Smonto sofismi #NucleoFossili Per un #Mezzogiorno #Rinnovabile #Inattivismi clima e covid hanno la stessa matrice

Joined October 2012
Convintamente firmato appello di cui al link su 100% rinnovabili per l'Italia👇 Perché anche basta con i miti nucleofossili che sono sempre gli stessi da decenni, sempre scientificamente smentiti, eppure—perfette rappresentazioni di idee zombie—sempre ritornano
Appello per un "100% rinnovabili network" "L’unica strada possibile è quella del 100% rinnovabili, no al nucleare": tra i promotori Fondazione per lo Sviluppo Sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e WWF Italia., via @Greenpeace_ITA greenpeace.org/italy/comunic…
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Le Marie-Antoinette-Verdi, di fronte alla necessità di fonti rinnovabili a basso costo per alleggerire le bollette e decarbonizzare, rispondono come l’aristocrazia di fronte alla fame del popolo: “che mangino brioche”. Brioche offshore (quattro volte più cara e poco scalabile nel Mediterraneo), brioche di confinamento nelle sole “zone degradate” (che marchiano i territori già marginali), brioche degli eco-giocattoli super-sussidiati. Intanto, il potenziale eolico a terra italiano, a parità di costo e pro capite, è quasi il doppio di quello tedesco e oltre il 90% si concentra nel Mezzogiorno e nelle Aree Interne. Il risultato è una decarbonizzazione più costosa e territori in spopolamento privati di una leva concreta di sviluppo. La riconversione energetica non è un pranzo di gala per aristocratici.
Sul colle dell’Infinito, oltre la siepe leopardiana, un aerogeneratore Non è provocazione: è coerenza Le Marie-Antoinette-Verdi preferiscono le brioche (offshore non competitivo, bonus e prebende varie) e causano stigma sulle “zone degradate” I fatti: il potenziale eolico a terra italiano, a parità di costo, è quasi il doppio di quello tedesco e oltre il 90% si trova nel Mezzogiorno e nelle Aree Interne È la leva per decarbonizzare a basso costo e rivitalizzare territori in spopolamento Perché la riconversione energetico-climatica non è un pranzo di gala per gli aristocratici, cultori di un'estetica senza etica Pubblicato oggi su @Dissonanze_riv Ringrazio @FilBarbera per l'invito rivistadissonanze.it/animali…
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Sul colle dell’Infinito, oltre la siepe leopardiana, un aerogeneratore Non è provocazione: è coerenza Le Marie-Antoinette-Verdi preferiscono le brioche (offshore non competitivo, bonus e prebende varie) e causano stigma sulle “zone degradate” I fatti: il potenziale eolico a terra italiano, a parità di costo, è quasi il doppio di quello tedesco e oltre il 90% si trova nel Mezzogiorno e nelle Aree Interne È la leva per decarbonizzare a basso costo e rivitalizzare territori in spopolamento Perché la riconversione energetico-climatica non è un pranzo di gala per gli aristocratici, cultori di un'estetica senza etica Pubblicato oggi su @Dissonanze_riv Ringrazio @FilBarbera per l'invito rivistadissonanze.it/animali…
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Articolo innescato da questo scambio qui xitter.cf/LuMo71/status/20813023…
Replying to @OfficialTozzi
Sbagli, caro Mario. Nell'ipotesi che sul colle leopardiano ci siano delle buone condizioni di ventosità, è proprio lì che bisognerebbe mettere un aerogeneratore, come segno della nuova leggerezza delle rinnovabili, perché, contrariamente a quello che sostengono gli ignoranti no-eolico, questa tecnologia è la più leggera in termini di materiali che l'umanità abbia mai avuto. Leopardi approverebbe, perché, a differenza dei suoi epigoni pseudo-intellettuali contemporanei, sapeva far di conto; oltre alla grande formazione umanistica, aveva anche una formazione scientifica che non teneva separata dalla prima: aveva studiato, e con profitto, Euclide. Oggi saprebbe mettere in poesia i grandi rotori sui crinali, alla faccia dei regressisti innumerati.
