
Psicologa, ricercatrice di mercato. Curo https://teapawt.org/t.co/HEQPYMeY4F, il sito che ti aiuta a trovare i dati che ti servono. [email protected]
Joined September 2017
- Tweets1.7K
- Following599
- Followers137
- Likes1.9K
Elena Amistà retweeted
Lavoro, Censis: lavorare meno è la priorità per il 67,7% degli occupati, dalle aziende più attenzione al benessere dei dipendenti ildiariodellavoro.it/lavoro-…
Elena Amistà retweeted
Non è una sorpresa che i redditi più bassi sono più a rischi di sviluppare obesità e altre malattie legate al metabolismo. Ma non facciamo l'errore di pensare che la spiegazione sia solo direttamente economica.
1/2
Elena Amistà retweeted
Questa cosa sta diventando un meme però è interessante veramente (e vecchia).
Ecco i risultati di un giro di interviste fatte nel 2004 in una scuola US, in cui si chiedeva di nominare i propri partner degli ultimi 6 mesi.
Ogni cerchio è uno studente, una linea una relazione
1/4
Elena Amistà retweeted
I repeat my call for a humanitarian ceasefire in the Middle East, the unconditional release of all hostages, and the delivery of life-saving supplies at the scale needed.
Everyone must assume their responsibilities.
This is a moment of truth.
History will judge us all.
Elena Amistà retweeted
We have lost touch with our staff in Gaza, with health facilities, health workers and the rest of our humanitarian partners on the ground.
This siege makes me gravely concerned for their safety and the immediate health risks of vulnerable patients.
We urge immediate protection of all civilians and full humanitarian access.
Elena Amistà retweeted
Ogni giorno passato dalla Terra sopra questa linea tratteggiata (aumento di temperatura +1.5°C) è un giorno pericoloso. Nel 2023 un terzo dei giorni dell'anno sono stati al di sopra della soglia di sicurezza, stiamo praticamente danzando sui nostri limiti. bbc.com/news/science-environ…
Elena Amistà retweeted
This year’s economic sciences laureate Claudia Goldin showed that female participation in the labour market did not have an upward trend over a 200 year period, but instead forms a U-shaped curve.
The participation of married women decreased with the transition from an agrarian to an industrial society in the early nineteenth century, but then started to increase with the growth of the service sector in the early twentieth century. Goldin explained this pattern as the result of structural change and evolving social norms regarding women’s responsibilities for home and family.
#NobelPrize
Elena Amistà retweeted
Historically, much of the gender gap in earnings could be explained by differences in education and occupational choices. However, this year’s economic sciences laureate Claudia Goldin has shown that the bulk of this earnings difference is now between men and women in the same occupation, and that it largely arises with the birth of the first child.
#NobelPrize
Elena Amistà retweeted
Clamoroso/2. Il leghista Giorgetti scrive nella Nadef che Quota 100 (la riforma delle pensioni fatta nel 2019 dalla Lega con il M5s, riforma identitaria, riforma targata Salvini) ha creato grossi problemi alle casse dello stato. Non ci credete? Leggete qui. Pagina e 70, 71, 72 😍
Elena Amistà retweeted
BREAKING NEWS
The Norwegian Nobel Committee has decided to award the 2023 #NobelPeacePrize to Narges Mohammadi for her fight against the oppression of women in Iran and her fight to promote human rights and freedom for all.
#NobelPrize
Elena Amistà retweeted
Meloni la pianti di scherzare con il fuoco e si comporti da Presidente del Consiglio che ha giurato di rispettare la Costituzione e le leggi del nostro Paese. Anziché urlare al complotto della magistratura politicizzata e delle opposizioni antipatriottiche, dovrebbe scusarsi con gli italiani e con il Parlamento perché durante l'esame del cosiddetto decreto Cutro avevamo indicato con esattezza nella nostra Relazione di minoranza che le nuove norme emanate dal governo Meloni sarebbero state dichiarate illegittime e per questo disapplicate.
Anziché accendere un pericoloso scontro istituzionale di cui il Paese non ha bisogno, Meloni dovrebbe rispettare di più il Parlamento e mandare a seguirne i lavori qualcuno che voglia ascoltare e leggere i documenti. Invece la premier preferisce proporre agli italiani il suo favoloso mondo al contrario in cui se un giudice disapplica una norma palesemente illegittima diventa un nemico del popolo.
È così, scagliandosi contro migranti e giudici, che Polonia e Ungheria si sono poste fuori dallo Stato di diritto, dalla democrazia e quasi a un passo fuori dall’Unione Europea. Quello di Giorgia Meloni è un attacco intollerabile degno, appunto, del suo amico Orbán. Un’invasione di campo, da parte della premier, che rappresenta un punto di non ritorno verso la deriva ungherese che sta avendo Italia.
