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“Here Comes The Sun", una delle gemme più luminose nel vasto catalogo dei Beatles, è una canzone che incarna perfettamente il passaggio dall'oscurità alla luce, dai tempi difficili alla ritrovata speranza. Scritta da George Harrison, il brano apre la facciata B dell'album "Abbey Road", ed è rapidamente diventato uno dei pezzi più amati del gruppo. Il periodo in cui "Here Comes The Sun" fu composta e registrata era segnato da tensioni interne ai Beatles, difficoltà creative e problemi personali per Harrison, tra cui la gestione complessa della Apple Corps, la casa di produzione fondata dalla band. In questo clima di incertezza e stress, Harrison trovò un momento di serenità e ispirazione durante una visita a casa di Eric Clapton. Era una splendida giornata di sole, e seduto in giardino, Harrison iniziò a comporre quello che sarebbe diventato uno dei suoi brani più famosi . La registrazione di "Here Comes The Sun" avvenne tra il 7 luglio e il 19 agosto 1969 agli Abbey Road Studios di Londra. La formazione dei Beatles era ridotta per queste session, poiché John Lennon si stava lentamente riprendendo da un incidente automobilistico occorsogli in Scozia e non appare nella canzone. Tuttavia, il trio presente - Harrison, McCartney e Starr - riuscì a creare qualcosa di magico. L'uso del sintetizzatore Moog da parte di Harrison fu inoltre particolarmente innovativo, aggiungendo una dimensione unica alla traccia, che si combinava perfettamente con gli strumenti acustici per creare un suono distintivo. Il testo di "Here Comes The Sun" è semplice ma profondamente significativo. Parla dell'arrivo del sole dopo un periodo di difficoltà, simbolizzando la speranza e il rinnovamento. Versi come "Little darling, it's been a long cold lonely winter" riflettono le lotte personali e professionali di Harrison, mentre il ritornello "Here comes the sun, doo doo doo doo, here comes the sun, and I say, it's all right" trasmette un messaggio di ottimismo e fiducia nel futuro. Dal momento della sua pubblicazione, "Here Comes The Sun" ha conosciuto un successo duraturo. Su piattaforme come Spotify, è diventata la canzone dei Beatles più ascoltata e scaricata, con oltre un miliardo di riproduzioni. “‘Here Comes The Sun’ è stata scritta nel periodo in cui la Apple stava diventando come la scuola, dove dovevamo andare a fare gli uomini d'affari: ‘Firma questo’ e ‘Firma quello’. Ad ogni modo, sembra che l'inverno in Inghilterra si protragga all'infinito; quando arriva la primavera te la meriti davvero. Così un giorno decisi di abbandonare la Apple e andai a casa di Eric Clapton. Il sollievo di non dover andare a trovare tutti quegli stupidi contabili è stato meraviglioso, e ho passeggiato per il giardino con una delle chitarre acustiche di Eric e ho scritto ‘Here Comes The Sun’” George Harrison #Beatles #GeorgeHarrison #Yesterdaypills
Il 27 ottobre 1969 l’album “Abbey Road” dei Beatles viene premiato negli USA con il disco d’oro. Da allora in tutto il mondo ne sono state vendute oltre 31 milioni di copie. #yesterdaypills #Beatles
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Liam Gallagher a proposito di John Lennon: “La sua voce mi rende felice, triste, mi fa arrabbiare e mi rilassa” Per Liam Gallagher, il fascino di John Lennon comincia dalla voce. In un’intervista riproposta da Clash, il cantante racconta la varietà di emozioni che prova ascoltandolo: “Mi rende felice, mi rende triste, mi fa incazzare, mi rilassa. È proprio la sua voce”. Il filmato alterna le dichiarazioni di Gallagher alle immagini del concerto dei Beatles sul tetto di Savile Row mentre Liam indica la posizione dei musicisti: “McCartney da questa parte, Lennon in mezzo e Harrison là”. La sua ammirazione si traduce anche in un’aspirazione musicale precisa. “Ho pensato: ‘Voglio suonare in una band così, o comunque fare musica di quel tipo’”. Nelle sue parole, Lennon è un riferimento capace di suscitare reazioni diverse, dalla rabbia alla calma, attraverso il solo modo di cantare. Un legame che Gallagher ha voluto ricordare anche nella scelta del nome di suo figlio. “L’ho chiamato Lennon in onore di John Lennon, senza dubbio”spiega. È consapevole che un nome tanto riconoscibile possa attirare battute, ma ne rivendica il significato: “È un omaggio. Perché no? Come ho detto, io amo Lennon”. #LiamGallagher #JohnLennon #Beatles #Oasis #Yesterdaypills
