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A volte ritornano. Ho appena visto il portavoce di Hub For Defenders sul tg3 regionale da Milano. Scopro che è il solito Maso Notarianni, ex Emergency, attivista della flottilla, mio direttore a Peacereporter 20 anni fa. Già. E, con il solito lui, le solite sigle della galassia radical di sinistra, che sostengono varie cause tra cui quella propal e il no alle armi per l'Ucraina. Quindi leggo cos'è l'hub, ma la mia testa si affolla di domande. Chi sono i difensori? Difensori di cosa? Quali cause? Tutte? Perché allora la foto dei propal? E perché si parte dal presupposto che i difensori si debbano difendere dalle forze dell'ordine? In una democrazia come l'Italia non sono le forze dell'ordine a dover difendere tutti noi? Vado avanti. Altro capogiro: il vademecum non si chiama per esempio "Guida su come si manifesta pacificamente", ma "Guida essenziale di difesa alla repressione". E nel "PERCHÉ ESISTE" l'hub si legge: "Negli ultimi anni, e in particolare dopo i decreti sicurezza, chi partecipa a manifestazioni, campagne o altre forme di attivismo si trova ad affrontare procedimenti legali, misure amministrative, sorveglianza digitale o altre forme di repressione". 😵💫
Ma ... siete sicuri che i procedimenti legali, le misure amministrative, la sorveglianza digitale siano forme di repressione? Un manifestante violento o creatore di un account social che incita alla violenza in piazza ha diritto a una difesa legale, ma è assolutamente legittimo che sia sottoposto a procedimenti e misure legali. Intanto hanno fermato Youssef Siher, il presunto ideatore del movimento 17 ottobre, che in passato proprio in tv veniva indicato anche come presidente dei Giovani Palestinesi. E la mia testa torna a frullare: davvero l'hub si occupa di tutti i difensori non si sa di cosa? Perché tanta ambiguità?
E ora dopo Youssef Siher e company, che avrebbe capitalizzato e rilanciato le violenze subito dopo il 17 ottobre o a ridosso, speriamo si indaghi su tutte le sigle che hanno portato la violenza in piazza quel giorno. Non è finita.
Su rete4 ora un ampio servizio sul M1710: una giornalista si è infiltrata tra gli organizzatori anarchici dei centri sociali. È tutto molto chiaro, "non gandhiano" dicono, ma violento. E hanno usato i maranza come guerriglieri. Siano trovati i mandanti, adulti, italiani e non, che usano i minori. E poi ci sarà da recuperare dove possibile i maranza che rispondono al richiamo.
Secondo @serena_pizzi , la giornalista infiltrata, Youssef è un membro dell'intelligence islamista o di Hamas o di Hezbollah. Con conferme dell'intelligence italiana, attenzionato da due anni. Grandissimo lavoro di Serena Pizzi.
hacker filorussi xitter.cf/anna_mitica/status/211…
Mi vengono segnalati contributi di Notarianni per
Pars Today, il servizio di notizie online e internazionale collegato a IRIB (Islamic Republic of Iran Broadcasting), la radiotelevisione di Stato della Repubblica Islamica dell'Iran. Allucinante.
Inquietante, in queste locandine HubForDefenders è collegato al Movimento 17 ottobre. Fare chiarezza! xitter.cf/follettin89/status/211…
Francesca Lancini retweeted
A proposito di proteste spontanee, qualcuno sa spiegarmi la presenza di una bandiera russa? Solo per curiosità.
Francesca Lancini retweeted
Il sindacato CGT voleva censurare questo straordinario reportage, "Au cœur des violences", sulle sommosse. I sindacati che dovrebbero difendere il mestiere di giornalista sono ormai strumenti di censura e di propaganda politica. Da vedere e rivedere. Si capisce molto bene perché non volevano che andasse in onda
Violenza, dai social alle piazze. Perché il violentissimo "Movimento 17 ottobre" non viene fermato? Basta guardare i loro account e comunicati per vedere che inneggiano e chiamano alla violenza. All'epoca dei social, esistono misure legali per fermare i radunatori di violenti? La Costituzione garantisce il diritto a manifestare, ma pacificamente e senz'armi. Lo stesso discorso vale per "I giovani palestinesi d'Italia" che il 30 ottobre vogliono fermare tutto, lo chiamano "sciopero generale" ma non rispetta i limiti legali, giurisprudenziali e costituzionali degli scioperi veri. La locandina mostra degli incappucciati con la kefiah tra il fumo. Insomma, lascio agli esperti le risposte, ma le prove di azioni violente e incostituzionali sono banalmente lì, sui loro social. E in Italia che si fa: si resta a guardare?
La locandina del Movimento 17 ottobre ha un'arma per ogni città, per chi non l'avesse vista. Non la pubblicizzo qui.
Gli stessi scrivono che "il 7 ottobre è palestinese". Insomma leggete cosa scrivono pubblicamente, è tutto lì.
The Muslim Brotherhood network never wastes a crisis. Two days before France's 17 October day of protest, EMF, the student arm of what France's own Interior Ministry calls the national branch of the Brotherhood, published a call for students, teachers, workers and "the whole social movement" to join the youth in the streets, from Paris to Marseille, called the state's answer violent repression, and then asked followers for a donation.
That Saturday ended in looting, 2,397 arrests and 997 police and gendarmes injured, seven of them seriously. EMF did not build the anger, it just showed up with a donation button.
BTW, the Muslim Brotherhood is banned in the UAE.