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Luigi Moccia retweeted
Per abbassare i costi dell’energia non basta solo installare più rinnovabili, conta anche quali qualenergia.it/pro/articoli-… Nel nostro Paese, oltre ad aumentare il ritmo bisogna anche riequilibrare il mix di sviluppo. Non solo installiamo meno rispetto ai grandi Paesi europei, ma installiamo quasi solo fotovoltaico e pochissimo eolico. Dei 7,4 GW installati nel 2024, 6,8 GW sono stati fotovoltaici e circa 0,6 GW eolici. Dei 7,2 GW del 2025, solo 608 MW di nuovo eolico e 6,4 GW di fotovoltaico. Questo squilibrio comporta costi al sistema che potremmo evitare pianificando ex-ante il mix di nuova potenza con un rapporto 50% eolico e 50% fotovoltaico, invece dell’attuale 85% fotovoltaico e 15% eolico, per valorizzarne la complementarità. Il fotovoltaico produce di giorno e più in estate, l’eolico soprattutto di notte, in autunno e in inverno. Insieme seguono molto meglio l’andamento della domanda, riducendo il fabbisogno di storage sia quotidiano sia stagionale e l’energia che il sistema non riesce a utilizzare (curtailment). Per poter ridurre costi e sprechi bisogna poterli realizzare gli impianti, mentre attualmente 9 progetti eolici su 10 ricevono il parere negativo del Ministero della Cultura anche dopo la valutazione ambientale favorevole del MASE. Per superare lo stallo basterebbe limitare l’effetto vincolante del parere del MiC ai soli progetti che interessino anche aree di pregio, mantenendolo invece non vincolante in tutte le altre aree che non sono oggetto di tutela qualificata, individuate con precisione: rerebaudengo.it/due-misure-a…
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Luigi Moccia retweeted
La transizione ecologica deve quindi superare i veti estetici per diventare un’opportunità di sviluppo sostenibile e di giustizia sociale. 👇👇👇
Sul colle dell’Infinito, oltre la siepe leopardiana, un aerogeneratore Non è provocazione: è coerenza Le Marie-Antoinette-Verdi preferiscono le brioche (offshore non competitivo, bonus e prebende varie) e causano stigma sulle “zone degradate” I fatti: il potenziale eolico a terra italiano, a parità di costo, è quasi il doppio di quello tedesco e oltre il 90% si trova nel Mezzogiorno e nelle Aree Interne È la leva per decarbonizzare a basso costo e rivitalizzare territori in spopolamento Perché la riconversione energetico-climatica non è un pranzo di gala per gli aristocratici, cultori di un'estetica senza etica Pubblicato oggi su @Dissonanze_riv Ringrazio @FilBarbera per l'invito rivistadissonanze.it/animali…
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Appena pubblicato. Ennesimo articolo che mostra come la quota economicamente ottimale del nucleare sia pari a.....*zero*, a meno di improbabili diminuzioni di costo di questa tecnologia (e secondo me sono stati generosi). sciencedirect.com/science/ar…
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Qui la sintesi sulle evidenze del più recente progetto nucleare con dati certificati da autorità indipendente, non le chiacchiere dei propagandisti Risultati? Smentiti cinque nucleo-miti xitter.cf/LuMo71/status/21016998…
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Come diceva un politico italiano di molta esperienza "a pensare male si fa peccato ma spesso ci si indovina" Il pasticcio della carica del combustibile alla centrale di Palisades plausibile motivo per la cancellazione dell'IPO di Holtec
I think we know now why Holtec cancelled its IPO last week. Once the news of the Palisades #nuclear fuel assembly screwup became public, which was inevitable, it would have sunk the stock.
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Luigi Moccia retweeted
Negli ultimi 15 anni, negli USA, solare ed eolico sono passati dal 2 al 19% della generazione elettrica—generazione netta, TWh/anno, non capacità installata Le fonti fossili, nello stesso periodo, sono calate di 13 punti percentuali e il nucleare di 2 p. p. Gli USA avrebbero potuto (e dovuto) fare di più? Sicuramente sì, ma dato che lì è il centro dell'impero nucleofossile, che il gas ce l'hanno a prezzi stracciati e che tutto ruota sul climafreghismo più irresponsabile (anche molto prima di Trump), questa avanzata delle rinnovabili è comunque un grande successo Come sostenevo nel tweet Qui i dati: ember-energy.org/data/electr…
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Vuole fare effetto con grafico di un'app smartphone? Patetico. Dati EIA produzione USA 2017: 4000TWh di cui WindWaterSolar 15% 606TWh. 2025: 4500 TWh di cui WWS 24% 1100TWh. Gli USA sono reazionari, lo sappiamo, ma nucleare crescita 00, WWS +500TWh. Saluti.
