Witkoff a Putin: «Lei parla spesso di quanto il presidente Trump sia umanitario. Anche lei è umanitario, signore, e io apprezzo molto questo. Le esprimo il mio rispetto. Grazie ancora.»
Il palazzinaro che si presa come servo sciocco di un corrotto bancarottiere narciso patologico corre scodinzolando dal più grande assassino del secolo e lo definisce «umanitario».
Siamo ben oltre i confini della realtà.
Trump 🤡: «I russi avevano un migliaio di carri armati che avanzavano lungo un'autostrada asfaltata.
Sarebbero arrivati in Ucraina in quattro ore, procedendo alla massima velocità consentita ai carri armati, 48 miglia orarie, per l'esattezza. Non c'era nulla a fermarli. La guerra sarebbe finita nel giro di un giorno.
E quel generale, un vero stupido… non ho idea di chi sia; dubito persino che sia ancora tra noi, dubito che sia ancora vivo...
...ha deciso di svoltare a destra verso i terreni agricoli, per poi girare a sinistra e puntare verso Kiev, invece di restare sull'autostrada, un'autostrada asfaltata, in perfette condizioni, dove stavano procedendo benissimo.
Sarebbero bastate tre ore e mezza, massimo quattro, e l'intera guerra sarebbe finita. Il risultato? Sono rimasti bloccati nel fango.»
A Kramatorsk, 3 operatori di un impianto di riscaldamento centrale sono stati uccisi in un attacco aereo russo. Gli operatori stavano ispezionando le reti di riscaldamento e verificandone la prontezza per la stagione termica.
LA RUSSIA È MIO NEMICO
«La Russia lancerà sempre più bombe perché è la NATO che la costringe a farlo». Ma non c’è una soglia di SCHIFO oltre la quale si dovrebbe essere interdetti?
A Nova Vodolaz nella regione di Kharkiv i russi hanno attaccato un parco giochi uccidendo 6 persone, tra le quali 3 bambini. La piccola Angelina che aveva poco più di un anno è morta sul colpo nel suo passeggino. A terra anche il corpo di una donna di 25 anni.
Chi vuole farci credere che tutto questo non ci riguardi, che dovremmo fregarcene per risparmiare qualche euro sulle bollette e che si debba disarmare l’aggredito e spingerlo alla resa è complice di ognuno di questi morti.
LA RUSSIA INSIEME A CHIUNQUE LA SOSTENGA È MÍO NEMICO.
Solo nell'ultimo mese e mezzo la Russia ha colpito 8 magazzini di medicinali o imprese farmaceutiche in Ucraina. L’ultimo in ordine di tempo, quello della BaDM a Rivne. Il totale dall'inizio dell'anno è di 21 strutture date alle fiamme e per lo più distrutte. Non essendosi mai fermati neanche gli attacchi contro cliniche ed ospedali è chiara la volontà di scatenare una penuria di medicine e di impedire ai civili di curarsi. La Russia è uno stato criminale.
La rielezione di Donald Trump è la peggiore umiliazione che la Russia abbia mai inflitto agli Stati Uniti D’America.
Solo nell’ultima settimana i russi hanno lanciato contro l’Ucraina almeno 2700 droni, 1700 bombe guidate e 66 missili, distruggendo, uccidendo e ferendo. Chi chiede di togliere le armi a chi subisce tutto questo è semplicemente COMPLICE
I CONTI DELLA SERVA (DI PUTIN).
Oggi @marcotravaglio si diletta con un po’ di matematica e di logica piuttosto alternative. Apprendiamo ad esempio che secondo lui la Russia avrebbe tutte le ragioni per temere l’Europa, visto che noi spendiamo 450 miliardi, rispetto ai suoi 150 e che noi l’abbiamo invasa 4 volte negli ultimi 200 anni.
Peccato che i conti Travaglio li faccia sempre a modo suo e della storia racconti solo quello che gli fa comodo.
La Russia quest’anno spenderà in “difesa” (cioè in stragi di civili ucraini) secondo praticamente tutti gli analisti circa 17.000 miliardi di rubli, cioè 181 miliardi di euro. La cifra però non può essere letta come puro confronto matematico, perché il punto è cosa ci compri con quei soldi. Per questo va ricalcolata utilizzando indici realizzati da centri studi specializzati che rapportano la spesa nominale al potere d’acquisto. In base a questo calcolo la spesa russa sale a 574 miliardi di dollari internazionali, contro i 700 circa dell’intera UE (che però ha 3 volte e mezzo i suoi abitanti e 9 volte il suo PIL), utilizzando lo stesso parametro.