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Raymond Jones e My Bonnie. Leggenda o realtà ? Verso le tre del pomeriggio di sabato 28 ottobre 1961 un ragazzo di diciotto anni di nome Raymond Jones, che indossava jeans e giacca di pelle nera, entra in un negozio di dischi a Whitechapel, Liverpool, e dice: “Sto cercando un disco, si intitola ‘My Bonnie’ ed è stato prodotto in Germania”. Dietro il bancone c'èBrian Epstein, ventisette anni, direttore del negozio. Scuote la testa. “Di chi è il disco?”, chiede. "Non ne avrai sentito parlare" risponde Jones. "È di un gruppo chiamato Beatles...". La curiosità di Epstein è però stuzzicata e giovedì 9 novembre 1961 fa la sua prima visita al Cavern Club per assistere all'esibizione dei Beatles. E’ l’inizio di una catena di eventi che avrebbero cambiato irrevocabilmente la vita di milioni di persone e causato una rivoluzione nella cultura popolare. #BrianEpstein #Beatles #Yesterdaypills
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l 28 ottobre 1965 agli Abbey Road Studios di Londra i Beatles la supervisione di George Martin iniziarono a mixare “We can work it out” #Beatles #Yesterdaypills
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28 ottobre 1996 Anthology Vol. 3 Il 28 ottobre 1996 veniva pubblicato il terzo volume delle Anthology dei Beatles, disponibile in doppio CD e triplo vinile. “Anthology vol. 3” raccoglie inediti e versioni rare degli anni 1968-1970, offrendo uno sguardo unico sul periodo finale della band. Al suo debutto il box conquistò subito il primo posto nelle classifiche di vendita americane. #Beatles #Anthology3 #Yesterdaypills
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Yes - Keys To Ascension Il 28 Ottobre del 1996 gli Yes (Anderson, Howe, Squire, White e Wakeman; Rabin e Kaye hanno lasciato il gruppo prima di questo disco) pubblicano Keys To Ascension disco in parte live in parte in studio (due brani piuttosto lunghi). I pezzi in studio vedono al mixer di Billy Sherwood, che di seguito diverrĂ  membro della band. @yesofficial #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Marillion - Happiness Is the Road Il 28 Ottobre del 2002 (ma si trova citato anche il 20 ottobre) i Marillion pubblicano per la Intact il doppio lp Happiness Is the Road (i due dischi si chiamano Essence e The Hard Shoulder), quindicesimo disco in studio del gruppo inglese. Il primo disco è un vero concept con brani legati tra di loro mentre il secondo disco comprende brani in cui la band sperimenta senza però legarsi al concept del primo volume. La realizzazione del disco viene finanziata con i pre-ordini come già fatto per Anoraknophobia (2001) e Marbles (2004). Un ottimo lavoro @MarillionOnline #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Kraftwerk - Electric Café Il 27 ottobredel 1986 i Kraftwerk pubblicano per la Emi il lp Electric Café (noto anche come Techno Pop), nono lp della storica band tedesca. Il disco è pubblicato dopo una lunghissima lavorazione (i lavori erano iniziati nel 1982) anche in ragione dell’incidente stradale subito da Ralf Hütter tra il maggio ed il giugno del 1982 (rimase in coma per alcuni mesi). Il disco è prevalentemente strumentaleLa critica non è stata tenera con questo disco. @kraftwerk #KrautrRock #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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La Maschera di Cera - LuxAde Nel corso del 2006 con la produzione di Franz Di Cioccio La Maschera di Cera pubblica il suo terzo lp LuxAde. Disco consigliato per chi ama il prog., capace di armonizzare i richiami al progressive classico cui indubbiamente il gruppo guarda con intuizioni e sonorità moderne. Si è scritto: “ Cuore e melodia, passione e umiltà. La Maschera di Cera paga il suo tributo e vola in alto: ha ali che non temono di cavalcare vecchi sogni”. #LaMascheraDiCera #ProgRock #ItalianProg #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Orzabal e dietro c'è Smith 🔥🔥🔥
