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Pisa, Tuscany, Italy, World.
Joined July 2021
La Cina dichiara guerra ai grandi evasori. Le oligarchie insorgono ottolinatv.substack.com/p/la…
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SCIOPERO GENERALE 30 OTTOBRE. Ecco gli appuntamenti se vuoi vivere questa giornata di mobilitazione insieme agli attivisti di multipopolare:
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Il Pentagono affida a Elon Musk, Palmer Luckey e Newt Gingrich il compito di disegnare le guerre del futuro. Peccato che alcuni di loro siano anche a capo delle aziende che venderanno le tecnologie necessarie a combatterle. 📺 Ne parliamo con Fabio Mini! youtu.be/EUxAkH0-u5g
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30 settembre 2026. Il Pentagono annuncia Project Meridian: un progetto per disegnare le guerre del futuro, affidato a Elon Musk, Palmer Luckey, fondatore del colosso militare Anduril, e Newt Gingrich. Due dei protagonisti sono anche a capo di aziende che vendono tecnologie e servizi alla Difesa statunitense. Insomma, chi contribuisce a immaginare cosa dovrà comprare il Pentagono domani è anche tra quelli che potrebbero venderglielo. Ma dietro la corsa alla guerra automatizzata potrebbe esserci una contraddizione ancora più profonda. Come si convincono milioni di persone a rischiare la vita per difendere un sistema economico nel quale la ricchezza si concentra sempre più nelle mani di poche oligarchie, mentre alla maggioranza vengono chiesti sacrifici sempre maggiori? Una possibile scorciatoia è sostituire i soldati con le macchine. Droni, robot, sistemi autonomi e intelligenza artificiale. Una guerra che promette di fare sempre meno affidamento sugli esseri umani. Peccato che, come spiega il generale Fabio Mini, già comandante della missione NATO in Kosovo, questa soluzione rischi di creare problemi perfino peggiori di quelli che dovrebbe risolvere. La dipendenza da reti e infrastrutture controllate da soggetti privati, l'imprevedibilità dei sistemi automatizzati, l'incapacità di controllare fino in fondo le proprie armi. E il paradosso di una superiorità tecnologica che potrebbe diventare una gigantesca vulnerabilità, soprattutto di fronte a un avversario dotato di armi nucleari. Ma c'è anche un altro aspetto: economico. La nuova corsa agli armamenti promette di riversare montagne di denaro pubblico sulle stesse grandi aziende tecnologiche attorno alle quali si è gonfiata la bolla finanziaria dell'intelligenza artificiale. E in Europa, a partire dalla Germania, il riarmo potrebbe diventare il tentativo di rilanciare un modello industriale in difficoltà senza metterne in discussione le contraddizioni. Con Fabio Mini proviamo a capire come tecnologia, guerra e finanza si stiano intrecciando in un gigantesco vicolo cieco: per salvare un sistema sempre più fragile, rischiamo di costruire una macchina da guerra che non siamo più sicuri di saper controllare. Ci vediamo qui youtu.be/EUxAkH0-u5g?is=KZhP… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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IL BRASILE HA TUTTO. TRANNE IL DIRITTO DI DECIDERE COME USARLO? Una rimonta elettorale clamorosa, oltre 64 milioni di voti, il bolsonarismo sconfitto contro gran parte delle aspettative. Ma a Lula sono bastate poche ore per scoprire che la vittoria nelle urne è soltanto l'inizio della partita. Lunedì 26 ottobre i mercati brasiliani sono precipitati. Azioni vendute in massa, real sotto pressione, tassi d'interesse impazziti e il Tesoro costretto a intervenire per stabilizzare il mercato del debito. Ma perché una delle principali economie del pianeta, con quasi 400 miliardi di dollari di riserve internazionali, può essere messa così rapidamente sotto pressione? E soprattutto: come è possibile che un Paese capace di produrre petrolio, alimenti, materie prime e grandi ricchezze industriali debba continuare a subordinare le proprie ambizioni di sviluppo alle esigenze della finanza? Per capirlo bisogna tornare indietro di almeno trent'anni. È quello che facciamo oggi con Roberto Lampa, professore all'Università di Macerata e, a nostro