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Here you'll find MOHO Un giorno sei una risorsa il giorno dopo non conti più nulla

Milan
Joined April 2011
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Replying to @marattin
Onorevole Marattin, l'analisi da manuale neoliberista fa sempre scena nelle aule universitarie, ma dimentica di raccontare come stanno davvero i numeri nel bilancio dello Stato. Primo punto: l'Italia non ha la spesa pensionistica più alta del mondo se si scorpora la previdenza dall'assistenza. Siamo l'unico Paese OCSE che butta dentro lo stesso calderone INPS le pensioni pagate coi contributi dei lavoratori e l'assistenza sociale generale (CIG, invalidità, sostegni alla povertà), che andrebbe finanziata dalla fiscalità generale e non usata per dire che la spesa previdenziale è fuori controllo. Secondo: continuare a sventolare le baby pensioni del 1973 per giustificare il blocco dei diritti nel 2026 è un trucco retorico consumato. Da oltre trent'anni siamo a regime contributivo, ovvero ciascuno prende esattamente in base a quello che ha versato. Se i conti non tornano e il PIL non cresce, il problema non è l'operaio usurato che chiede di non morire su un'impalcatura a 68 anni, ma trent'anni di salari compressi, contratti precari a 800 euro e mancata produttività industriale. Se i giovani guadagnano stipendi da fame, non versano contributi: è lì che salta il patto generazionale, non mandando le persone in pensione a un'età biologicamente umana. Per voi viene sempre Facile fare i rigoristi coi sacrifici di chi lavora da quarant'anni, dimenticando che un'economia seria cresce aumentando i salari e la qualità del lavoro, non trasformando la pensione in una roulette russa a 70 anni.
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🆘Urgente IL PASTORE GLI HA SPARATO. CHICCO 7 mesi non sa gestire il gregge e quell'ENERGUMENO del pastore ha deciso di uccidere lui e la sorellina MILU. Le volontarie sono corse a salvarli ma non sanno dove metterli e finiranno in CANILE AL SUD. INFO. +39 333 305
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#contusdeforredda Se vi fa piacere, vi invito a leggere questo breve racconto che ho scritto. Sono partito da un’antica tradizione sarda, quella di lasciare la tavola apparecchiata, la notte tra il 1º e il 2 novembre, perché le anime dei nostri cari, tornando nelle loro case, possano trovare qualcosa da mangiare e da bere. Ho immaginato un bambino che ha appena perso il nonno e che, diventato ormai adulto, conserva ancora il ricordo di quella notte. È una storia inventata, nata dal desiderio di raccontare il valore delle nostre tradizioni e quel legame speciale che continua a unirci a chi non c’è più. 🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️🕯️ Mio nonno era morto da poche settimane e io non riuscivo ancora ad abituarmi alla sua assenza. Mi mancavano le sue storie, le sue mani grandi e ruvide, il modo in cui mi chiamava fillu miu e mi accarezzava la testa. Anche Birillo, il suo cane, sembrava averlo capito. Da quando il nonno non c’era più, mangiava poco e passava le giornate davanti alla porta della sua camera. La notte, invece, dormiva ai piedi del mio letto. Forse anche lui aveva bisogno di non sentirsi solo. La sera del 1º novembre, come ogni anno, la mamma preparò la tavola per i defunti. Era una tradizione antica, che il nonno ci aveva insegnato fin da quando ero piccolo. Si lasciavano alcune pietanze perché, durante la notte, le anime dei nostri cari potessero tornare a casa e trovare qualcosa da mangiare. Sul tavolo c’era un piatto di fave cucinate e un bicchiere di vino rosso. Erano le cose che il nonno amava di più. Prima di andare a letto, rimasi qualche istante a guardare quella tavola. Mi chiesi se sarebbe tornato davvero. Avrei voluto