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Diversamente giovane, combattente da tutta una vita, ora sarei stata anche un po' stufa, ma di fronte a questo drammatico decadimento... combattiamo ancora !

Joined April 2018
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❗️Not a single German company has left Ukraine during the war, — Zelenskyy The President thanked German business for continuing to operate in Ukraine despite the full-scale invasion.
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... bè non esagerare eh...!!
Stamattina sono così contento che voglio bene pure a Onorato
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🇺🇦🇷🇺 BUDANOV TO PUTIN: NOT ONE INCH OF OCCUPIED UKRAINE IS YOURS Kyrylo Budanov has delivered an uncompromising message about Ukraine’s territorial future: Russian occupation does not make Ukrainian land Russian. “All occupied territories will remain temporarily occupied and will inevitably be liberated over time.” He ruled out territorial concessions altogether. “Territorial compromises are, in principle, impossible. Completely, without any variants.” It’s a direct rejection of Moscow’s attempts to turn military occupation into permanent territorial gains. Russia may control parts of Ukraine today, but Kyiv’s position is that control achieved through force cannot establish legitimate sovereignty. Budanov’s words also underline a fundamental obstacle to any peace negotiations. A ceasefire could freeze the fighting along existing lines without Ukraine ever accepting those lines as international borders. For Moscow, holding territory is a central objective. For Kyiv, recognising its loss is not an acceptable price for peace. Budanov is making clear that Ukraine’s territorial claims will outlast any temporary military reality.
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Ma davvero le paghiamo il vitalizio da professore? Si prenda un anno sabbatico e vada a rinsaldare il morale delle truppe naziste russe in Ucraina. Gli racconti storielle come queste vedrà che successo
Una camera di tortura è stata scoperta vicino a Kiev, dove oltre 40 uomini erano tenuti prigionieri dalla Guardia Nazionale dell'Ucraina. La vittima più giovane sarebbe stata solo di 14 anni. L'evento è reale, è accaduto il 2 novembre. La scelta delle armi per risolvere i conflitti comporta sempre orrori come questi. Da ogni parte.
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E ha ancora il coraggio di parlare. Perché non è a processo?
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Solo due le mie considerazioni sull’esito delle mid-term americane: 1) nei sistemi rigidamente bipartitici (quale, ad esempio, non è più il Regno Unito ma che invece rimangono gli USA) funziona così: quando uno proprio non ti piace, voti l’altro. Personalmente sono molto preoccupato dalla deriva del Partito Democratico americano (anche di quello italiano comunque), che è ben rappresentata da alcuni (terribili) candidati di queste mid-term elections o dal sindaco di New York. Ma il Presidente Trump ha rappresentato (e ancora rappresenta) una violazione talmente smaccata di ogni principio di razionalità, che non posso non vedere con favore il risultato di stanotte. Dopodiché, per favore, a nessuno venga voglia di copiare - più di quanto non sia già stato fatto - un sistema del genere. Già siamo sulla buona, cioè pessima, strada. 2) in tempi in cui nelle piazze italiane vediamo bandiere di Hamas, di Hezbollah e della Corea del Nord (e in tempi in cui più di uno guarda con ammirazioni agli “uomini forti” di Russia e Cina), penso vada ancora una volta festeggiata una società liberal-democratica dove l’esecutivo trova i suoi contrappesi nella Costituzione e negli organi che la fanno rispettare, e soprattutto nella volontà popolare che si esprime periodicamente e in modo totalmente sovrano. In quasi mezzo secolo di vita non avrei mai pensato di doverlo sottolineare ma, ahimè, questi sono tempi strani.
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Molto chiaro. Persino per Fratoianni
Dal centrosinistra insistono con la patrimoniale. Forse gli è sfuggito un concetto. Proviamo a ricordaglielo, in due minuti.
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L’Italia non è stata messa ma si è messa fuori dal cuore europeo che sostiene l’Ucraina (e negozia veramente). Paghiamo il prezzo di parole senza fatti e di presenze putiniane paralizzanti al governo e all’opposizione.
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E qualche babbeo ha creduto che gli "studenti" hanno protestato per una scuola migliore. Guardate come hanno ridotte le scuole. Tolgono il diritto allo studio agli studenti, quelli veri, Babbei svegliatevi.
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L'alleanza tra Islam e sinistra arriva anche in Italia L'intervento di Anna Paola #Concia #quartarepubblica
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BREAKING: In a powerful move, Rep. Robert Garcia, who will Chair the House Oversight Committee once Democrats win tonight, just announced he will be overseeing the quick introduction of investigations into the Trump family's corruption and ties to the Epstein files. Let's go.
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突发:🔥柏林现场,泽连斯基把话挑明了,全欧洲都沉默了! 他拿着话筒,直接点名: “特朗普对普京是有影响力的,这点我承认。 但普京,他根本听不懂什么叫‘对话’!他只信奉一件事——施压、强硬、拳头!” “所以,有时候,我们必须用他的语言去跟他说话。” 什么叫他的语言?不是谈判桌,不是联合声明。 是导弹被拦截,是制裁让他疼,是战场上让他寸步难行! 3年了,还不明白吗? 跟一个只懂强权的帝国,你跟他讲绅士礼仪,他只会觉得你软弱。 今天在柏林,泽连斯基不是在求援,他是在给整个西方下战书:别再自欺欺人了,想和平,就别再用他听不懂的语言! 这句话,才是今天柏林安全会议唯一的真相。 📹 视频来源:Berlin Security Conference 2026.11.03 柏林安全会议现场 / , DWS News 直播
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🇨🇦 Canada’s message to russia: You don’t get to bomb Ukrainian cities and then send your juniors to play hockey in Alberta like civilised people. No Russian or Belarusian teams at the World Juniors. Not under your flag. Not under any other. Period.