giudizio, una delle voci più importanti dell'economia dello sviluppo in Italia. Con lui ricostruiamo la grande scommessa di Lula: usare il credito pubblico e la politica industriale per redistribuire ricchezza, mantenendo però gli equilibri macroeconomici richiesti dai mercati internazionali. Una scommessa che per qualche anno ha funzionato, anche grazie al boom delle materie prime alimentato dalla crescita cinese. Ma che ha lasciato irrisolte contraddizioni enormi. Il potere delle banche. Quello dei grandi proprietari terrieri. La progressiva perdita di peso dell'industria. La dipendenza dal dollaro. E le occasioni mancate dell'integrazione latinoamericana. Fino alla domanda decisiva: i BRICS e le nuove forme di cooperazione monetaria possono offrire al Brasile gli strumenti per cambiare davvero strada? Perché il problema non è soltanto difendere Lula dagli attacchi dei mercati. È capire fino a che punto Lula stesso sia disposto, e soprattutto sia in grado, di mettere in discussione il modello economico che lo rende vulnerabile. Ci vediamo qui youtube.com/live/jfqOzX9n-t0… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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❓Ma i giovani che protestano sono davvero odiatori dell’Occidente? ✊ In tutta Europa migliaia di studenti scendono in piazza contro il carovita, i tagli al welfare e per rivendicare il diritto a una casa, a un lavoro e a una vita dignitosa. 🔴 Eppure, secondo una certa propaganda di destra e centrosinistra, il loro vero obiettivo sarebbe distruggere la gloriosa civiltà occidentale. 🌍 Ma che cosa significa davvero difendere l’Occidente? Accettare trent’anni di declino europeo, guerre di aggressione, genocidi e una guerra di classe combattuta dall’alto verso il basso? 🇺🇸 A incarnare questo modello di Occidente c’è oggi Marco Rubio, segretario di Stato americano, che dopo Monaco è tornato ad Atene a celebrare la grandezza della civiltà occidentale, arrivando a evocare lo spirito di Hernán Cortés, il conquistatore dell’impero azteco. 🚩 Ma forse chi protesta non vuole distruggere l’Occidente: vuole salvarlo da chi lo ha portato fin qui. 🎙️ Che cosa significa davvero l’Occidente di Marco Rubio? E che cosa c’entra con le mobilitazioni che stanno attraversando l’Europa? 🔴 Ne parliamo con Marco Carnelos, ex ambasciatore italiano in Iraq. 📺 Ci vediamo qui: youtu.be/mCN1QNKHnig?is=wPkd… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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LULA VINCE LE ELEZIONI. IL CAPITALE FINANZIARIO PRESENTA IL CONTO. Domenica il popolo brasiliano ha confermato Lula alla presidenza, al termine di una rimonta storica contro il bolsonarismo. Lunedì è arrivata la risposta dei mercati. 📉 Borsa di San Paolo: −13,88%. 💵 Dollaro: +8,21% sul real. 💥 Contrattazioni sospese, rendimenti dei titoli pubblici alle stelle, Tesoro costretto a cancellare aste e riacquistare oltre 7 miliardi di real di obbligazioni. In appena 24 ore, il Brasile ha ricevuto una lezione brutale sul funzionamento del capitalismo contemporaneo. Puoi vincere le elezioni. Ma questo non significa che tu abbia conquistato il potere di decidere il destino economico del tuo Paese. Perché il Brasile è una delle maggiori economie del pianeta, possiede immense risorse naturali, un gigantesco mercato interno e centinaia di miliardi di riserve valutarie. Eppure continua a pagare due pedaggi. Il primo è quello della dipendenza internazionale: esporta soprattutto materie prime, mentre le grandi infrastrutture finanziarie, tecnologiche e monetarie globali continuano a limitarne l'autonomia. Il secondo è quello delle oligarchie interne: banche, grandi proprietari e interessi finanziari che esercitano un potere enorme sull'economia nazionale. Basti un dato: negli ultimi dodici mesi gli interessi nominali sul debito pubblico hanno raggiunto l'equivalente dell'8,86% del PIL, mentre il disavanzo primario era appena dello 0,62%. E intanto, nonostante l'occupazione cresca, la quota delle occupazioni che pagano più del doppio del minimo è passata dal 34,8% nel 2019 al 30,3% nel 2025. Ecco il paradosso: un Paese ricchissimo, dove chi produce