rivederlo, anche soltanto per un momento. Poi raggiunsi la mia camera. Birillo si sistemò accanto al letto e, dopo poco, mi addormentai. Mi svegliò un rumore nel corridoio. Sembravano passi lenti, quelli che riconoscevo bene: il nonno trascinava sempre un po’ le pantofole. Mi sedetti sul letto, trattenendo il respiro. Birillo si era alzato e guardava verso la porta. Poi uscì dalla stanza senza abbaiare. Dalla cucina arrivò il tintinnio di un bicchiere. Mi feci coraggio e raggiunsi il corridoio. Quando arrivai sulla soglia della cucina, vidi Birillo seduto accanto alla tavola. Davanti a lui c’era la sedia del nonno. Il cane scodinzolava piano, guardando un punto preciso, come se qualcuno fosse seduto proprio lì. Io non vedevo nessuno. Eppure sentii il profumo della sua colonia, quello che conoscevo così bene. E per un istante mi parve di udire la sua voce, bassa e tranquilla, come quando mi raccontava le storie davanti al caminetto acceso. Avrei voluto chiamarlo, ma non ci riuscii. Tornai a letto senza svegliare nessuno. La mattina seguente trovai il piatto delle fave quasi vuoto e il bicchiere con poco vino sul fondo. Chiesi alla mamma chi avesse mangiato. Lei guardò la tavola, poi me, ma non rispose. Si limitò a prendere il bicchiere e a rimetterlo al suo posto. Birillo trascorse tutta la giornata accanto alla sedia del nonno. Non ho mai saputo spiegare quello che accadde quella notte. Forse avevo sognato, forse qualcuno aveva mangiato le fave senza che me ne accorgessi. Ma ricordo ancora lo sguardo di Birillo e il modo in cui scodinzolava davanti a quella sedia vuota. Sono passati tanti anni. Birillo non c’è più e io sono diventato grande, ma ogni notte del primo novembre apparecchio ancora la tavola. Preparo le fave e verso il vino rosso in un bicchiere. Poi lascio una sedia libera. Non so se i morti tornino davvero a trovare i loro cari. So soltanto che, quella notte, il cane di mio nonno sembrava aver riconosciuto qualcuno che io non riuscivo a vedere. E ogni volta che sento un rumore nel corridoio, nel silenzio della casa, mi domando se anche lui stia ancora aspettando il suo padrone ❤️
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Quando io e Claudio fantasticavamo di avere un figlio ridendo dicevamo che, per il primo Halloween, lo avremmo vestito da zucca. Mi rendo conto di che stupida inezia sia però oggi è arrivato il costume per la nostra zucchetta tutta guance e occhioni e io sono pazzamente felice 🧡
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Avete sentito parlare delle sedici bombe esplose a Roma in due mesi? Autosaloni, sale scommesse, garage, cortili di condomini dove la gente dorme, quasi tutti nei quartieri a est della città. Venerdì scorso a Ostia ne è scoppiata un'altra: androne sventrato, due feriti, undici famiglie fuori di casa. Immagino di no. Qualche riga sui giornali, nei Tg qualche servizio di sfuggita. Per le vetrine spaccate a Milano abbiamo visto di tutto, fino al ragazzino di 11 anni diventato un caso nazionale. Due settimane fa Meloni, parlando dei cortei, ci spiegava che la violenza sono le bombe carta. Il giorno dopo scriveva alle opposizioni che il silenzio non è accettabile. Sulle bombe di Roma avete visto un suo video indignato? Piantedosi ha detto qualcosa? Nordio si è fatto sentire, tra uno spritz e l'altro? Silenzio. Un motivo c'è. Roma est è la zona del clan camorristico dei Senese. Andrea Delmastro, il fedelissimo della Meloni, faceva affari con la famiglia di un prestanome di quel clan. Quando i magistrati hanno chiesto di leggere le sue chat con il prestanome, la maggioranza si è affrettata a dire di no, a voto segreto. Le bombe dei clan non portano voti, anzi ne fanno perdere. Per questo non ne sentirete parlare, mentre a Roma continuano a esplodere. Finché non ci scapperà il morto.
