PISS take us inside the concept of ‘Rote Zora. “Resistance is Possible.” Emma, No. 6, June 1984, PP 39-41' – a track built around a direct transcript from an interview with feminist militant group Rote Zora. Watch the latest #SongStories
#PISS #NMETheCover
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venerdì scorso i PISS hanno pubblicato il loro album di debutto, un disturbante groviglio fatto di incubi ad occhi aperti e sfuriate post-hardcore: buona lettura, se vi va ❤️
rockambula.com/piss-un-abiss…
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The charts have been updated.
PISS - 'You Made Me / Skin on Linen' (@subpop) debuts at #1 in the top albums of 2026.
rateyourmusic.com/charts/top…
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A Monigo gli scozzesi perdono l'imbattibilità e il primo posto in classifica mentre i Leoni festeggiano
onrugby.it/2026/11/01/urc-il…
Dirty Three live a Vicenza e chi siamo noi per linkare qui sotto un live report con annessa gallery fotografica.
vezmagazine.it/live/dirty-th…
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updated 30 best freak folk albums
(source: i smoked brick weed and read arthur mag cover to cover/obsessed w this shit/changed my life)
sorry if you're my friend and i called your music freak folk i love you
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24 years of You Forgot It In People. When rent was cheap and creativity was at an all-time high.
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Radie Peat is primarily known as a member of @LankumDublin, the Dublin band who have done more than any other in recent years to raise the profile of contemporary Irish folk music.
Read her interview with Killian Fox:
bit.ly/4iWB2Rj
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wishing the happiest of birthdays to Gibby Haynes @buttholesurfers
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buon primo ottobre a chi festeggia
tidal.com/track/39236587/u
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wishing the happiest of birthdays to the one and only @julienrbaker
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The album cover for Cocoon features Sabine's reflection in the window of a train en route to Antwerp taken in 1998 by Mark Sandman. The reverse is a selfie shot at his loft and studio in Cambridge, Mass.
Elena Pero non c’è più. La sua voce, la voce del tennis, rimarrà per sempre.
Aveva 60 anni. Non ha saltato una telecronaca, neppure durante la malattia. L’ultima volta che l’abbiamo ascoltata, noi come voi da casa, è stata a Wimbledon, dove ha celebrato la seconda vittoria consecutiva di Jannik Sinner, come aveva fatto per la storica prima volta – il 13 luglio 2025 - in coppia con Paolo Bertolucci, che ha composto con lei, in oltre 20 anni di telecronache assieme, il secondo formidabile doppio della sua carriera.
In questi giorni disperati, l’unica consolazione è ricordare Elena proprio lì, al suo posto, con una cuffia e un microfono, sul campo più leggendario, a fare il suo lavoro, nel quale era la più brava. Naturalmente la migliore. Senza crederlo di sé, e senza avere mai fatto pesare a nessuno di esserlo.
Elena ha illustrato questa testata, Sky Sport, per più di trentacinque anni, da quando si chiamava Telepiù, dove è entrata fin dalla sua fondazione, come giornalista praticante nel 1991, assunta da Rino Tommasi, il suo grande maestro, del quale ha raccolto – unica a poterlo fare – l’eredità più pesante. La sua voce è, e sempre sarà, un codice di pura bellezza. Come il suono della palla colpita da Roger Federer, come una volée di Martina Navratilova. Sarebbe necessaria l’essenzialità del suo racconto - così ricco, preciso, caldo e intenso, ma senza concedere nulla alla retorica, all’eccesso, e senza sprecare un aggettivo - per elencare tutti i successi, tutte le qualità di questa straordinaria professionista. Di questa donna giornalista, così lontana dal modello svenduto oggi soprattutto sui social, e per questo così attuale e così esemplare, ci auguriamo, per le prossime generazioni di ragazzi e soprattutto di ragazze.
Tanto, tantissimo, ha dato al suo lavoro e tanto, tantissimo ha ricevuto. Tutto ha dato alla sua famiglia e tutto ha ricevuto, alla figlia Martina, al suo (e nostro) Sergio, grande produttore recentemente premiato dal Club a Wimbledon per la sua rimarcabile carriera, sempre al fianco di Elena anche sul campo. Oggi non possiamo che rivolgere il nostro pensiero a loro.
Elena ha amato lo sport e i suoi valori, e ha adorato e onorato il tennis, ricambiata dagli appassionati, quelli che lo sono da sempre e quelli che lo sono diventati grazie a Sinner e compagni. Ha attraversato con le sue cronache generazioni di campioni e campionesse, accompagnando le loro imprese senza mettersi mai davanti a loro. Ha imposto il suo stile e la sua preparazione enciclopedica, senza abusarne, non ha mai barattato il rispetto con il tifo, ha sorvolato sulla cattiveria con la leggerezza delle sue parole, sempre quelle giuste. Ha pianto quel giorno per Jannik a Wimbledon, e noi con lei.
Appartiene al pantheon dove stanno, ne citiamo alcuni, Nicolò Carosio, Nando Martellini, Paolo Rosi, Alfredo Pigna, Adriano De Zan, coloro che hanno raccontato a milioni di italiani le imprese leggendarie del nostro sport, come quelle di Sinner e di quest’epoca d’oro del tennis italiano. Se n’è andata, come Rino Tommasi e Gianni Clerici.
Non smetteremo di ascoltarti. E non smetteremo di ricordarti, cara Elena. Anche se noi di Sky Sport non saremo più gli stessi, ti promettiamo che faremo di tutto per essere degni di quello che ci hai lasciato, del tuo esempio. E di te.
Anima pura, persona perbene, specchiata giornalista, meravigliosa collega. Grande, indimenticabile voce
di Federico Ferri, direttore di Sky Sport
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To celebrate Mark Sandman’s 74th birthday, we’re thrilled to announce Cocoon, Morphine’s first new album in 26 years via @partisanrecords, releasing on December 4th.
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ogni promessa è debito: ho scritto qualche riga sul nuovo album dei @dinosaurjr aka la band del mio cuore mettendoci in mezzo Steinbeck, Jurassic Park, San Gemini e altre cose che apparentemente non c'entrano nulla: buona lettura, se vi va ❤️🩹
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