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Economia, politica, energia, società e fenomeni sociali. Se mi segui ti seguo. No propaganda senza dibattito. Creatore https://teapawt.org/t.co/Qse7a5RR2M

Joined June 2009
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Ripostare fino a far scoppiare l'internet.
That the Communist hammer and sickle isn’t commonly regarded as evil and offensive as the Nazi swastika is a failure of education.
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Spiegata benissimo la differenza
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In uno stato di diritto, se - ovviamente in presenza dei requisiti per la custodia cautelare previsti dalla legge - un individuo viene rimesso in libertà semplicemente perché “non c’è posto nelle carceri”, si fa solo una cosa. Nuove carceri. Moderne, con spazi per la formazione professionale, per il recupero civile, per le attività ricreative. Ma carceri.
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Questa roba è per il carovita? Per una scuola migliore? Veramente crediamo a queste boiate? Questa è pura sovversione pura di chi vuole distruggere lo stato.
🔴🇫🇷 ALERTE INFO - Des nouvelles images montrent ce qui s’est passé à Limoges et a provoqué l'incendie de la Mairie. Que remarquez-vous ? (@lepopulaire_fr)
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A casa mia se entrasse una bestia feroce in casa prima la si metterebbe in condizione di non nuocere e poi si indagherebbe com'è entrata, perché è entrata. Non mi metterei a fare questi ragionamenti mentre gira ancora per casa. Anche a rischio di far irritare gli animalisti.
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🇮🇹 Riassunto di quanto ho capito (o non capito) delle manifestazioni recenti: ✅ La questione salariale è legittima. I salari al netto dell'inflazione ristagnano da 30 anni almeno. I giovani farebbero bene a chiedere maggiore CRESCITA. Non mi è chiaro se questo era parte delle rivendicazioni. ✅ I giovani (inclusa la mia generazione) hanno sempre pagato il conto, sia in termini di disoccupazione, sia in termini di condizioni di lavoro, sia in termini di maggiore debito pubblico da ripagare, sia in termini di minori servizi futuri da ricevere. Quindi, secondo me, è giusto che alzino la voce, possibilmente per rivendicare le cose che spettano loro. ✅ Il conflitto principale è tra la generazioni, anche questo credo sia supportato dai dati: spendiamo tantissimo per il passato (pensioni, interessi sul debito) e pochissimo per il futuro (scuola). Non ho però capito se è chiaro ai giovani. Temo di no. ✅ L'Italia spende da sempre pochissimo per la scuola, siamo quasi ultimi - e direi che i risultati si vedono. Qualunque rivendicazione in tal senso è legittima secondo me. 🟡 Le condizioni delle periferie sono note. A questo si aggiunge il tema integrazione. Non mi è chiaro se gli studenti protestino (anche) per questo. E soprattutto non mi è chiaro se abbiamo soluzioni. Temo di no. 🟡 La questione abitativa credo sia complessa. Siamo uno dei paesi con la % maggiore di proprietari di case e nella fascia 16-34 anni siamo molto sopra gli altri. Per dire, abbiamo 5 volte i proprietari di casa 16-34 anni della Germania **tra quelli che sono usciti di casa** (con il caveat che da noi escono molto meno). La sensazione è che il problema sia reale ma localizzato in zone specifiche (i.e. grandi centri urbani). Per il resto, considerando l'andamento delle variabili nominali a me sembra soprattutto un problema di reddito/crescita o di mismatch (pochi alloggi dove serve) più che di prezzo delle case fuori controllo. Ma su questo ditemi voi (voi esperti di housing, grazie). ❌ Non ha molto senso invece protestare per qualche miliardo in più per la difesa senza dire nulla (o aver detto nulla) sulle centinai di miliardi buttati via dal 2020 ad oggi. ✅ Resta pur vero che è politicamente difficile da far digerire che si spendano soldi in armamenti con le scuole che cadono a pezzi. Ma qui torniamo al punto precedente ed al fatto che le condizioni geopolitiche sono cambiate. ❌ Non capisco gli idioti totali che sfasciano le vetrine e non credo che rivendichino nulla di quanto sopra. Forse c'è un malessere generalizzato, forse non vedono futuro, evidentemente sono cresciuti in contesti davvero difficili e sentendosi esclusi dal sistema si sfogano sfasciando qualcosa. E forse tra questi c'è anche qualche idiota che non aveva davvero nulla da dire, se non la voglia di avere una felpa firmata. ❌ Chi organizza una manifestazione deve garantire l'ordine, anche a costo di farla a botte con chi è in piazza per altri scopi. Ragazzi, spiace ma altrimenti state a casa perchè sarete sempre vittime di 4 cretini che faranno molta più notizia delle vostre, legittime, rivendicazioni. End. Peace. 🕊️
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Non so se è più abusata la parola "violenza" o "diritto". La violenza va da commettere una strage a scrivere un post su internet. Il diritto va dal diritto alla vita al diritto di spaccare vetrine perché sei arrabbiato. Forse vanno insieme. Ormai non significano più nulla.