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RESTIAMO AI FATTI I media riportano (male) della povera donna morta in seguito a presunta puntura o morso. Al momento è SICURO è che NON SAPPIAMO né l'autore del morso/puntura, né le conseguenze (infezione?Allergia?). E molte foto negli articoli (ad es. ⬇️) NON sono Ragni Violino
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JORDAN SI STA' LASCIANDO ANDARE, NON REAGISCE PIÙ.HA 5 ANNI ECCO COME L'ABBANDONO IN CANILE LO HA RIDOTTO. SONO ANNI CHE LO HANNO ABBANDONATO, LUI NON RIESCE A SUPERARE IL DOLORE.😢♥️❤️ SI TROVA IN PROVINCIA DI NAPOLI ROBERTA SIVERO whatsapp 39 335 146 9212 Grazie infinite ❤️🙏
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Lo guarderei a ripetizione
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«Dove sono i reati? Non ci sono prove che Siher volesse fuggire dall'Italia, visto che è nato qui, lavora qui, la sua famiglia è qui. La gip rileva che, dalla lettura di tutti messaggi scritti nelle chat dall'indagato, non ci sono nemmeno frasi che incitano alla violenza, né che fanno riferimento alle devastazioni del 17 ottobre a Milano. Nulla. Al massimo vengono evocate azioni di «disobbedienza civile», ma senza riferimenti a «strumenti offensivi da utilizzare contro le forze dell'ordine». Ci sono consigli per difendersi dai gas lacrimogeni, ma «era specificato che, nel caso le forze dell'ordine avessero "cominciato a picchiare", ", le prime file del corteo avrebbero dovuto arretrare di qualche passo». Anzi Siher invitava per le future manifestazioni a restare «fermi e calmi», preoccupandosi di «prestare il primo soccorso e accompagnare i feriti all'esterno del corteo», senza dimenticare di intonare slogan e cori. È terrorismo tutto questo? L'impressione, visto il video della premier e le dichiarazioni a tambur battente di tutti ileader del centrodestra, compreso il sedicente garantista Guardasigilli Nordio, è che sul corpo di Siher, un giovane uomo animato da idee di rivolta, che alla destra legittimamente non piace, che magari ha opinioni aberranti sul Medio Oriente, si stia costruendo una gigantesca operazione politica. Quasi a voler creare artificialmente un clima ostile contro la magistratura in vista dei futuri cortei, così da scaricare la responsabilità di eventuali violenze non su chi gestisce l'ordine pubblico, ma su chi impedisce allo Stato di reprimere i violenti. Ma è proprio questa la menzogna più grande. Non è con la polizia delle opinioni che si governa la rabbia dei giovani, né creando capri espiatori si rassicurano i cittadini preoccupati dei riots. E non è certamente picconando da palazzo Chigi la separazione dei poteri che Meloni può pensare di prendersi la rivincita su quei 15 milioni che hanno detto no alla sua riforma della giustizia.» (Francesco Bei per @repubblica)
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Ricevo e pubblico, salviamolo, solo noi possiamo tentare, vi chiedo max RT
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Salviamolo
🆘🆘🆘 Il suo proprietario non c'è più E' adozione del cuore 13 anni, taglia medio piccola 12 kg Raco non chiede niente, qualche coccola e un cuscino morbido Va d'accordo con i cani ed è compatibilissimo anche con i gatti🥰 Su Wapp mandate presentazione al 334 961 0787 Forza!💟
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Mia mamma avrebbe voluto questo... Per l'ennesima volta, non mi arrendo, procedo oltre col sorriso. Mia mamma sarebbe orgogliosa di me....
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🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏❤️❤️🙏
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Ci sono storie che ti entrano nel cuore e non ti lasciano più. Quella di Jessica è una di queste. Ha sempre vissuto a mille, faceva la parrucchiera, gestiva un negozio a Milano e amava godersi la vita. Poi, dopo tanti tentativi, sono arrivati i suoi due figli, due gemelli nati prematuri che hanno lottato fin dai primi giorni in terapia intensiva. Jessica e il loro papà sono rimasti accanto a loro, aggrappati alla speranza di poterli finalmente portare a casa. E ce l'hanno fatta. ❤️ È iniziata così la loro vita da famiglia, fatta di sacrifici, notti insonni, sorrisi e amore immenso. L'anno scorso Jessica ha sposato il suo compagno, con i loro bambini accanto. Sembrava l'inizio di una nuova, bellissima pagina della loro vita. Poi, appena due mesi dopo il matrimonio, è arrivata la diagnosi più crudele: un tumore metastatico al pancreas. Un intervento chirurgico di dieci ore, venti sedute