Elena Amistà retweeted
Rapporto spesa sanitaria/PIL nella #Nadef 2023
👉2023: 6,6%
👉2024: 6,2%
👉2025: 6,2%
👉2026: 6,1%
Altro che rilancio della #sanità pubblica.
Questo è il definitivo colpo di grazia
#SalviamoSSN
Elena Amistà retweeted
Vi ricordate quando qualche anno fa Giorgia Meloni rimediò una figuraccia con Christian Greco, il direttore del @MuseoEgizio ? Ecco. Ora che Meloni è al governo, serve la sua vendetta e ne chiede le dimissioni. Forse Greco è troppo competente e forse ha rilanciato con troppo successo il Museo Egizio di Torino: insopportabile per questa maggioranza. Insopportabile per Giorgia Meloni, le cui accuse sono state rispedite al mittente con ignominia dallo stesso direttore.
Troppo insopportabile per una destra che vuole la cultura asservita al potere, che vuole occupare ogni poltrona per favorire amici e parenti magari della stessa Meloni. @g_sangiuliano dimostri di avere la schiena dritta, riconosca l’autorevolezza, la professionalità e il lavoro di Greco ed eviti questa umiliazione alla cultura italiana.
Elena Amistà retweeted
Solidarietà a Christian Greco. Questa storia ha dell'incredibile, e bisogna reagire.
La Lega attacca Christian Greco (museo Egizio): «Va cacciato, ideologico e razzista con gli italiani» csera.it/1872824fjU
Elena Amistà retweeted
Ringraziamo per il largo e affettuoso sostegno e per la stima che state manifestando al nostro direttore e al museo.
Il Museo Egizio tutto si esprime in totale sintonia con le dichiarazioni del direttore.
Preghiamo di mantenerne il tono urbano.
Noi continuiamo a lavorare.
Elena Amistà retweeted
“I nazisti sbatterono fuori le pecore da una stalla e fecero entrare noi. Mamma mi nascose in una nicchia dietro la porta. ‘Non ti muovere per niente al mondo’, mi disse. Le scaricarono un mitra addosso. Era ferita alla testa ma trovò la forza per scagliare uno zoccolo verso un soldato che stava per scoprirmi. Morì. Morirono tutti. Poi aprirono i lanciafiamme sulla paglia e sui cadaveri e ci diedero fuoco.
Mi tirarono fuori da lì bruciato e vivo per caso.
All’ospedale dissero che non c’era più niente da fare, avevo ustioni di terzo grado e i polmoni scoperti. Allora zia Lola mi portò in un convento di suore di Marina di Pietrasanta e ci rimasi più di un anno. Mi mettevano al sole per curarmi le piaghe e facevano di tutto per tenermi le mosche lontane. Un giorno del 1945 bussarono alla porta. Era il mio babbo, un alpino finito prigioniero in Russia, di cui non sapevamo più niente. In mezzo a tanto dolore, fu bellissimo.
Se mamma avesse una tomba tutta sua io e papà accanto al nome avremmo messo questa foto. Invece quando riesumarono i resti dalla grande fossa comune dove i tedeschi avevano ammassato le vittime di Sant’Anna di Stazzema, trovarla in quel macello di ossa bruciate fu impossibile. Ci provai anche io, che allora avevo solo 10 anni, ma fu inutile.
A Sant’Anna dal 1945 ci torno due volte all’anno, il 2 novembre e il 12 agosto. Non smisi nemmeno quando nacquero i miei figli. Me li caricavo sulle spalle e con mia moglie prendevo la mulattiera che quel giorno del 1943 percorsi con la mamma. Oggi ci porto i ragazzi delle scuole.”
- La storia raccontata al Corriere di Mario Marsili, uno dei pochi superstiti ancora in vita di una delle peggiori stragi della Seconda guerra mondiale, quella di Sant’Anna di Stazzema, avvenuta il #12agosto 1944.
560 civili uccisi, di cui solo 393 identificati.
Elena Amistà retweeted
13 Agosto. Due anni senza Gino Strada.
Ringrazio Simonetta, Cecilia e tutto il team di Emergency per portare avanti il suo prezioso lavoro umanitario.
#GinoStrada #Emergency – at Italy
Elena Amistà retweeted
Perché devo leggere per una settimana di storie inutili di corna di cui mi interessa zero e non devo sapere che c’è una donna in un carcere che si sta facendo morire di fame
nel silenzio di tutti?
E che forse potevamo salvarla? Perché?
Perché non ne sapevamo nulla? Perché? – at Rome, Lazio
Elena Amistà retweeted
There are a variety of reasons dads give for staying home and not working for pay. In 2021 23% indicated it was to take care of family/home. 4% of stay-at-home dads gave this reason in 1989. pewrsr.ch/3YlVizf


