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Ma di gente che ieri si lamentava che il governo non sa assicurare l'ordine e oggi si lamenta che è repressivo ne abbiamo?
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Abbiamo un ottimo pretendente al prestigioso premio "Post più sfigato dell'anno".
I violenti, a Milano come a Parigi, sono utili idioti di una destra reazionaria e autoritaria che non risolve i problemi, che non dà risposte alla crisi sociale, che reprime il dissenso alimentando il conflitto. I violenti sono i primi nemici di chi manifesta per ragioni nobili.
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Ci sono o ci fanno? Domanda seria.
Replying to @luigi__tonizzo
Si, si può, ma lei non ne parlerebbe, i giornali nemmeno. Per far capire che c’è della rabbia, la rabbia deve vedersi. Però potrei cambiare la domanda: si può lavorare senza che muoiano oltre 1000 lavoratori all’anno? Su quella violenza non ho visto suoi tweet. Buona serata
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Pare che il problema sia la polizia.
Plein de monde partout, calme et joyeux partout quand les policiers ne sont pas là. Des images que vous ne verrez pas dans l'officialité médiatique.
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Replying to @BrankoMilan
And you can also say--If you wish to anno some Japanese friends--that Japan's declin begins with the introduction of the euro.
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Mélenchon a présenté le schéma qui doit sauver la France. Je l'ai regardé de près. C'est une machine à mouvement perpétuel, et l'histoire a déjà testé cette machine plusieurs fois. Je vais vous montrer comment ça finit à chaque fois. Regardez les chiffres sur son écran. À gauche, 250 milliards de dépenses par an. À droite, 267 milliards de recettes. Autrement dit, chaque euro dépensé par l'État reviendrait tout seul, avec 7 % de bonus. Si c'était vrai, aucun pays au monde n'aurait de dette. Il suffirait de dépenser plus pour s'enrichir. D'abord, ce qu'il oublie sur l'économie. La richesse ne naît pas de la dépense. Elle naît de la production : quelqu'un fabrique quelque chose que quelqu'un d'autre veut acheter, à un prix qui couvre ses coûts. L'argent n'est qu'un ticket qui donne droit à une part de cette production. Distribuer plus de tickets sans produire plus ne crée rien, ça fait juste monter les prix. Son « cercle vertueux » suppose que l'argent distribué est dépensé en France, chez des entreprises françaises, qui embauchent en France. En réalité, une grosse partie part en importations : téléphones, voitures, vêtements, énergie. L'argent sort du cercle. Le déficit commercial explose, la dette aussi. Et la France ne part pas de zéro. Dépenses publiques parmi les plus élevées du monde développé, plus de 3 300 milliards de dette, des taux d'intérêt qui coûtent déjà des dizaines de milliards par an. Ajouter 250 milliards par an, c'est demander aux marchés de prêter encore plus à un pays qui annonce qu'il ne compte pas rembourser par la croissance réelle. On a déjà vu ce film en France. 1981 : Mitterrand lance une relance massive, nationalisations, embauches publiques, hausse des minima. Résultat : inflation à deux chiffres, trois dévaluations du franc en dix-huit mois, et en 1983 le tournant de la rigueur. Deux ans pour revenir en arrière. Et à l'époque, on avait encore notre propre monnaie pour amortir le choc. Le Chili d'Allende, 1970-1973 : hausse des salaires, nationalisations, contrôle des prix. En trois ans, l'inflation dépasse les 500 %, les rayons se vident, les files d'attente deviennent la norme. Le Venezuela, le modèle que Mélenchon a ouvertement salué à la mort de Chávez en 2013. Le pays avec les plus grandes réserves de pétrole du monde. Redistribution massive, contrôle des prix, expropriations. Résultat : hyperinflation à des dizaines de milliers de pour cent, pénuries de nourriture et de médicaments, et plus de sept millions de Vénézuéliens partis. Un quart de la population. Voilà la mécanique, toujours la même. Les dépenses explosent, les prix montent. Le gouvernement accuse les « spéculateurs » et bloque les prix. Les producteurs arrêtent de produire à perte. Les rayons se vident. On rationne. On contrôle les entreprises, puis les mouvements de capitaux, puis les gens qui veulent partir. Et ceux qui protestent deviennent des ennemis du peuple. Poussée jusqu'au bout, cette logique a produit les pires catastrophes du XXe siècle. La collectivisation soviétique et la famine en Ukraine : des millions de morts. Le Grand Bond en avant de Mao : des dizaines de millions de morts de faim. Le Cambodge des Khmers rouges : près d'un quart de la population. Personne n'a commencé par un massacre. Tout le monde a commencé par un schéma au tableau qui promettait que l'État pouvait remplacer la production par la volonté. Je ne dis pas que Mélenchon veut ça. Je dis qu'il connaît cette histoire mieux que quiconque, et qu'il présente quand même un schéma où l'argent se multiplie tout seul. Soit il n'y croit pas, et il ment aux plus fragiles. Soit il y croit, et c'est encore plus inquiétant. La seule chose qui a jamais sorti un peuple de la pauvreté, c'est produire plus et mieux. Pas dépenser plus. Les pays qui l'ont compris se sont enrichis. Ceux qui ont cru au cercle vertueux ont fini par fermer leurs frontières pour empêcher leurs citoyens de fuir.
