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Bradisismo Campi Flegrei, nuovo centro accoglienza nei pressi dell'ippodromo ilmattino.it/napoli/area_met…
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Mi domando se sia normale che non appena si apre X compaiano i post del suo padrone o delle sue aziende. Alla faccia della piattaforma orizzontale.
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Dopo la sceneggiata che ha fatto in parlamento,vi sblocchiamo un ricordo .. Naturalmente il governo della vergogna l'ha salvata ancora ...
Alla faccia degli italiani che credono ancora che la giustizia sia uguale per tutti ..
#GovernoDellaVergogna
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Ah sì, comunque noi della schifezza del #SalvaMilano continuiamo a parlare. Proprio perché è una schifezza... #Lanotizia
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“E’ venuto da noi un nuovo comandante. Usciamo con lui per il primo pattugliamento della giornata alle sei del mattino. Il comandante si ferma. Per le strade non c'è anima viva, solo un bambino di 4 anni che gioca nella sabbia del suo cortile. Il comandante improvvisamente inizia a correre, afferra il bambino e gli spezza il braccio all’altezza del gomito e la gamba, proprio qui. Poi salta sulla sua pancia per tre volte e se ne va. Siamo rimasti tutti lì a bocca aperta, guardandolo scioccati... Ho chiesto al comandante: “Cos’è questa storia?”. Mi ha risposto: Questi bambini devono essere uccisi dal giorno in cui nascono. Quando un comandante lo fa, diventa legittimo”.
Tra le testimonianze dei soldati israeliani a Gaza fatte a uno dei più importanti psicologi israeliani, Yoel Elizur, della Hebrew University di Gerusalemme, ce n'è una che descrive ciò che sta succedendo, in modo crudo, crudele, insopportabile. A Gaza, da parte delle truppe israeliane, dal 7 ottobre a oggi.
Non a caso il titolo per l'articolo di Elizur scelto da @haaretzcom, cioè da uno dei più coraggiosi giornali israeliani cui il governo di Netanyahu vuole negare il sostegno pubblico, è "Quando entri a Gaza, ti senti Dio". Neanche Erode. Dio. Questa testimonianza è difficile da leggere e sopportare. A me, però, fa ancora più impressione, è ancora più insopportabile pensare all'uso delle macchine, ai quadcopter, ai droni, alle bombe che uccidono e squartano e polverizzano bambini. Come se le macchine togliessero ai soldati la crudeltà diretta, dunque la responsabilità. Non è così: la responsabilità crudele c'è tutta, in ogni chip dei computer, dell'intelligenza artificiale, e ogni pezzo di metallo che squarta bambini e adulti palestinesi.
Il silenzio e il diniego non cancellerà il genocidio. Allontanerà solo il momento della giustizia. Che arriverà. Arriverà, senza alcun dubbio.
Ho fatto una traduzione veloce di questo passo, per chi non conosce l'inglese. La versione originale, invece, si trova qui a questo link: haaretz.com/ty-WRITER/000001…
buon Natale.
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Credo che i gatti siano spiriti venuti sulla terra. Un gatto, ne sono convinto, può camminare su una nuvola.
~Julius Verne
Buon sabato cara Susan e amici❣️
#art by Shijun Munns
#CatLovers🐾
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Ieri, sul treno che mi riportava a Roma, è successa una cosa che mi ha lasciato l’amaro in bocca.
A Orte è salita una ragazza giovane, dai capelli neri e luminosi. Si è seduta sul posto di fronte a me, dall’altra parte del corridoio.
Dopo pochi minuti, è arrivato il controllore per controllare i biglietti. La ragazza ha mostrato la sua tessera e lo scontrino dell’abbonamento annuale. Con tono freddo e meccanico, il controllore le ha detto che la tessera risultava non valida e che lo scontrino, custodito in una bustina trasparente, era solo una fotocopia e non l’originale. Lei ha spiegato, con garbo, che conserva una fotocopia perché l’originale scolorisce col tempo, aggiungendo che da dieci anni prende quel treno ogni giorno per studiare a Roma, e nessuno le aveva mai fatto notare problemi.
La sua voce tradiva un’agitazione composta, quella di chi sa di non aver fatto nulla di sbagliato ma si ritrova costretto a difendersi. Cercava lo sguardo del controllore, ma lui non la guardava mai. Continuava a ripetere, senza muoversi, che l’abbonamento non era valido e che avrebbe dovuto multarla. Lei gli ha consegnato i documenti con mani tremanti, trattenendo a fatica le lacrime.
In quel momento, ho sperato che il controllore capisse, che mostrasse un po’ di umanità, ma non è successo. La multa è arrivata comunque: 105 euro. La ragazza, mordendosi nervosamente il labbro, ha abbassato lo sguardo verso il finestrino. Non ha pianto, ma il suo silenzio era più eloquente di mille lacrime.
Quando siamo arrivati a Roma, non sono riuscito a trattenermi. Mi sono avvicinato per dirle che avevo assistito alla scena e che volevo esprimerle la mia solidarietà. Lei mi ha ringraziato, sorprendendosi, e ha ribadito che il suo abbonamento era regolare, che non meritava quella multa. Mi sono offerto di accompagnarla per aiutarla a far valere le sue ragioni.