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Luigi Moccia retweeted
Kersevan, non c'è bisogno di far conoscere così urbi et orbi la tua proverbiale ignoranza dell'ABC di economia dei sistemi energetici Quelli sono i costi variabili, O&M, di impianti nucleari *esistenti* (e di altre fonti, quelle in basso, colore arancione) confrontati con il costo *pieno* del solare e dell'eolico (in alto, in azzurro) Perché, come peraltro, spiega la stessa figura, il costo marginale di quelle rinnovabili lì indicate, fotovoltaico ed eolico in varie configurazioni, è quasi zero Capito adesso? No? Me l'aspettavo, vediamo di fare un supplemento di divulgazione Sul mercato elettrico, così come in mille altri mercati (almeno quelli che dovrebbero essere competitivi), il prezzo si forma in base alle offerte pari al costo marginale. Solare ed eolico possono così offrire zero o quasi Altre fonti convenzionali, come le fossili ma anche il nucleare, invece, devono offrire al loro costo marginale che è maggiore di zero, a meno di sussidi o altre distorsioni Il grafico spiega come solare ed eolico possono mettere in crisi la competitività del gas, ma anche del nucleare, e questo fatto spiega la dinamica che si registra sui mercati liberalizzati dove, anche quando ci sono regimi che ostacolano le rinnovabili, come quello trumpiano, il fatto che ci sia convenienza sui fondamentali (questo grafico) le fa avanzare comunque Adesso è chiaro?
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Trump dovrà farsene una ragione Nel secondo trimestre di quest'anno, il fotovoltaico negli USA cresce del 45% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente Ah, nuova capacità nucleare sempre a zero, come l'anno precedente
U.S. solar capacity nears 300 GW, enough to power 50 million homes: National cumulative solar deployment hits 299.4 GW as utility-scale additions propel a 45% year-over-year Q2 expansion, while manufacturing… dlvr.it/TVb81c #Photovoltaics #EnergyStorage #RenewableEnergy
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Luigi Moccia retweeted
Replying to @KersevanRoberto
Kersevan, che tu non riesca a tenere in mente e collegare più di un dato è noto, ma adesso anche pubblicare le mappe che smentiscono la tua litania "rinnovabili-brutte-cacca"? La mappa EIA che posti ti smentisce: Nevada 13 ¢/kWh, Iowa, Kansas e Texas 16: tanto vento e sole, bollette basse Massachusetts e New York 30 ¢/kWh: poche rinnovabili e tanto gas La California è cara, il New England pure: cosa facciamo? Scopriamo l'acqua calda? Come ho già scritto un anno fa, con i dati 2010–2023, gli stati USA con la maggiore crescita dell’eolico e del solare hanno registrato aumenti inferiori all’inflazione La California è l’outlier per incendi e relativi sovra-costi della rete, gas e coda nucleare, non per il fotovoltaico luigimoccia.substack.com/p/i…
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Luigi Moccia retweeted
Replying to @sergiosaia
Mi dica, @sergiosaia, questo nuovo nucleare a meno di 50 dollari al megawattora in un paese occidentale è qui adesso con noi in questa stanza? Innanzitutto, lei confonde con *nuovo nucleare* ciò che è solo *una stima*, e per giunta relativa alle *estensioni* di vita di reattori esistenti, cosiddetto LTO Sottolineo *una stima*, non un consuntivo e per di più da fonte in conflitto d'interessi: NEA Lei, Saia, potrebbe trarre giovamento da letture storiche, perché sa, è qualcosa di noto da molto tempo che le stime di parte industriale sul nucleare sono afflitte da quello che in gergo viene chiamato data-trimming Per esempio, può leggere Shrader-Frechette (2009): link.springer.com/article/10… Data-trimming, lo dico perché così può notarlo anche Lei nei mille comunicati propagandistici, in particolare di coloro che scrivono sui giornali in chiaro conflitto d'interessi, consiste nel: - Menzionare il costo overnight al posto del CAPEX con interessi, - CF e vita utile ottimistici, - coda dei costi multigenerazionali tagliata con metodi contabili inappropriati, - etc etc. Nel dettaglio del documento che lei menziona, l’IEA-NEA (2020) ipotizza che, dopo i FOAK, i costi occidentali scendano del 20–30%. Sizewell C è proprio quel NOAK del 2025. Settima e ottava replica EPR, schema d'investimento chiuso l’anno scorso, qui trova la sintesi del rapporto del NAO 2026: xitter.cf/compose/articles/edit/… Sizewell C, anche con il RAB e le garanzie sul 99% del debito: 155–208 €/MWh. A mercato 334 €/MWh. Fuori dal grafico di Göke. Fuori non solo dai 50 $/MWh dell'LTO di IEA-NEA (2020), che Lei ha scambiato per stime sul nuovo, ma anche dalle loro stime sul NOAK 2025. Il modello di Göke chiede: a quale LCOE il nucleare entra nel mix ottimale? La risposta va data sui costi di chi lo sta costruendo ora, non su stime di sei anni fa smentite dalla realtà L’IEA ha pubblicato, sei anni fa, ciò che l'industria nucleare diceva. Il NAO pubblica oggi quanto lo Stato UK sta pagando. Non è lo stesso livello di evidenza, lo capisce?
