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Chi l’ha… vista?
Nel Salotto di Bugalalla, il giornalista Pino Rinaldi non usa mezzi termini su Bruzzone & co: più chiaro di così…
#garlasco #bugalalla #pinorinaldi 💥 #chiarapoggi #stasi
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Posso dire che i giornalisti che guardano il telefonino per riportare i suggerimenti che gli vengono mandati da qualche figura mistica sono patetici? #garlasco E sono tutti di una parte
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Siamo tutti impazziti per le Olimpiadi invernali, noi che non sappiamo nessuna cosa degli sport invernali.
Diciamolo subito: sembrano tutti matti. Persone completamente prive del più basilare istinto di autoconservazione, che fanno cose straordinarie. Praticamente centinaia di Bruce Willis in Die Hard.
Il rischio ha un fascino narrativo potentissimo, un magnetismo primitivo. Però ha in sè anche un’enorme componente infantile, nel senso più puro del termine: quei tentativi che se poi ti fai male a casa ti dò il resto, diceva nonna.
Puro come la neve che accoglie ma non perdona, ed è per questo che ci sembra così onesta.
Lanciarsi giù da una montagna per vedere chi arriva primo. Saltare da una rampa a tutta velocità credendosi Icaro. Fare salti mortali in bilico su una lama. Spararsi a mille all’ora dentro un budello di ghiaccio con lo slittino. Pure uno sull’altro. Pure a testa in giù. Così. Per vedere che succede.
Cosa sono queste, se non follie che immaginerebbe un bambino, ma calcolate dalla fisica?
Allora non fa niente se non conosciamo le strategie e non vediamo le sfumature, perché sentiamo lo spirito. Gli sport invernali toccano corde dai 0 ai 99 anni, dall’asilo al post-doc in ingegneria.
Le discipline estive affondano le radici nei giochi antichi, nella guerra classica, nelle feste medievali e quelle popolari. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Celebrano l’uomo come misura del mondo.
Quelle invernali nascono spesso dalla necessità: trasportare merci su slitte o pattugliare confini, come il biathlon. Oppure dal desiderio di rendere il freddo meno noioso, come il curling sui laghi gelati scozzesi. L’atleta contro il tempo, contro la distanza, contro un altro atleta.
Contro l’inverno.
Celebrano l’uomo che si adatta al mondo. Che lo sperimenta e lo sfida. Che rispetta la spietata grandezza della natura, ma ci gioca con l’impeto di un bambino. Forse solo il nuoto in acque libere regala la stessa sensazione, perché conosciamo più la Luna che gli abissi.
In fondo, tifiamo la possibilità di restare in equilibrio. Non c’è niente di più umano di questo.
#milanocortina2026 #Olympics
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Eccallà l’otite.
Potrai vincere la qualunque, ma ti mancherà sempre l’eleganza, amore.
#sinneralcaraz #Sinner #Alcaraz
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#Garlasco Oh mamma mia: che macello. Ora si spiegano gli attacchi vergognosi contro Napoleone. Qui salta tutto. Nomi e cose gravi! fanpage.it/milano/omicidio-d…
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Non è che i giornalisti siano tonti e gli opinionisti ubriachi. È che un lobbista della comunicazione lavora da anni dietro il caso #Garlasco su mandato di una parte precisa. Il suo nome uscì sulla Provincia Pavese, lo videro fuori dalla villetta. Ora l’articolo non si trova. RR.
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👀 “Ah, attenzione! C’è una novità!” 👀
Direi che la notizia data da Lovati meriti più di una riflessione.
#garlasco
📹 Video tratto dal canale YouTube: Cultura Insights.
Vi lascio il link:
youtu.be/SpAyA8rF2CA?si=lGZx…