la ricchezza continua a riceverne una parte troppo piccola. Non abbiamo prove che la tempesta finanziaria sia stata coordinata da Washington. Ma non serve nessuna cabina di regia segreta per capire come i mercati possano esercitare una pressione formidabile su un governo democraticamente eletto. Ed è qui che la vittoria di Lula assume il suo significato più profondo. La mobilitazione popolare ha dimostrato che il bolsonarismo può essere sconfitto nelle urne. Adesso si apre la battaglia per trasformare quella vittoria politica in sovranità economica. Perché senza mettere in discussione il potere della rendita, senza una politica industriale radicale, senza sottrarre credito, infrastrutture e risorse strategiche al dominio degli interessi privati, anche la più straordinaria delle vittorie popolari rischia di essere svuotata. Lula ha riconquistato il governo del Brasile. La sfida del suo ultimo mandato sarà cambiare i rapporti di potere che governano il Brasile. E questa è una partita che riguarda tutto il Sud globale. Guarda il nostro substack per l’analisi completa, con dati e fonti: ottolinatv.substack.com/p/lu… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Estrema Destra, Forze dell’Ordine e la Nuova Strategia della Tensione teapawt.org/i/broadcasts/1vJpPNyXy…
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I video francesi parlano chiaro: gruppi di esaltati di estrema destra hanno cercato in ogni modo di provocare manifestanti in diverse città, con la complicità e la protezione delle forze dell’ordine. E’ successo a Rouen, a Lione, a Montpellier. Il piano è fin troppo chiaro: scatenare la reazione dei manifestanti, per incentivare la sete di Legge e Giustizia della popolazione, e giustificare un’escalation repressiva. A quanto pare, non gli è andata proprio benissimo. Nonostante la tanto pompata “ondata nera”, gli attivisti di estrema destra rimangono gruppi estremamente ristretti di disagiati, privi di seguito reale. E di fronte alle manifestazioni oceaniche che proseguono ormai da oltre 1 mese, le azioni di qualche decina di poveri scemi rischia di rivelarsi un boomerang. Il resto lo fanno i social, che ritraggono in maniera plateale le relazioni pericolose tra marmaglia teppista e forze dell’ordine. E che hanno permesso di chiarire anche agli occhi dei più titubanti chi sono i veri violenti. Anche in Italia i tentativi non sono mancati. Ma anche qua i risultati al momento non sono stati esattamente dirompenti. Una manciata di brutti ceffi a Milano. Un’altra a Firenze, con qualche piccola scaramuccia. Il flop del primo tentativo però non deve indurre in facili trionfalismi. Ovviamente organizzare la marmaglia da usare a comando richiede un po’ di tempo, e la crescita della mobilitazione è relativamente inaspettata. Ma in assenza di qualsivoglia capacità di dare risposte anche solo parziali ai problemi di fondo che hanno reso possibile la crescita della mobilitazione nonostante la totale assenza di capacità organizzativa, lascia ai governi poche alternative se non il tentativo di mettere in piedi una qualche forma di strategia della tensione 2.0. Ce n’est qu’un debut, come si suol dire. Anche della violenza che il regime è pronto a mettere in atto pur di non perdere completamente il controllo. Ci vediamo qui youtube.com/live/OVo2C1wbrUo… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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✊ Lula non ha vinto solo contro Bolsonaro: ha mandato un messaggio a Trump, Netanyahu e al sistema economico, politico e mediatico che li sostiene. 🗳️ Quattro milioni e mezzo di voti in più, grazie a una straordinaria partecipazione popolare, dimostrano che la partita è più aperta di quanto vogliano farci credere, anche qui da noi. 🇺🇸 Perdono le ambizioni statunitensi di tornare a comandare sul Sud America. 🇵🇸 Perdono il governo israeliano e chi sostiene la sua impunità. 📱 Perdono i giganti tecnologici e le loro ingerenze politiche. 🇧🇷 Vince il popolo brasiliano, nella sua lunga lotta per l’emancipazione dal colonialismo. 🌍 Vincono i BRICS e le prospettive di un mondo multipolare, pur tra tante contraddizioni. 