Falso è il vanto di chi pretende di possedere, all'infuori della ragione,un altro spirito che gli dia la certezza della verità ברוך שפינוזה Baruch Spinoza

Nowhere & Everywhere
Joined April 2012
RafRob retweeted
Ancora una volta sono i torti con effetti devastanti e le colpe il motore della narrativa dell’israeliana Ayelet Gundar-Goshen Accade anche in “Ospiti” (@NeriPozza) dove un maldestro incidente si trasforma in una tragedia assoluta a scapito di un innocente lucialibri.it/2026/10/22/gun…
1
3
7
159
#AyeletGundarGoshen è un’autrice che amo particolarmente.Anche l’ultimo libro #Ospiti non mi ha deluso,anzi.Sarà la sua professione di psicoterapeuta,ma riesce sempre a raccontare i conflitti interni in modo analitico,conflitti che spesso riflettono quelli della società 🔝
2
7
15
311
Buon sabato amici e amiche. La mia scelta di lettura per #CosaLeggoNelWeekend è “Alamo” di Stephen Harrigan (trad. Nicola Manuppelli, Del Maino). Grazie a Del Maino che riprende le pubblicazioni è finalmente arrivato in Italia questo romanzo storico, uscito negli Stati Uniti nel 2000 come “The Gates of the Alamo”. L’ho scelto perché volevo entrare nel mito fondativo del Texas senza restare prigioniero della leggenda. Harrigan non mette al centro Travis, Bowie o Crockett, ma tre personaggi inventati: un botanico solitario che cataloga i fiori per il governo messicano, una locandiera vedova e suo figlio sedicenne. Attraverso di loro racconta l’assedio del 1836 da entrambi i lati, con la pazienza di chi sa che la storia vera sta prima e intorno alla battaglia, non solo dentro. È un romanzo di 872 pagine che va affrontato senza fretta, che smonta l’epica e restituisce persone, contraddizioni, polvere e sangue. Il tipo di libro che mi incuriosisce quando voglio vedere come si costruisce (e si consuma) un mito nazionale. L’ho iniziato ieri sera e le prime 100 pagine sono volate, fidatevi è davvero appassionante, un vero #folliperilwest 🤠🦬 E voi, cosa state leggendo questo weekend?
44
31
1
98
5,886
Una novella di svolta nella letteratura yiddish: è “Sulle rive del Mar Nero” (@adelphiedizioni) di Israel Singer. Lasciato lo shtetl, un diciottenne approda a Odessa e sogna la Terra Promessa. Irrompe però la Grande Guerra…  Nuova puntata di Area 22 lucialibri.it/2026/10/22/are…
1
9
12
290
"Dimenticate la colorata e lussureggiante America Latina del Boom e preparatevi ad abbracciare l’anima claustrofobica, gotica e nevrotica del continente, le sue profondità nascoste" (sli) su "L'osceno uccello della notte" (@gramma_felt) di Josè Donoso ⬇️ lucialibri.it/2026/10/20/ani…
4
8
268
1
1
3
80
Buon sabato amici e amiche. La mia scelta di lettura per #CosaLeggoNelWeekend è “Il caso Giulio Cesare. Controstoria popolare di un delitto di classe” di Michael Parenti (trad. Lucia Cornalba, postfazione di Christian Parenti). L’ho scelto perché voglio rileggere le Idi di marzo con un altro sguardo. Non il solito racconto del tiranno e dei nobili difensori della libertà, ma la versione di chi vede in quell’omicidio soprattutto la reazione di un’élite che non voleva perdere privilegi. Mi incuriosisce capire se e quanto cambia la storia quando la guardi dal basso, e se certe dinamiche di allora mi parlano ancora oggi. È il tipo di libro che spero mi scombini un po’ le idee. E voi, cosa state leggendo questo weekend?
37
32
1
119
9,462
Eccomi al nostro appuntamento del sabato con #CosaLeggoNelWeekend. Per questo weekend ho scelto “Quando le cose si rompono. Milo, il kintsugi e il senso della vita” di Costanza Rizzacasa d’Orsogna @CostanzaRdO (Solferino). Si apre con una domanda che non è retorica: dove si trova, fisicamente, il dolore? L’autrice lo ha attraversato senza scorciatoie, in poche settimane, con la scomparsa di Milo, il gatto disabile adottato undici anni prima e vissuto come un figlio, e del padre, strappato da un incidente. Quello che inizia come un diario del lutto diventa un viaggio attraverso le fasi del dolore (negazione, rabbia, senso di colpa, depressione, malattia) e, insieme, una ricerca di senso che passa dalla filosofia e dalla spiritualità giapponese. Al centro c’è il kintsugi: l’arte di riparare la ceramica spezzata senza nascondere le crepe, ma impreziosendole con l’oro. Non è una metafora consolatoria. È un modo di stare dentro la frattura, di accettare l’impermanenza e di riconoscere che le cicatrici, per quanto laceranti, raccontano l’opera di una vita. Un libro che non evita il vuoto, ma prova a dargli forma. E voi, amici e amiche lettori che mi seguite, cosa avete scelto di leggere questo weekend?