Si chiama M., mi ha detto. La sua famiglia è di origini peruviane e frequenta il primo anno di Accademia della Moda. Ogni giorno prende quel treno per andare a lezione. Mentre parlava, ho visto la sua frustrazione allentarsi, trasformarsi in una forza calma.
Avevo fretta: una riunione mi aspettava, ma non potevo lasciarla sola. Siamo andati alla biglietteria, dove una ragazza gentile ci ha spiegato che la multa andava comunque pagata, ma che avremmo potuto fare reclamo. Abbiamo compilato il modulo e siamo corsi alla metro per verificare l’abbonamento. Dopo una lunga fila, la verifica è stata positiva: l’abbonamento era valido. Abbiamo chiesto un duplicato, che ci è stato rilasciato.
Siamo tornati allo sportello di Trenitalia. Finalmente un responsabile ci ha ascoltato. Ha trovato la vicenda assurda e ci ha spiegato che il controllore avrebbe potuto fare una multa ridotta, come se l’abbonamento fosse stato dimenticato, anziché trattarla come una viaggiatrice senza biglietto. Forse riusciremo ad annullare la multa, ma serve un ulteriore passaggio in un altro ufficio.
A quel punto, erano già passate due ore. Non potevo restare oltre. Ho chiesto al responsabile di seguirla fino alla fine e ho lasciato a M. il mio numero per avere notizie.
La sera, ho ricevuto un messaggio:
“Buonasera, sono M. Volevo ringraziarla per quello che ha fatto per me oggi. Mi sono sentita meno sola. Pagherò la multa ridotta di 5 euro e presenterò il reclamo. Grazie di cuore.”
Quelle parole mi hanno rincuorato, ma un velo di amarezza è rimasto.
Quella ragazza poteva essere mia figlia, e forse è per questo che mi ha colpito così tanto. Ho pensato alle piccole e grandi ingiustizie che ogni giorno si consumano, invisibili, nel grande mare della vita.
Domenico Iannacone
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più di 10mila euro al mese, hanno tutto spesato o quasi, auto blu, trasporti, indennità varie, assistenti. Alla fine del loro mandato avranno posti statali o parastatali prestigiosi con stipendi d'oro, magari saranno eletti in Parlamento. Non possono accontentarsi, per ora?
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E' incredibile come il governo di destra non si renda conto che aumentare di 5 o 7000 euro al mese lo stipendio dei ministri non parlamentari sia una offesa a tutta la gente che fatica ad arrivare a fine mese, a fare la spesa ogni giorno.
I ministri già guadagnano.. (segue)
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Dove dovrebbe sorgere il parcheggio interrato c'è solo un enorme cratere tra Castel Sant'Angelo, il Tevere e Palazzo della Cassazione. Tutto fermo da luglio 2023, quando la Conferenza dei servizi ha rilevato una serie di criticità non superabili. Domenica dalle 20.30 su #Rai3 👇
L’enorme cratere per parcheggio tra il Tevere e il Palazzo Giustizia
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Madonna Gratteri saresti un ministro della giustizia con i contro coglioni!
TI ADORO!
#gratteri
#ottoemezzo
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Questa sera alle 20:30 un'inchiesta sugli impianti eolici in Sardegna. Andremo poi in Campania per vedere gli effetti dell'inquinamento degli ultimi 30 anni. Altre due opere che risulterebbero rubate in possesso di Sgarbi. Infine, gli effetti della riforma Nordio sulla giustizia.
Cosa vedrete nella prossima puntata di Report
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Bella intervista oggi a @GucciniOfficial
"La Meloni ti adorava e c'è rimasta male quando
ha scoperto che non la stimi"
Non è colpa mia se delle mie canzoni non ha capito
un cazzo...
mi ha telefonato ...voleva invitarmi ad Atreju,,,figuriamoci😂😂😂😂😂😂
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la sospensione di #christianraimo dall'insegnamento è l'ultimo sintomo del clima mutato. ormai la statistica è nutrita. ma una novità c'è: adesso sappiamo che neppure l'insegnamento è compatibile con le convinzioni politiche.
1/n
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Questo è gravissimo.
Questo è fascismo.
Questa è una punizione esemplare.
Questo ci riguarda tutti.
La libertà di opinione ed espressione è un diritto, non un reato.
Solidarietà a @christianraimo, ma non basta la solidarietà.
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🔴 Altre due opere rubate nella collezione di Sgarbi
Il 9 ottobre i Carabinieri hanno sequestrato una importante opera di Sgarbi: una copia seicentesca di Ortolano
La nostra indagine ha permesso di individuare un’altra opera rubata: Madre con figlio di Raffaello Consortini
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Landini non è il mio personaggio preferito, ma quando parla della necessità di una "rivolta sociale" contro la soffocante palude di governo usa parole giuste e pesanti.
Nelle democrazie la "rivolta sociale" ha tutti i mezzi per esprimersi: solo i fasci la prendono per un reato.






