#MiMandaLouBrano by @spazio_nello Roland Orzabal e Curt Smith, prima di fondare i Tears For Fears e virare verso la New Wave, pubblicano il loro debutto come Graduate, band a cavallo fra ska e mod, fondata alla fine degli anni 70. 🔥🔥🔥🕯️ youtu.be/nqRzeEh4XyY?si=meio…
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Premiata Forneria Marconi - Emotional Tattoos Il 27 ottobre del 2017 la Pfm pubblica per la Iside Out, con la produzione di Iaia De Capitani, il lp Emotional Tattoos. E’ il primo disco che la Premiata pubblica dopo l’uscita di Franco Mussida sostituito da Marco Sfogli che con Lucio “Violino” Fabbri, Marco Scaglione, Alberto Bravin e Roberto Gualdi affianca i membri storici Di Cioccio e Djivas. I brani del disco sono pubblicati sia in italiano che in inglese @pfmufficiale #ProgRock #ItalianProg #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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27 Ottobre 1986 esce Menlove Ave Il 27 ottobre 1986 viene pubblicato “Menlove Ave”, il secondo album postumo di John Lennon. Il titolo è un omaggio a Menlove Avenue, la strada di Liverpool dove John visse la sua adolescenza con la zia Mimi e dove iniziò a progettare una vita dedicata alla musica. Il disco raccoglie una serie di outtakes e versioni alternative registrate durante le session di “Walls and Bridges” (1974) e “Rock ’n’ Roll” (1975), offrendo un ritratto più intimo del Lennon di quegli anni. #JohnLennon #MenloveAve #TheBeatles #Yesterdaypills
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27 Ottobre 1981 esce “Stop and Smell the Roses” di Ringo Starr Il 27 ottobre 1981 Ringo Starr pubblica “Stop and Smell the Roses”, il suo ottavo album da solista. Registrato in parte alle Bahamas e in parte a Los Angeles, “Stop and Smell the Roses” riunisce attorno a Ringo un gruppo di amici di altissimo livello: Paul McCartney contribuisce con i brani “Private Property” e “Attention”, oltre a suonare basso e pianoforte; George Harrison firma e partecipa a “Wrack My Brain”; Ron Wood dei Rolling Stones porta la sua chitarra e la sua energia rock in “Dead Giveaway”. L’album, il cui titolo invita letteralmente a “fermarsi e annusare le rose”, riflette perfettamente la filosofia di vita di Ringo: godersi il presente, sorridere nonostante le difficoltà, e continuare a fare musica con leggerezza e sincerità. Sebbene non abbia ottenuto grandi risultati commerciali, “Stop and Smell the Roses” resta una testimonianza genuina dello spirito di Ringo Starr, sempre fedele alla sua natura ottimista. #RingoStarr #PaulMcCartney #GeorgeHarrison #RonWood #TheBeatles #Yesterdaypills
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Il 27 ottobre 1969 l’album “Abbey Road” dei Beatles viene premiato negli USA con il disco d’oro. Da allora in tutto il mondo ne sono state vendute oltre 31 milioni di copie. #yesterdaypills #Beatles
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Soft Machine - Seven Il 27Ottobre del 1973 i Soft Machine pubblicano in Uk per la Columbia il lp Seven, settimo disco in studio per la band inglese. Il disco viene realizzato senza Hugh Hopper che lascia il gruppo prima della registrazione dell'album per una propria carriera da solista e la band è composta da Mike Ratledge, Karl Jenkins, Roy Babbington e John Marhall. #SoftMachine #Canterbury #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Steven Wilson pubblica “A Basket of Bees”, terzo singolo estratto da “Requiem for a Village” Raffaella Mezzanzanica (@Lella_Mezza) Steven Wilson pubblica oggi “A Basket of Bees”, terzo singolo estratto da “Requiem for a Village”, il suo nuovo album in studio, in uscita il 6 novembre per Fiction Records. Il brano è accompagnato da un nuovo video, parte delle “Village Hall Sessions”, una serie di performance che ripropongono i brani dell’album in un’atmosfera da studio d’altri tempi, con Wilson