A questo calcolo vanno poi aggiunti almeno due elementi distorsivi. Studi autorevoli come quello dell’economista Craig Kennedy, dimostrano che la spesa militare pubblica russa è solo una parte del totale dei costi della difesa. Una cifra molto simile a quella inserita nel budget federale è attualmente sostenuta attraverso prestiti agevolatissimi ed è quindi una spesa di fatto nascosta nei bilanci delle banche e non visibile. Inoltre una recente inchiesta di Dozhd’ ha dimostrato che molte imprese private sono obbligate, dietro minaccia di ispezioni e sanzioni, ad assumere personale appena prima che firmi un contratto con l’esercito e ad integrare la paga ufficiale con fondi aziendali (finendo dunque anche questi fuori bilancio). E almeno tre intere milizie sono collegate a Gazprom, che ne paga una parte dei costi, facendolo ancora una volta risparmiare al bilancio federale. Dire che la Russia spende meno dell’UE è dunque una colossale BALLA.
La ricostruzione storica fa, se possibile, ancora più ridere. Ci dice Travaglio che la Russia fa bene a temerci perché negli ultimi due secoli l’hanno invasa Napoleone e Hitler, ma siamo entrati anche in Crimea e con truppe a sostegno dei bolscevichi. Insomma l’Europa è guerrafondaia perché nel 1812 ha varcato il confine russo con cavalli e baionette. Noi invece abbiamo di che stare tranquilli, visto che, anche restringendo la rassegna ad un solo secolo, anziché due, abbiamo visto truppe e carri armati di Mosca solo in Polonia (1939), Finlandia (1939-1940), Lituania (1940), Lettonia (1940), Estonia (1940), Romania (1940), Bulgaria (1944), Ungheria (1956), Cecoslovacchia (1968), Moldova (1992), Georgia (2008) e Ucraina (2014 e 2022). Il risultato è che non esistono regioni russe occupate da paesi europei, mentre ce ne sono ben otto (una in Moldova, due in Georgia e cinque in Ucraina), che sono sotto il controllo russo.
A cosa servono manipolazioni, menzogne e cherry picking? Come sempre a farci credere che la Russia non sia un pericolo, che al contrario siamo noi la minaccia e che il riarmo è quindi inutile e persino pericoloso, perché potrebbe indurre la Russia a condurre contro l’Europa un attacco che a quel punto sarebbe persino legittimo. Se non è collaborazionismo questo…
La guerra è tornata nella città natale di chi l’ha scatenata. A San Pietroburgo sono stati colpiti il terminal petrolifero, il deposito petrolifero "Ruchyi" e il data center VK "VKontakte" (il Facebook russo). Nei pressi del data center è stata danneggiata anche una sottostazione elettrica, causando un vasto blackout. Nelle primissime ore della mattinata è stato anche colpito ed è in fiamme un mega centro di distribuzione Ozon.
Quindi “chi bombarda le raffinerie brucia il pianeta”. I russi che in questi anni hanno disseminato bombe e mine su centinaia di migliaia di ettari avvelenando campi e falde acquifere, facendo saltare dighe, uccidendo milioni di animali da allevamento, infliggendo sofferenze enormi agli animali domestici, bruciando rifugi, sconvolgendo l’intero ecosistema nemmeno menzionati. Questi sono la versione scema di Greta Thunberg… e ce ne vuole!
In Russia, dalle 22:00 del 16.10 sono state introdotte restrizioni nei seguenti aeroporti:
✈️ Kaluga
✈️ Vnukovo
✈️ Domodedovo
✈️ Zhukovsky
✈️ Sheremetyevo
✈️ Sochi
✈️ Kostroma
✈️ Yaroslavl
✈️ Penza
✈️ Saratov
✈️ Cherepovets
✈️ Gelendzhik
La scorsa notte, la Russia ha attaccato diverse città ucraine.
Mosca ha lanciato attacchi balistici a Zaporizhzhia e Kryvyi Rih. A Zaporizhzhia, al momento si sa che cinque persone sono rimaste ferite, tra cui un bambino.
A Kherson, un attacco aereo ha ucciso il guidatore di un'ambulanza. Altre 15 persone sono rimaste ferite, tra cui una ragazza di 11 anni e un neonato di un mese.
A Slovyansk, i russi hanno colpito edifici residenziali con bombe KAB. Al momento si sa che una persona è morta e 10 sono rimaste ferite.
Vinnytsia è rimasta senza elettricità a causa dell'attacco nemico. Le strutture di infrastrutture critiche stanno funzionando con generatori di riserva. Finché non ci sarà elettricità, il trasporto elettrico non funzionerà.
A Kharkiv, 15 persone sono rimaste ferite nell'attacco serale, tra cui tre bambini.
Anche a Sumy è stato colpito un edificio residenziale causando almeno una vittima.
Di seguito il duro commento di condanna dei pacifinti: “Basta armi all’Ucraina”.
Ma voi che vi dite “di sinistra” e poi disonorate la Resistenza anche quando respirate, non provate mai un filo di vergogna?


