di chemioterapia, una battaglia affrontata con tutte le sue forze. Ma purtroppo le cure non hanno dato i risultati sperati. Oggi Jessica ha 36 anni e deve fare i conti con una realtà terribile: non sapere quanto tempo le rimane. Eppure non vuole arrendersi. Sta valutando con i medici ogni possibilità, compreso un farmaco sperimentale che potrebbe darle altro tempo, ma che non è accessibile in Italia attraverso il normale percorso del Servizio sanitario nazionale. Negli Stati Uniti il costo prospettato è enorme: circa 30.000 euro alla settimana. Trentamila euro per tentare di conquistare altro tempo. Un tempo che per tanti di noi sembra infinito, ma che per Jessica significa poter essere ancora la mamma dei suoi bambini, accompagnarli nella crescita e vivere con loro quei momenti semplici che, in realtà, sono tutto. Perché Jessica non sogna ricchezze, viaggi o grandi cose. Sogna una colazione insieme, una risata, un abbraccio, una favola raccontata prima di dormire. Sogna di poterli guardare mentre dormono e ricordare il profumo dei loro capelli, proprio come faceva quando erano neonati. Mi ha colpito profondamente anche la sua fotografia, nella quale si mostra senza capelli a causa della chemioterapia. Apprezzo tantissimo il suo coraggio di mostrarsi per quello che è, senza filtri, senza nascondere la malattia e senza cercare di apparire diversa dalla realtà. In un mondo in cui spesso si rincorre un'immagine perfetta, Jessica ci ricorda che la vera bellezza non ha bisogno di essere ritoccata. La sua forza, la sua fragilità e la sua autenticità meritano rispetto e ammirazione. ❤️ Quando i suoi bambini le dicono che è bellissima e la stringono forte, Jessica trova la forza di continuare a lottare. Hanno soltanto tre anni, ma sono loro il motivo per cui ogni giorno vale la pena tentare ancora. Non sappiamo se questo farmaco potrà aiutarla, e nessuno può prometterle un risultato. Ma sappiamo che ogni possibilità deve essere valutata con attenzione dai medici e che una donna così giovane merita di essere ascoltata e sostenuta. Vi chiedo di condividere questa storia. Facciamola arrivare più lontano possibile. Magari qualcuno potrà offrire un aiuto concreto, informazioni utili o una strada che oggi sembra impossibile da trovare. Jessica non chiede l'impossibile. Chiede soltanto la possibilità di avere ancora tempo con le persone che ama più al mondo. La sua speranza ha due nomi, due sorrisi e due paia di braccia che ogni giorno la stringono forte. E forse, prima di lamentarci per le piccole cose, dovremmo ricordarci che il tempo con chi amiamo è il regalo più prezioso che abbiamo. Forza Jessica. Che la vita possa regalarti ancora tanti abbracci, tante risate e tanti giorni accanto ai tuoi bambini.❤️🙏 Condividete. Per Jessica, per i suoi figli, per una mamma che vuole continuare a esserci. #Jessica #TumoreAlPancreas #Speranza #Solidarietà #Mamma #RicercaMedica #CondividiamoLaStoria
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Nonno Pluto è un cane segugio a pelo duro di circa 10 anni che cerca urgentemente una famiglia prima dell'arrivo dell'inverno. •La sua storia: È stato salvato due anni fa in condizioni critiche; è affetto da leishmaniosi, 366 705 4802.
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Ci sarebbe molto da dire sul reintegro voluto dalla Camera dei medici novax. Uno schiaffo ai medici morti per Covid, ai pazienti, ai sacrifici fatti da tutti. Ma sopratutto uno schiaffo alla scienza, ancora una volta calpestata per un pugno di voti!
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MAI NESSUNA RICHIESTA💔CHIEDO AIUTO PER LE CONDIVISIONI🙏SIMIL PASTORE TEDESCO GRIGIONE📣‼️‼️NON FACCIAMOLO CRESCERE IN UN BOX‼️Liam cerca adozione circa 8 mesi futura taglia medio grande Roma viaggerà' x il centro nord con libretto sanitario in regola cel :3282773563
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ci vuole più sensibilizzazione anche spaventando: avevo paura di farmi vedere, pensavo fosse una cisti alla ghiandola di bartolini (rigonfiamento all'inguine) sarcoma osseo all'osso pubico che ho lasciato crescere non ho preso in tempo per cui morirò a 25 anni raro, ma è successo
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🆘🆘 Lei si trova in una situazione di estremo pericolo: è in colonia a Roma,e non è accettata dagli altri 😰 A causa della sua dolcezza è completamente indifesa e non puo' stare in strada 🥺 Aiutiamola a non essere rimessa sul territorio‼️ Forza !💟 3331989083 Altre info ⬇️
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