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Joined June 2022
We are Rock and Others: Founder: Mario Erbì Editors @gloriapoch72 @valeindie6 @florabarral @spazio_nello @FiocchettaSimon @MarianoCasula @peppinoprisco22 @zambra6601 @FabioLisci @boomerhill1968 @solar_constant7 @Undertall65 Ext. Editor @MalakimNephilim USA Corr. @judemelros
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“Here Comes The Sun", una delle gemme più luminose nel vasto catalogo dei Beatles, è una canzone che incarna perfettamente il passaggio dall'oscurità alla luce, dai tempi difficili alla ritrovata speranza. Scritta da George Harrison, il brano apre la facciata B dell'album "Abbey Road", ed è rapidamente diventato uno dei pezzi più amati del gruppo. Il periodo in cui "Here Comes The Sun" fu composta e registrata era segnato da tensioni interne ai Beatles, difficoltà creative e problemi personali per Harrison, tra cui la gestione complessa della Apple Corps, la casa di produzione fondata dalla band. In questo clima di incertezza e stress, Harrison trovò un momento di serenità e ispirazione durante una visita a casa di Eric Clapton. Era una splendida giornata di sole, e seduto in giardino, Harrison iniziò a comporre quello che sarebbe diventato uno dei suoi brani più famosi . La registrazione di "Here Comes The Sun" avvenne tra il 7 luglio e il 19 agosto 1969 agli Abbey Road Studios di Londra. La formazione dei Beatles era ridotta per queste session, poiché John Lennon si stava lentamente riprendendo da un incidente automobilistico occorsogli in Scozia e non appare nella canzone. Tuttavia, il trio presente - Harrison, McCartney e Starr - riuscì a creare qualcosa di magico. L'uso del sintetizzatore Moog da parte di Harrison fu inoltre particolarmente innovativo, aggiungendo una dimensione unica alla traccia, che si combinava perfettamente con gli strumenti acustici per creare un suono distintivo. Il testo di "Here Comes The Sun" è semplice ma profondamente significativo. Parla dell'arrivo del sole dopo un periodo di difficoltà, simbolizzando la speranza e il rinnovamento. Versi come "Little darling, it's been a long cold lonely winter" riflettono le lotte personali e professionali di Harrison, mentre il ritornello "Here comes the sun, doo doo doo doo, here comes the sun, and I say, it's all right" trasmette un messaggio di ottimismo e fiducia nel futuro. Dal momento della sua pubblicazione, "Here Comes The Sun" ha conosciuto un successo duraturo. Su piattaforme come Spotify, è diventata la canzone dei Beatles più ascoltata e scaricata, con oltre un miliardo di riproduzioni. “‘Here Comes The Sun’ è stata scritta nel periodo in cui la Apple stava diventando come la scuola, dove dovevamo andare a fare gli uomini d'affari: ‘Firma questo’ e ‘Firma quello’. Ad ogni modo, sembra che l'inverno in Inghilterra si protragga all'infinito; quando arriva la primavera te la meriti davvero. Così un giorno decisi di abbandonare la Apple e andai a casa di Eric Clapton. Il sollievo di non dover andare a trovare tutti quegli stupidi contabili è stato meraviglioso, e ho passeggiato per il giardino con una delle chitarre acustiche di Eric e ho scritto ‘Here Comes The Sun’” George Harrison #Beatles #GeorgeHarrison #Yesterdaypills
Il 27 ottobre 1969 l’album “Abbey Road” dei Beatles viene premiato negli USA con il disco d’oro. Da allora in tutto il mondo ne sono state vendute oltre 31 milioni di copie. #yesterdaypills #Beatles
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Liam Gallagher a proposito di John Lennon: “La sua voce mi rende felice, triste, mi fa arrabbiare e mi rilassa” Per Liam Gallagher, il fascino di John Lennon comincia dalla voce. In un’intervista riproposta da Clash, il cantante racconta la varietà di emozioni che prova ascoltandolo: “Mi rende felice, mi rende triste, mi fa incazzare, mi rilassa. È proprio la sua voce”. Il filmato alterna le dichiarazioni di Gallagher alle immagini del concerto dei Beatles sul tetto di Savile Row mentre Liam indica la posizione dei musicisti: “McCartney da questa parte, Lennon in mezzo e Harrison là”. La sua ammirazione si traduce anche in un’aspirazione musicale precisa. “Ho pensato: ‘Voglio suonare in una band così, o comunque fare musica di quel tipo’”. Nelle sue parole, Lennon è un riferimento capace di suscitare reazioni diverse, dalla rabbia alla calma, attraverso il solo modo di cantare. Un legame che Gallagher ha voluto ricordare anche nella scelta del nome di suo figlio. “L’ho chiamato Lennon in onore di John Lennon, senza dubbio”spiega. È consapevole che un nome tanto riconoscibile possa attirare battute, ma ne rivendica il significato: “È un omaggio. Perché no? Come ho detto, io amo Lennon”. #LiamGallagher #JohnLennon #Beatles #Oasis #Yesterdaypills