🌳 E torna a respirare l’Amazzonia, devastata dalle politiche di Bolsonaro. 👉Segui @OttolinaTV 🚀📺 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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Doveva essere il ritorno trionfale del bolsonarismo. Doveva essere il momento in cui la più grande potenza dell’America Latina veniva riconsegnata alla destra legata a Donald Trump. Al primo turno, il 4 ottobre, Flávio Bolsonaro, figlio dell’ex presidente Jair, aveva il 47,03% dei voti; Luiz Inácio Lula da Silva si era fermato al 45,16%. Oltre due milioni di voti di distacco. Tre settimane per ribaltare una sconfitta che, nella storia delle elezioni presidenziali brasiliane a suffragio diretto, nessun candidato aveva mai saputo ribaltare al ballottaggio. E invece ieri il Brasile ha rovesciato il copione. I dati ufficiali del Tribunal Superior Eleitoral parlano di 64.256.232 voti per Lula, il 51,79%, contro 59.826.041 per Flávio Bolsonaro, il 48,21%. Oltre 4,4 milioni di voti di vantaggio. Lula ha guadagnato più di dieci milioni di voti rispetto al primo turno, mentre l’astensione è scesa dal 21,08% al 19,2%. Come hanno fatto Lula e le forze popolari del Brasile a compiere una remuntada senza precedenti contro i piani neo-imperiali di Washington e delle oligarchie parassitarie nazionali? Come reagirà l’internazionale nera guidata da Forrest Trump e dai padroni del tecnofeudalesimo? E cosa ci dice questa vittoria straordinaria sulla direzione che sta prendendo il VENTO DELLA STORIA? Ne parliamo qui youtube.com/live/EgksGGNYgEs… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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ottoliner, buongiornissimoh 🥰
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Il nuovo missile di Putin che terrorizza Kiev. Ft Orsi, Dall’Aglio teapawt.org/i/broadcasts/1RJZzBYXM…
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Ci avevano detto, le prime settimane di guerra, che la Russia aveva finito i missili. Ci avevano detto che sarebbe fallita "domani". E comunque, l'isolamento internazionale l'avrebbe lasciata senza componenti.  Ai russi non restava che rubare i chip delle lavatrici delle babushke ucraine.  E invece, dopo il debutto dei droni a reazione, oltre a diversi missili strategici, adesso il GUR (l'intelligence militare ucraina) avverte di un nuovo missile cruise, super leggero ma soprattutto super economico: il Filin.  Copre distanze fino a 1200 chilometri e può essere dotato di cariche fino a 100 kg.  Nonostante gli attacchi a depositi e raffinerie, in profondità contro le retrovie, l'Ucraina non riesce a deteriorare le capacità industriali della Russia. L'Ucraina, invece, è indebolita da una riduzione delle forniture di difese e dalle limitazioni di Starlink. Su questo sfondo si collocano le tensioni tre Zelensky e Trump, con il leader ucraino che prova a interferire nelle elezioni di mid term, lanciando dichiarazioni e concedendo interviste alla TV statunitensi.  Dall'altro lato, la tregua a Oleshky concessa da Putin e immediatamente attribuita alla first Lady Melania, non è forse uno spot per l'imminente voto che potrebbe trasformare Trump in un'anatra zoppa?  Fermo che da qui al 4 novembre tutto può succedere, le dichiarazioni dell'avvio di negoziati e di un imminente vertice Putin-Xi-Trump per ridefinire gli equilibri mondiali, sono effettivi o solo fuffa pre-elettorale?  Ne parliamo stasera alle 21.00 in diretta streaming a La Bolla, il format geopolitico di OttolinaTV condotto da Clara Statello, con Francesco Dall'Aglio e Stefano Orsi. Ci vediamo qui youtube.com/live/T77IBNI30RE… 👉E' USCITO IL NUOVO PAMPHLET DEL MARRU, "DISERTARE L'ASSEDIO". Corri a comprare la tua copia qui: poetsandsailors.com/shop/dis… 👉 Aderisci alla campagna di sottoscrizione di ottolinatv su GoFundMe ( gofund.me/c17aa5e6 ) e su PayPal ( shorturl.at/knrCU ) 👉 Seguici anche su Spotify open.spotify.com/show/1AQC7D… 👉Iscrivetevi al nostro canale Substack qui substack.com/profile/1945666… 👉 Belle vero le magliette del Marru? Finalmente le puoi comprare anche tu. Visita qui il nostro merchandising: ottolinatv.it/negozio/
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