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Göke et al. 2025, mix elettrico europeo Quota ottimale di nucleare in funzione del suo LCOE ($2018/MWh) Sotto i 40 dollari 2018 il modello gli lascia ancora spazio Verso i 65-70 la quota diventa residuale Oltre ~75 è zero Sizewell C, settima e ottava replica EPR, anche col RAB e le garanzie pubbliche sta a 155-208 €/MWh A mercato, 334 €/MWh, ovvero, fuori dal grafico. Non “un po’ caro”: fuori dall'intervallo in cui l’atomo entra nel mix a costi minimi di sistema, anche in maniera residuale Persino il fanta-atomo italiano a 55 €/MWh, in questo studio, sarebbe già al limite (ed è il motivo per cui giocano a fare fanta-atomo, lo sanno) I consuntivi dei reattori occidentali sono tutti fuori intervallo Eh, sì, costi di sistema significa sistema, include accumuli e trasmissione, non solo generazione Sintesi su Sizewell C, da cui è tratto il grafico, nell’articolo pinned
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Luigi Moccia retweeted
.. Correva l’anno 2022 .. si cercava di rappresentare fatti e concetti semplici, ma quando l’interlocutore è intellettualmente pigro c’è poco da fare ..
Girandola? 😂 La progettaz di turbine eoliche, come TUTTE le attività ingegneristiche, richiede di trovare un compromesso fra costi e prestazioni. Le norme IEC in materia guiderebbero in tal senso: a qualcuno forse piace ignorarle xché risultati non si adattano a sua narrazione..
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Luigi Moccia retweeted
Ok, c’è quasi arrivato pure l’omino, ma non esageriamo.😄 Per la pianura padana una soluzione eolica oggi non esiste. Si potrebbero invece sviluppare progetti su appennino tosco-emiliano e sui rilievi pre-alpini. Al centro-sud invece potenziare reti e stoccaggi per ottimizzarle.
Replying to @durezzadelviver
Piuttosto che spingere su eolico offshore galleggiante (SPERIMENTAZIONE che stanno facendo altri paesi) per Italia 🇮🇹 avrebbe più senso sperimentare turbine a terra per bassi venti ed a basso costo (aka 'girandoloni' da mettere anche in Pianura padana... esagero ma neanche tanto)
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Qui versione estesa con figure, link e bibliografia: luigimoccia.substack.com/p/s…
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Questa è la figura sui tempi complessivi dalla pianificazione all'operatività A differenza dei nucleo-magheggi, di quelli che si dimenticano sempre le prime fasi, la progettazione o l'ultima post-cantiere, i test per l'avvio che possono anch'essi essere molto lunghi, in questa figura c'è tutto Il nuovo nucleare nei paesi con continuità su questa tecnologia, autorità indipendente, siti già disponibili e consenso bipartisan ha richiesto *due* decenni in media, 21 anni per la precisione Quelli che dicono 7-8 anni, non sanno di che parlano Ah, due decenni nei casi fortunati, quelli in cui i progetti si sono conclusi o si stanno avviando a conclusione Perché, in rosso nella figura, ci sono anche i casi di terminazione anticipata, a cantiere iniziato con molti miliardi spesi e accollati sulle bollette, senza neanche vedere un chilowattora
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