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Allora, chiariamo un punto Nessuno ci impedisce di fare debito. Non certo l'Ue (siamo già in EDP) Il problema è che il debito va venduto e chi lo compra chiede un rendimento Si chiama spesa per interessi che nel 2028 supererà i 100 mld
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Si chiede flessibilità alla Ue per aiutare la famiglie Ossia + debito dunque + spesa per interessi che pagheranno le famiglie con -servizi: non una buona idea Soluzione: aiutare famiglie senza + debito, ma mettendo mano ai 1157 mld di spese Rivedere, ricomporre e ridurre
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Fatemi capire, Roventini, e chi pensa cone lui, studia fino a che punto si possono alzare le tasse prima di avere effetti negativi. Trovato quel punto, quelle sono le tasse da applicare. Non manca qualcosa qua? Non manca la consapevolezza che si sta parlando di soldi privati?
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Anche a voi questo video genera un misto di ilarità, compassione e rabbia? Mi sono chiesto come si faccia a ridursi così poi mi son ricordato dello stipendio che becca.
Meno tasse, più stipendio! Questa è #Restituzionefiscale la proposta si #Avs per rivoluzionare il fisco in Italia. Meno tasse a 41,5 milioni di persone, il 98% dei contribuenti Irpef.
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Sfida: usa un solo messaggio per renderti più invotabile dei 4 Cialtroni dell'Apocalisse Vannaci, Salvini, Conte e Fratoianni. Bonetti: say no more! Sospetto che non si riprenderanno mai dalla scoppola che han preso con la prima donna a primo ministro dalle file della destra
È la prima volta negli 80 anni della Repubblica che un diritto costituzionale garantito dalla legge viene cancellato facendo di proposito arretrare l’Italia ad un livello indegno di una democrazia europea. Questo governo, il primo guidato da una donna, ha fortissimamente voluto un Parlamento in cui le donne sono superflue, sottomesse e fatte merce di scambio. Ha strappato loro un diritto e oggi promette in cambio, come sempre succede quando gli uomini fanno violenza alle donne, benevole concessioni. Sottostando a questa violenza le donne di centrodestra hanno tradito la Costituzione e umiliato, oltre che se stesse, le donne di questo Paese, che al contrario di loro lottano tutti i giorni per difendere i propri diritti. Queste colleghe se ne assumono la responsabilità storica. Ma non finisce qui. E quando torneremo al governo, restituiremo alle donne tutto quello che questo governo maschilista, quello della prima donna premier, ha avuto l’arroganza di strappare loro.
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Un buon esempio di persone che dicono cose senza aver mai visto mezzo dato. L'indice di Gini è sostanzialmente indentico da 30 anni.
C’è stato in passato un capitalismo diverso. «Fino alla fine degli anni Ottanta-primi anni Novanta, aveva un’anima borghese, che favoriva una distribuzione delle ricchezze. Cercava, nei limiti del possibile, di salvaguardare i redditi più bassi», spiega il filosofo Massimo Cacciari. «Era un atteggiamento legato anche alla Guerra fredda: questo capitalismo borghese, sui temi sociali doveva fronteggiare la competizione dell’Unione sovietica». A un certo punto, però, qualcosa è cambiato: «Con Margaret Thatcher e con la destra americana, Ronald Reagan, c’è stata una svolta, quel capitalismo è finito». Oltre trent’anni dopo siamo arrivati a un capitalismo sfrenato: tanto da mettere in discussione la tenuta democratica delle nostre società? «È evidente: non può reggere una società democratica dove la speranza di crescita di benessere e l’incremento dell’area dei diritti vengono interrotti. La democrazia non è un’ideologia, si innesta su processi economici». L’intervista integrale di Francesca Schianchi è su La Stampa #LaStampa
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Ripostare senza sosta!
Produttività del lavoro in Italia dal 2000. In EU27 è cresciuta del 20%. Da noi è calata del 6% (siamo quelli in verde). Guardate Spa, Fra e Ger. (+ 12%). Ci lamentiamo dei bassi salari? Ecco qui la risposta. (fonte Ocse) Alla fine le "leggi" base dell'economia funzionano.
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