime otto disputate con l’unica inutile vittoria a Dortmund, ha tutta l’impressione di essere uno spartiacque per il futuro di Chivu. E non per la classifica in Europa che con questa cervellotica formula permette a quasi tutti di sbagliare anche 3 o 4 partite rischiando solo di avere un sorteggio più complicato ai playoff. Il 4 a 3 con cui il Bruges ha banchettato a San Siro è l’ultimo episodio del nuovo corso tattico nerazzurro che segue per la prima volta le idee di calcio del tecnico rumeno, dopo una stagione in cui si è preoccupato sapientemente più di ricostruire il morale dei reduci da Monaco che di porre significativi cambiamenti all’identità tecnica lasciata da Inzaghi. Pressing, recupero palla in zona offensiva e rischiare l'uno contro uno in difesa sono i suoi principi ispiratori e in estate ha legittimamente orientato la campagna acquisti in questo senso, centrale di difesa escluso. Se in serie A il gap a livello di gioco e rosa sulle rivali è tale da potersi permettere di andare in svantaggio di 2 gol senza mai perdere, in Champions il discorso è diverso perché le avversarie giocano già un calcio verticale, molto più veloce, offensivo e orientato sulle fasce e quindi la sfida si gioca spesso sugli episodi. Il Bruges e prima ancora il Real hanno vinto con merito, ma non sarebbe stato uno scandalo se l’Inter le avesse vinte entrambe. Prendersi però così tanti rischi, subire così tanti tiri e ripartenze senza essere concreti in zona gol e senza riuscire a mettere in campo una fase di non possesso fatta di equilibrio e marcature preventive assomiglia molto da vicino a un suicidio tattico. Chivu si trova così davanti a un bivio: insistere sulle sue idee, migliorandone l’applicazione e facendo qualche scelta di formazione più coerente (Bisseck centrale, due centrocampisti che corrono sempre in campo) oppure tornare al passato, abbassando di 10 metri la linea, inserendo un esterno più difensivo e bloccando un centrocampista in più per avere superiorità numerica quando si perde palla. La scelta, all’apparenza logica, non è banale perché chiedere a un tecnico, specie se giovane, di adattarsi continuamente alle contingenze, come a Parma, rischia di confinarlo ad un ruolo di gestore del presente e di nasconderne le doti di costruttore di un progetto che garantisce sempre una panchina. La gratitudine a Marotta insomma ha un limite nel rispetto delle proprie ambizioni e delle proprie idee. A meno di essere consapevole di non avere i giocatori adatti e ricettivi, con scorie mentali in Champions ancora da smaltire, o più realisticamente di non essere ancora capace di insegnarle al meglio. A quel punto vale sempre il vecchio aforisma che è meglio tacere e sembrare stupidi che aprire bocca e togliere ogni dubbio. Vale anche per Chivu. #InterBruges #Chivu
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Tresoldi comunque tanta roba. Peccato sia milanista ma lo prenderei domani.
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Un mese fa. Tanto per dire che le cose sono sempre quelle, solo che in Europa spesso vengono fuori in maniera fragorosa.
A gennaio c’è da intervenire sulla difesa per mettere una pezza al mercato pessimo fatto . Poi parliamo pure del portiere, immagino quest’anno non si possa far niente.
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Detto post Roma, evidentemente durante la pausa non si è aggiornato per un cazzo.
La sosta è vitale per noi. Arriva al punto giusto. Con una bella classifica e tanto lavoro da fare per sistemare più di qualcosa. Chivu si aggiorni magari in questi giorni se riesce su qualche manuale che spiega come difendere, i giocatori si convincano di vincere questo scudetto
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La questione è che per la Champions si deve allenare sul serio, anche la fase difensiva. In Serie A magari può bastare “vivacchiare” ma 7 sconfitte nelle ultime 8 di Champions (se non erro) non sono ormai un caso. Ci si sveglia oppure si va a casa.
Le pagellone di @AngelOne_ #InterBruges 3-4 Martinez 4 Bisseck 4,5 Akanji 4,5 Bastoni 4,5 Diouf 5,5 Barella 4 Calhanoglu 4,5 Zielinski 4,5 Dimarco 4,5 Lautaro 5 Thuram 6 Chivu 3 Spence 4,5 Bonny 6 Esposito 5 Altri sv Oaktree 25
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La sosta è vitale per noi. Arriva al punto giusto. Con una bella classifica e tanto lavoro da fare per sistemare più di qualcosa. Chivu si aggiorni magari in questi giorni se riesce su qualche manuale che spiega come difendere, i giocatori si convincano di vincere questo scudetto
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Come nelle altre partite, i giocatori “scelgono” di partire in svantaggio, i giocatori “scelgono” di svegliarsi. Partire ogni volta così però alla lunga stancherà, quindi Chivu inizi ad allenare che la scorsa stagione è finita.
Le pagellone di @AngelOne_ #RomaInter 2-2 Martinez 6 Bisseck 6 Akanji 6 Bastoni 5,5 Diouf 5,5 Jones 5,5 Zielinski 5,5 Barella 5,5 Dimarco 5 Lautaro 7,5 Thuram 6,5 Chivu s.v. Augusto 6 Sucic 6,5 Luis Henrique 5 Oaktree 25
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