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Raymond Jones e My Bonnie. Leggenda o realtà ? Verso le tre del pomeriggio di sabato 28 ottobre 1961 un ragazzo di diciotto anni di nome Raymond Jones, che indossava jeans e giacca di pelle nera, entra in un negozio di dischi a Whitechapel, Liverpool, e dice: “Sto cercando un disco, si intitola ‘My Bonnie’ ed è stato prodotto in Germania”. Dietro il bancone c'èBrian Epstein, ventisette anni, direttore del negozio. Scuote la testa. “Di chi è il disco?”, chiede. "Non ne avrai sentito parlare" risponde Jones. "È di un gruppo chiamato Beatles...". La curiosità di Epstein è però stuzzicata e giovedì 9 novembre 1961 fa la sua prima visita al Cavern Club per assistere all'esibizione dei Beatles. E’ l’inizio di una catena di eventi che avrebbero cambiato irrevocabilmente la vita di milioni di persone e causato una rivoluzione nella cultura popolare. #BrianEpstein #Beatles #Yesterdaypills
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l 28 ottobre 1965 agli Abbey Road Studios di Londra i Beatles la supervisione di George Martin iniziarono a mixare “We can work it out” #Beatles #Yesterdaypills
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28 ottobre 1996 Anthology Vol. 3 Il 28 ottobre 1996 veniva pubblicato il terzo volume delle Anthology dei Beatles, disponibile in doppio CD e triplo vinile. “Anthology vol. 3” raccoglie inediti e versioni rare degli anni 1968-1970, offrendo uno sguardo unico sul periodo finale della band. Al suo debutto il box conquistò subito il primo posto nelle classifiche di vendita americane. #Beatles #Anthology3 #Yesterdaypills
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Yes - Keys To Ascension Il 28 Ottobre del 1996 gli Yes (Anderson, Howe, Squire, White e Wakeman; Rabin e Kaye hanno lasciato il gruppo prima di questo disco) pubblicano Keys To Ascension disco in parte live in parte in studio (due brani piuttosto lunghi). I pezzi in studio vedono al mixer di Billy Sherwood, che di seguito diverrà membro della band. @yesofficial #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Marillion - Happiness Is the Road Il 28 Ottobre del 2002 (ma si trova citato anche il 20 ottobre) i Marillion pubblicano per la Intact il doppio lp Happiness Is the Road (i due dischi si chiamano Essence e The Hard Shoulder), quindicesimo disco in studio del gruppo inglese. Il primo disco è un vero concept con brani legati tra di loro mentre il secondo disco comprende brani in cui la band sperimenta senza però legarsi al concept del primo volume. La realizzazione del disco viene finanziata con i pre-ordini come già fatto per Anoraknophobia (2001) e Marbles (2004). Un ottimo lavoro @MarillionOnline #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @ipooh by @boomerhill1968 il 28 Ottobre del 1977 i Pooh pubblicano per la CGD il lp Rotolando Respirando disco che viene trainato dal singolo Dammi solo un minuto
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @mariovenuti by @boomerhill1968 il 28 Ottobre del 1963 nasce Mario Venuti polistrumentista e cantautore è stato membro dei Denovo prima di iniziare una interessante carriera da solista
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @ligabue @boomerhill1968 il 28 Ottobre del 1994 Ligabue pubblica per la Wea A che ora è la Fine del Mondo ? Quarto album in studio del rocker di Correggio. E' l'ultimo disco che vede i Clan Destino collaborare con Ligabue
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#AlmanaccoRock @realbethgibbons #PaulWebb by @boomerhill1968 Il 28 Ottobre del 2002 Beth Gibbons e Rustin Man (Paul Webb) pubblicano in Uk il lp Out of season disco fatto di piccoli gioielli musicali che si dipanano sulla trama della splendida voce di Beth Gibbons (Portishead)
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @Boosta by @boomerhill1968 il 28 Ottobre del 2016 Davide Dileo più noto come Boosta (tastierista dei Subsonica) pubblica per la Sony il suo primo (ma secondo se contiamo il disco del 2004 con lo pseudonimo Iconoclash) disco solista La Stanza Intelligente.