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💙 Hundreds of Minnesotans are leaving their "I voted" stickers at the site where Alex Pretti was murdered by ICE thugs. #BlueWaveVoteToday
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Rinsavirà...?? !!?? ..ma dai ..!!
Trump ha perso il controllo sia della Camera che del Senato: è uno tsunami per i Dem. Il tycoon rinsavirá o impazzirá del tutto?
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L' anima l' ha già persa per la verità
Il PD è di coccio
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Facciamo girare! 🙏🏼
OLTRE 50 GIORNALISTI UCRAINI. VOCI DIVERSE, UN MESSAGGIO SOLO: FERMATE LA RUSSIA! Questo video merita di essere visto e soprattutto ascoltato. Fino alla fine. Oltre 50 giornalisti ucraini, provenienti dalle principali televisioni, giornali, radio e testate indipendenti del Paese, hanno deciso di lanciare insieme un appello ai loro colleghi di tutto il mondo. E c’è un particolare che rende questa iniziativa ancora più significativa. Non sono tutti sostenitori di Zelensky: alcuni lo hanno criticato apertamente. Perché in Ucraina, anche sotto le bombe, i giornalisti possono criticare il presidente. In Russia, invece, chi osasse rivolgere a Putin le stesse critiche rischierebbe il carcere, l’esilio o persino la vita. Questa è la differenza tra un Paese che, pur in guerra, conserva il pluralismo e un regime che reprime il dissenso. Eppure, nonostante le loro differenze, questi giornalisti sono tutti uniti contro l’aggressione russa e per una pace giusta, non una resa. Il loro messaggio è chiarissimo: La Russia è l’aggressore. L’Ucraina è la vittima dell’aggressione. Vogliono la pace. Una pace vera e giusta, non una resa mascherata da accordo. La Russia deve essere fermata, non premiata per la sua aggressione. Non bisogna allentare la pressione su Mosca né permettere a Putin di ricostituire le forze per colpire ancora. La minaccia russa non riguarda soltanto l’Ucraina. Riguarda tutta l’Europa. Il loro appello è rivolto soprattutto ai colleghi giornalisti occidentali: non distorcete i fatti, non confondete aggressore e aggredito, non raccontate che è l’Ucraina a non volere la pace. E soprattutto non lasciate che la stanchezza per questa guerra diventi indifferenza verso chi continua a essere bombardato e ucciso. Per me questo significa anche continuare a fornire all’Ucraina le armi necessarie per difendersi. Perché chiedere la pace a un Paese aggredito, privandolo della possibilità di resistere, significa chiedergli di arrendersi. E qui mi viene spontanea una domanda. Travaglio & Co. ascolteranno finalmente questi giornalisti ucraini? Ne dubito. Molto più comodo continuare a rilanciare le narrazioni di Russia Today, i giornali finanziati dallo Stato russo, e ripetere le solite fregnacce sulla NATO e sulle presunte responsabilità ucraine. Ma forse, prima di spiegare agli ucraini cosa dovrebbero accettare e quale pace dovrebbero firmare, sarebbe il caso di ascoltare chi quella guerra la vive ogni giorno sulla propria pelle. Giornalisti che conoscono la Russia di Putin non attraverso i talk show, ma attraverso i bombardamenti, le città distrutte, i colleghi uccisi, le famiglie spezzate. Ed è proprio questo che rende il video così potente. Non sono propagandisti al servizio di Zelensky. Sono giornalisti che hanno opinioni diverse, che discutono, che criticano il loro presidente. Ma che davanti all’aggressione russa non hanno dubbi. Non chiedono ai colleghi occidentali di tifare per l’Ucraina. Chiedono di non confondere la verità con la propaganda. Di non mettere sullo stesso piano chi invade e chi si difende. E ci ricordano una cosa che troppi, comodamente seduti negli studi televisivi occidentali, sembrano aver dimenticato: la Russia non si fermerà semplicemente perché qualcuno avrà deciso di chiamare «pace» la resa dell’Ucraina. Tra chi vive questa guerra ogni giorno e chi pretende di spiegarla ripetendo le narrazioni del Cremlino, non dovrebbe esserci alcun dubbio su chi meriti di essere ascoltato. Perché c’è una differenza enorme tra invocare la pace da uno studio televisivo e dover vivere sotto quella «pace» imposta da Putin. Travaglio e gli altri possono spegnere le telecamere e tornarsene tranquillamente a casa. Gli ucraini, se Putin vince, quella casa potrebbero non averla più. E la libertà che perderebbero non gliela restituirebbe nessuno dei pacifisti da salotto. 🎥 Guardate questo video, con sottotitoli in italiano. E soprattutto ascoltate chi la guerra la vive davvero.
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