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Nell’anno record dei suicidi in carcere, solo il 4,5% dei detenuti lavora. Un fatto grave, perché il lavoro restituisce dignità e abbatte la recidiva. Le testimonianze da Padova: una pasticceria d’eccellenza che ha cambiato la vita di molte persone. Ne parlo sull’@oss_romano
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Donald Trump: «Siamo più vicini che mai alla fine della guerra in Ucraina».
Negli stessi minuti otto missili balistici russi hanno colpito Kyiv danneggiando diverse zone residenziali.
Donald Trump: «Siamo più vicini che mai alla fine della guerra in Ucraina».
Negli stessi minuti otto missili balistici russi hanno colpito Kyiv danneggiando diverse zone residenziali.
Steve Witkoff a Vladimir Putin: «Lei parla così tanto del presidente Trump definendolo una persona con spirito umanitario. Anche lei, signore, è un umanitario, e le rendo omaggio per questo. La ammiro».
Marco Fattorini retweeted
Matematica di base: qualunque sia il numero effettivo delle vetrine distrutte, esso sta in rapporto di 1:10 (a esser stretti di manica) con il numero di interpretazioni a vanvera delle vetrine distrutte elaborate nelle successive 48 ore, una più perentoria dell’altra
Intanto in Francia sulle piattaforme come Vinted, Leboncoin e Ebay, è stata messa in vendita una grande quantità di vestiti, accessori, scarpe, trucchi e profumi saccheggiati nei negozi durante le devastazioni dei giorni scorsi.
Com’era la questione dell’esproprio proletario?
Donald Trump: «A essere onesti, la Russia nel complesso si è comportata in modo adeguato nei confronti dell'Ucraina. Non hanno fatto nulla di particolarmente grave».
Se la situazione non fosse drammatica, ci sarebbe da ridere.
Attendiamo gli editoriali e le analisi sul fatto che “questi giovani hanno un disagio che va compreso, si sentono esclusi, sfogano la rabbia”.
No. Questi sono giovani violenti, criminali, ladri e saccheggiatori. Che vanno fermati e isolati senza scusanti.
Nel secondo giorno di devastazioni a Milano, centinaia di giovanissimi hanno avuto il tempo di distruggere e saccheggiare diversi negozi in pieno centro, a pochi passi dal Duomo. C’è un problema di sicurezza. Ma, forse, anche nella gestione dell’ordine pubblico?
«Dobbiamo rafforzare l'Ucraina. Dobbiamo rafforzare i nostri alleati NATO mentre resistono all'aggressione russa, così non dovremo farlo noi. In un certo senso, vedo questo come un risparmio dei costi. Se possiamo fermare questa aggressione, se possiamo fermare Putin in Ucraina, allora non dovremo fermarlo altrove». (James Talarico, candidato democratico del Texas per il Senato degli Stati Uniti)
Intanto Vladimir Putin ha concesso la cittadinanza russa al giornalista Vincenzo Lorusso. Che commenta così: «Questa è la mia bandiera, questa è la mia Patria, sono orgoglio di essere russo».
Quanti altri colleghi lo seguiranno?
«Mamma, sto per morire? E quando finirà la guerra?»
Herman ha 4 anni e vive a Kyiv. Nella notte del 13 ottobre alcuni missili balistici russi sono esplosi vicino a casa sua prima che suonasse l’allarme aereo. Ora ha paura di dormire nel suo letto per il timore di essere colpito.
Zelensky: «Non stiamo vendendo il nostro Paese, per noi non si tratta di affari. Si tratta delle nostre vite, della nostra casa, dei nostri figli».
Donald Trump: «Una delle ragioni per cui si è verificata la guerra in Ucraina è che Biden è andato in giro deridendo la Russia».
Se la situazione non fosse drammatica ci sarebbe da ridere.
«Il sostegno all’Ucraina non è l’alternativa alla pace, è ciò che la rende possibile. Perché se l'aggressore può puntare alla resa dell'avversario, che bisogno ha di negoziare? La resa non è pace, è conquista. Se l’Ucraina domani smettesse di difendersi, come in molti auspicano e propongono, noi non avremmo la pace, discuteremmo dell'occupazione di una nazione europea e del ritorno di un imperialismo di stampo sovietico che l'Europa ha conosciuto per mezzo secolo. La pace che vogliamo è una pace giusta, solo questa può durare e mettere al sicuro l’Europa e i nostri interessi. Dunque la posizione del governo non cambia: sostegno a Kyiv, pressione su Mosca e unità euroatlantica». (Giorgia Meloni al Senato)
Giorgia Meloni: «La maggiore flessibilità per difesa e sicurezza significa risorse aggiuntive rispetto a quelle consentite dai parametri europei. Non sono soldi tolti alla sanità o alla scuola: se non li spendessimo per la difesa, non potremmo spenderli per altro. Chi racconta che più sicurezza significa meno ospedali, risorse distratte dai servizi essenziali da un governo di guerrafondai, mente sapendo di farlo. Tanto più se gli stessi che oggi ci accusano dall’opposizione, quando erano al governo approvavano in piena pandemia un aumento delle spese militari da 15 miliardi di euro. E allora non c’era neanche la guerra in Ucraina».
Hillary Clinton, ottobre 2016: «Putin preferirebbe avere un burattino come presidente degli Stati Uniti. Tu, Donald Trump, sei disposto a ripetere la linea di Putin, iscriverti alla sua lista dei desideri, rompere la NATO, fare qualunque cosa lui voglia…»
L’ambasciatore russo a Roma, Alexey Paramonov: «Sentiamo la voce dell’altra Italia, dei politici di opposizione e della società civile, degli studiosi che si oppongono alla guerra contro la Russia».
Finalmente gli utili idioti italiani ricevono la menzione d’onore dal regime di Putin.
Zelensky: «Non attaccateci, non uccidete i nostri bambini. Noi smetteremo di attaccare il vostro diesel. Penso che sia un accordo equo».
Il traffico di bot russi è crollato drasticamente dopo che l'Ucraina ha attaccato i più grandi data center di Yandex, l’equivalente russo di Google.
Ancora una volta le sanzioni più efficaci all’economia di Mosca sono quelle imposte dai droni ucraini.
tomshardware.com/tech-indust…