affiancato da Randy McStine e Russell Holzman. Le riprese sono affidate a Miles Skarin, storico collaboratore di Steven. Nella newsletter dedicata all’album, arrivata oggi intorno alle 13:00 CET, Wilson accompagna il brano con queste parole: “There’s a lot to remember in the song we’re going to play today, complicated with several instrument changes for me, but mistakes are all part of the magic. The instruments are reassuringly untuned, so here we go! Hang on to your kite…” E c’è anche l’annuncio di un nuovo appuntamento a Londra. Il 10 novembre, infatti, Steven Wilson incontrerà il comico Al Murray, conduttore dei Prog Awards, per una serata di conversazione al Bush Hall di Shepherd’s Bush. Al centro dell’incontro, “Requiem for a Village”e il mondo che ruota attorno al nuovo album. Al termine, Wilson firmerà copie del disco. xitter.cf/StevenWilsonHQ/status/… #StevenWilson #ABasketOfBees #RequiemForAVillage #ProgressiveRock #Progrockpills
Once again yours truthfully, The Mink, and Rustle are gathered in the village hall for music making, our attempts to depart this place strangely thwarted. youtu.be/O9SoA2lN-oI
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Il 26 ottobre 1964 agli Abbey Road Studios di Londra I Beatles registrarono la cover di “Honey don’t”, un brano di CarlPerkins, con RingoStarr come cantante. La canzone sarebbe stata inclusa nell’album “Beatles for sale” #Beatles #Yesterdaypills #RingoStarr #CarlPerkins
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6 Ottobre 1973 Paul McCartney pubblica “Helen Wheels” Il 26 ottobre 1973 PaulMcCartneye gli Wings pubblicano il singolo “Helen Wheels”. Il brano venne registrato durante le session di “Band on the run”. “Hell on Wheels” era il nome dato da Paul e Linda alla Land Rover da loro usata in quel periodo. #PaulMcCartney #Beatles #Yesterdaypills
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Arti e Mestieri - Tilt Nell’ottobre del 1974 gli Arti e Mestieri pubblicano per la Cramps Records il lp Tilt (immagini per un orecchio), disco d’esordio della ottima band torinese prodotto da Gigi Venegoni e Paolo Tofani. L’album è un ottimo lavoro che alterna momenti intimamente progressive e momenti jazz fusion, ed è suonato con estrema perizia da una notevole formazione formata da Gigi Venegoni, chitarre e synth, Arturo Vitale fiati, Beppe Crovella piano e tastiere Giovanni Vigliar voce e violino e Furio Chirico alla batteria. Disco destinato a rimanere di nicchia nel suo genere ma è un disco importante e sicuramente d’avanguardia. Consigliatissimo #ArtieMestieri #ItalianProg #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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Le Orme - Il Fiume Gli anni ottanta per Le Orme sono anni difficili. Vi è il tentativo di uscire dal progressive e di abbracciare stilemi musicali diciamo “contemporanei”. La deriva, che forse tale è, porta all’abbandono di Toni Pagliuca all’inizio degli anni novanta. Il tastierista, fino a quel punto vero architetto delle sonorità del gruppo veneziano, lascia in quanto non condivide più la linea musicale del gruppo. Per sostituirlo il gruppo ingaggia due tastieristi Michele Bon e Francesco Sartori e con la nuova line – up, il gruppo (forse anche sulla spinta della rinascita progressive che soffia dall’Inghilterra) torna a pubblicare un lavoro prog. Il Fiume esce nel 1996 (non troviamo una data precisa) ed è un concept (una sorta di grande suite, con i brani che si susseguono senza soluzione di continuità) dove il fiume è la metafora della vita dell’uomo. Il disco si caratterizza anche per l’utilizzo del sitar suonato da Tagliapietra (come non pensare ai Beatles ?). Il gruppo, forse libero da pressioni commerciali (pubblicano per una piccola etichetta, la Tring, che per cautelarsi chiede al gruppo anche la pubblicazione di una raccolta di classici riarrangiati per l’occasione). Un ottimo disco che ci sentiamo di consigliare #LeOrme #ItalianProg #ProgRock #ProgRockpills #RockandOthers #Yesterdaypills #Musicalmind
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