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana #LucioBattisti by @boomerhill1968 il 28 Ottobre del 1971 la Ricordi pubblica Vol. 4 di Lucio Battisti nulla di più di una raccolta di pezzi già editi
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Kraftwerk - Electric Café Il 27 ottobredel 1986 i Kraftwerk pubblicano per la Emi il lp Electric Café (noto anche come Techno Pop), nono lp della storica band tedesca. Il disco è pubblicato dopo una lunghissima lavorazione (i lavori erano iniziati nel 1982) anche in ragione dell’incidente stradale subito da Ralf Hütter tra il maggio ed il giugno del 1982 (rimase in coma per alcuni mesi). Il disco è prevalentemente strumentaleLa critica non è stata tenera con questo disco. @kraftwerk #KrautrRock #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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La Maschera di Cera - LuxAde Nel corso del 2006 con la produzione di Franz Di Cioccio La Maschera di Cera pubblica il suo terzo lp LuxAde. Disco consigliato per chi ama il prog., capace di armonizzare i richiami al progressive classico cui indubbiamente il gruppo guarda con intuizioni e sonorità moderne. Si è scritto: “ Cuore e melodia, passione e umiltà. La Maschera di Cera paga il suo tributo e vola in alto: ha ali che non temono di cavalcare vecchi sogni”. #LaMascheraDiCera #ProgRock #ItalianProg #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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#AlmanaccoRock by @FabioLisci #OnThisDay #SexPistols 28 ott 1977 – I Sex Pistols pubblicano Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols Il 28 ottobre 1977 arriva nei negozi britannici Never Mind the Bollocks, Here’s the Sex Pistols, l’unico album in studio pubblicato dalla band. Il disco raccoglie undici brani e porta su vinile un’immagine del punk che ormai è impossibile separare dalla storia della musica britannica. Anarchy in the U.K. attacca l’ordine costituito, God Save the Queen sfida apertamente la monarchia, mentre Pretty Vacant prende di mira il vuoto e il disincanto di una parte della gioventù inglese. Non sono soltanto canzoni rumorose. Sono provocazioni costruite per disturbare. La controversia accompagna anche il titolo dell’album. La parola bollocks, termine volgare del linguaggio britannico, provoca problemi legali dopo che la polizia interviene contro la sua esposizione nella vetrina di un negozio. La band viene accusata di pubblicità indecente, ma il procedimento si conclude con l’assoluzione. C’è poi un aspetto che l’immagine dei Sex Pistols tende a mettere in secondo piano. Dietro il suono ruvido del disco c’è un lavoro di produzione accurato, affidato a Chris Thomas e all’ingegnere del suono Bill Price. Steve Jones registra gran parte delle parti di basso, mentre quella di Anarchy in the U.K. è suonata da Glen Matlock, già uscito dal gruppo quando l’album viene pubblicato. I Sex Pistols non inventano il punk, che esiste già attraverso esperienze e gruppi diversi. Contribuiscono però a trasformarlo in un fenomeno di portata nazionale, facendo della provocazione un elemento centrale del rapporto fra musica, media e potere. A distanza di quasi mezzo secolo, Never Mind the Bollocks conserva la sua forza anche per questo. La rabbia è evidente, ma non basta a spiegare il disco, a renderlo importante è il modo in cui quella rabbia viene trasformata in canzoni.
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @GiannaNannini by @boomerhill1968 Il 27 Ottobre 2017 Gianna Nannini pubblica per la Sony Amore Gigante suo diciannovesimo lp in studio. Il disco raggiunge la seconda posizione nella classifica di vendite
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#AlmanaccoRock #MusicaItaliana @iNomadi by @boomerhill1968 il 27Ottobre del 2017i Nomadi pubblicano il lp Dentro primo disco che la storica band italiana realizza con Yuri Cilloni alla voce
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#AlmanaccoRock #Japan by @boomerhill1968 Il 27 Ottobre del 1978 i Japan Pubblicano per la Hansa Records, con la produzione di Ray Singer, il lp Obscure Alternatives secondo lp della band disco interamente composto da David Sylvian. Il disco segna una svolta fondamentale per il gruppo
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Orzabal e dietro c'è Smith 🔥🔥🔥
#MiMandaLouBrano by @spazio_nello Roland Orzabal e Curt Smith, prima di fondare i Tears For Fears e virare verso la New Wave, pubblicano il loro debutto come Graduate, band a cavallo fra ska e mod, fondata alla fine degli anni 70. 🔥🔥🔥🕯️ youtu.be/nqRzeEh4XyY?si=meio…
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