🤖 Made with AI
41
33
1
106
8,807
Alcuni di questi libri possono sembrare non avere un particolare spessore ma sono legati a momenti importanti spttutto nel mio percorso di studi universitari e per la mia formazione di lettrice 😃😃😃
2
17
333
Un altro sabato è arrivato e con esso il nostro appuntamento fisso con #CosaLeggoNelWeekend. Per questo weekend ho scelto “I Lázár” di Nelio Biedermann (@GuandaEditore). Un autore di ventidue anni che tiene insieme mezzo secolo di una casata ungherese: castelli nel bosco, nomi che si assottigliano, la Storia che entra senza bussare. Non è un affresco da cartolina. È più vicino a una casa che si svuota stanza per stanza, mentre chi resta cerca ancora una forma di amore. Scrive con una sicurezza che sorprende e lascia volutamente il dubbio su quanto sia memoria di famiglia e quanto invenzione. E voi, amici e amiche lettori che mi seguite, cosa avete scelto di leggere questo weekend?
53
32
94
9,176
Wow!500 pagine volate!4 amici,la loro storia intrecciata alla storia di Israele.Per me un romanzo di formazione,personaggi che ti entrano dentro,descritti magistralmente da @agavron Da un po’ che non leggevo un romanzo così bello!#SeguendoLeTracce @Shulim78 che bella traduzione!
1
9
17
653
Beh se anche @agavron mette mi piace e risposta, che dire, sono a posto così 😍
77 pagine di 547 e già non vorrei più lasciarlo … vorrei però una cosa, vorrei essere in grado di leggerlo in lingua originale 🤓🤓 #SeguendoLeTracce @agavron @giuntina1980
2
6
286
Siamo a sabato e al nostro appuntamento con #CosaLeggoNelweekend. Oggi ho scelto “Silenzio” di Pierangelo Consoli (Neo Edizioni). Un grande poeta anziano sta chiudendo l’opera di una vita per il Meridiano, mentre il suo nome torna a circolare persino per il Nobel. Lo aiuta la figlia. Lui però resta sfuggente. Di nascosto ospita in casa un ragazzo orfano: lo osserva, lo segue, e il desiderio che prova lo riporta ai silenzi che hanno sempre avvolto la sua scrittura e la sua esistenza. Consoli dà voce a quei silenzi con pacatezza e rara eleganza. Un romanzo sottile, che lascia emergere ciò che di solito resta sommerso. E voi, cosa avete scelto di leggere questo weekend?
35
29
75
7,860
77 pagine di 547 e già non vorrei più lasciarlo … vorrei però una cosa, vorrei essere in grado di leggerlo in lingua originale 🤓🤓 #SeguendoLeTracce @agavron @giuntina1980
2
11
1
17
975
Avete presente la famosa immagine dell'evoluzione dell’uomo? Scordatevela 🧠 Con #NoiPrimaNoi ho capito che la nostra storia è un mosaico ancora tutto da scoprire, fatto di tanti #ominini Un viaggio bellissimo. Grazie @recerusse per questo libro! 🤩🤩😍😍
2
3
1
15
1,103
Un altro sabato è arrivato e con esso il nostro appuntamento fisso con #CosaLeggoNelWeekend. Per questo weekend ho scelto “Una splendida rovina” di Vincenzo Latronico (@Einaudieditore). Prima di abitare una storia, conviene misurarla. Dopo il successo internazionale de “Le perfezioni”, Latronico torna a scandagliare gli slanci e gli autoinganni di chi, già adulto, è ancora in cerca di un posto nel mondo. Due trentenni, nello slancio di un amore appena nato, comprano un rudere monumentale sulle coste del Baltico: vogliono ristrutturarlo e, insieme alla casa, dare una forma alle proprie vite. O almeno ci proveranno. Ogni storia, scrive Latronico, è una storia di case. Questa è anche la storia di un sogno collettivo che si scontra con i muri, i debiti, i ripensamenti, e con quella differenza quasi invisibile, finché non ci si abita dentro, tra inseguire un progetto e fuggire da una vita che non regge più. Scrittura lucida, magnetica, tagliente. Un romanzo da misurare con calma, prima di entrarci. E voi, amici e amiche lettori che mi seguite, cosa avete scelto di leggere questo weekend?
🤖 Made with AI
46
28
114
12,254
Ecco perché @recerusse ci hai parlato de tuo viaggio in #Etiopia non tanto tempo fa .. 🤩 Indizio che ho iniziato la lettura 🤓🤓 #NoiPrimaDiNoi
1
1
6
210
Sabato è arrivato e con esso il nostro appuntamento fisso con #CosaLeggoNelWeekend. Per questo weekend ho scelto “Noi prima di noi” di @EnzaSpinapolice (Longanesi). La copertina ha un’impronta nera di una mano, la stessa mano di un uomo che adesso tiene il libro davanti a una savana al tramonto. Qualcuno è passato di qui migliaia di secoli fa. Noi siamo solo quelli arrivati dopo. Spinapolice non fa divulgazione da vetrina: è un’archeologa che ha lavorato sul campo e scrive come si scava. Piano, con pazienza, mettendo insieme un osso, un clima, un gesto ripetuto. Il risultato non è un catalogo di origini, ma la sensazione, inquietante e familiare, che il “noi” di oggi sia soltanto l’ultimo capitolo di una storia già iniziata. Un libro che allarga il tempo. E lo fa stare in una sola mano. E voi, amici e amiche lettori che mi seguite, cosa avete scelto di leggere questo weekend?
54
40
1
137
13,392
Mi rimangono solo 2 episodi della 5 stagione di @FaudaOfficial 😭😭 Ma gli episodi 7 e 8?? 😢
1
168
Un nuovo classico israeliano è “Seguendo le tracce” (@giuntina1980) di @agavron tradotto da @Shulim78 Vicenda di tragedia e ironie, con un “buco nero” che per quattro amici è un punto di non ritorno e uno straziante amore impossibile... ✍️@micoltreves14 lucialibri.it/2026/09/09/ass…
3
7
10
387