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Baricella BO Italy
Joined July 2011
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Pessima scelta @GiorgiaMeloni mettere #Giorgetti ministro dell’economia. Non ha mai avuto una visione per il paese, se non quella #neoliberista. Profetiche le sue parole sui medici di base, senza dei quali la ricca #Lombardia è crollata sotto il #Covid portandosi dietro l’Italia
Giorgetti contro la cessione dei crediti di imposta, cioè contro la moneta fiscale che in assenza di una nostra BC rappresenta una delle poche ancore di salvezza. Giorgetti è un fanatico del vincolo esterno. Come Gualtieri. Come Draghi.
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Questa è l’#Italia
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Si possono fare cose intelligenti con Linux e una touchbar di un vecchio MacBook? Probabilmente si, ma non è questo il giorno
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Replying to @Quirinale
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Presidente Mattarella, ho ascoltato il suo invito ad ascoltare i giovani, a comprendere il loro disagio, a prestare attenzione alle loro inquietudini. Ascoltare, comprendere e accogliere sono parole carine, piene di tenerezza, hanno anche una certa nobiltà. Nei discorsi ufficiali prendono forza e risuonano tonde e potenti soprattutto quando vengono pronunciate da qualcuno che non ha visto sfasciata l’unica auto che possiede e che non fallirà per il suo negozio svaligiato, pronunciate da un pulpito abbastanza alto da non dover mai rispondere alle domande di chi sta sotto. Io da sotto una domanda  vorrei farla, Presidente, e gradirei una risposta semplice: dov’era questa meravigliosa cultura dell’ascolto quando milioni di italiani chiedevano di essere ascoltati durante la pandemia? Non abbiamo devastavano supermercati, non abbiamo incendiato automobili, non abbiamo preso a sassate i poliziotti, né accoltellato nessuno. Alcuni di noi sono stati infradiciati dagli idranti mentre erano seduti a terra con il Rosario in mano, molti altri presi a manganellate. Chiedevamo dati e confronti pubblici. Quello che succedeva violava le convenzioni di Norimberga, Helsinky e Oviedo che pure l’Italia aveva firmato. Chiedevamo di poter decidere del nostro corpo senza perdere il diritto di lavorare, e ripetevamo i dati che già c’erano ed erano inoppugnabili sul fatto che la malattia fosse curabile con le cure corrette, che il vaccino fosse inutile per fermarla e troppo pericoloso. La risposta dello Stato non fu l’ascolto. Fu la punizione. Il dottor Fauci si è avvalso per 111 volte della facoltà di non rispondere: rispondo io al posto suo: tutta la narrazione che giustificava l’obbligo vaccinale era falsa. Siamo stati chiamati no vax, etichettati come idioti e aspiranti untori  e il problema dell’ascolto si è risolto. Non occorre rispondere a chi è stato dichiarato in anticipo ignorante, egoista, pericoloso. Basta ripetere che la scienza ha parlato, come se la scienza fosse un oracolo e non un metodo fondato proprio sulla possibilità di discutere, verificare, confutare.  La scienza era un tizio che si chiama Fauci. E ricordiamolo, Presidente, perché la memoria è una virtù civile. Ci furono medici e infermieri, insegnanti e militari sospesi dalla professione e dallo stipendio. Lei non crede che questo abbia causato “disagio”? Forse un disagio maggiore di quello di un sedicenne che non può comprarsi la griffe. Ci furono lavoratori ai quali il Green Pass vietava di entrare nel proprio luogo di lavoro. Hanno accettato per poter lavorare un farmaco che giustamente hanno ritenuto una volenza e di cui spesso pagano ancora le conseguenze. Ci furono cittadini con più di cinquant’anni multati perché non vaccinati. Ci furono famiglie in cui la perdita del reddito produsse angoscia, rabbia, umiliazione, ma non hanno spaccato vetrine. Io, medico chirurgo, sono stata radiata per aver detto quello che pensavo sul vaccino. Tutto questo non accadde in un remoto Paese autoritario. Accadde in Italia, sotto la Costituzione italiana, mentre lei era Presidente della Repubblica. Giorgio Palù, virologo di fama internazionale ed ex presidente dell’AIFA davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla pandemia ha spiegato che i vaccini non impedivano la trasmissione del virus, ma proteggevano soprattutto dalle forme gravi; ha riconosciuto il Green Pass come uno strumento politico per spingere alla vaccinazione. Ma allora perché il non vaccinato è stato dipinto per due anni come un untore, un pericolo morale per gli altri? Perché a nessuno è stato detto con chiarezza che anche il vaccinato poteva infettarsi e contagiare? E che senso aveva l’obbligo vaccinale se non una brutale persecuzione del dissidente? Il vaccino poteva essere sostituito da un carissimo tampone, con altissimo tasso di falsi positivi e soprattutto altissimo tasso di dolore, benché posizionare il tampone sulla lingua sia il sistema migliore, veniva spinto dentro le narici allo scopo che fosse il più pericoloso possibile. Per mesi ho risposto alle mail delle persone vaccinate e danneggiate. Mail atroci, scritte da persone che si erano vaccinate, che avevano obbedito, che avevano fatto tutto quello che lei e il governo chiedevate. «Mia figlia sta morendo. I medici dicono di non avere mai visto una trombosi così devastante». «Non riesco a fare neanche un piano di scale. Ero un atleta». «Il mio corpo brucia». Hanno parlato dei medici vaccinatori che rifiutavano l’esenzione anche quando alla prima dose c’erano stati effetti devastanti. Queste persone non le ha ascoltate nessuno. Non c’è stato un discorso di fine anno per loro. Non c’è stata una parola di comprensione per il loro “disagio” di avere una vita distrutta da vivere nel dolore. Eppure non erano no vax. Erano i cittadini responsabili, quelli che si erano fidati. Lo Stato li aveva convinti, a volte costretti, e poi li ha lasciati soli, perché ammettere che stavano male avrebbe significato ammettere che qualcuno aveva sbagliato. E i risarcimenti dovrebbero essere astronomici. E poi se non prendono vetrine a sassate, forse non soffrono così tanto. Le persone sono state costretta a un farmaco spesso dannoso in alcuni casi mortale e che non impediva il contagio. Le trombosi con piastrine basse dopo il vaccino AstraZeneca sono scritte nero su bianco nel foglietto illustrativo approvato dall’Agenzia europea per i medicinali, compresi i casi mortali. Ma chi si era ammalato veniva trattato come un imbarazzo, quasi come un nemico. Perché è morta Camilla Canepa? Il corpo di una persona non è proprietà dello Stato. E quando lo Stato impone un trattamento, deve assumersi fino in fondo il peso morale e giuridico di quella decisione. Anche, e soprattutto, quando qualcuno ne paga il prezzo. Lei, Presidente, avrebbe dovuto ricordare che il cittadino non è un suddito. Non l’ha fatto. Ci ha ricordato che nessuna libertà spettava a noi in quanto dissidenti di un trattamento medico che lo stesso Palù definisce privo  di qualsiasi capacità di “salvare il paese”, e che era ed è gravido di effetti collaterali atroci e mortali. Oggi torna la parola magica: ascoltare. Ma ascoltare chi? I danneggiati da vaccino cercano ascolto. Max del Papa lo chiede nei suoi commoventi spettacoli. Al cittadino pacifico si chiede obbedienza anche per la violazione atroce del suo corpo. . Al violento si offre comprensione. Al primo si ricorda che la libertà, anche quella più elementare comporta bizzarri doveri, per prendere un caffè da seduto, salire su un treno e lavorare devi iniettarti un farmaco in fase sperimentale con effetti collaterali ignoti che non ferma una malattia. Al secondo si spiega che la colpa è della famiglia, della scuola, della periferia, del disagio, della loro sofferenza. È falso. La sofferenza non spiega questi comportamenti, non li determina. Sono determinati da costruzione ideologica, arroganza, e sicurezza di impunità. Il mio amico Max del Papa è sofferente e non spacca le vetrine.  Il negoziante che vede distrutto il proprio lavoro ha forse meno diritto all’ascolto di chi glielo ha distrutto? Il poliziotto ferito da una sassata ha meno diritto alla comprensione di chi gliel’ha lanciata? Mi perdoni ma non suo discorso, annegato tra le parole ascolto e comprensione non sono più riuscita a trovare la distinzione del bene dal male e il concetto di responsabilità personale.  Durante la pandemia a milioni di persone è stato ripetuto che i diritti incluso quello elementare del lavoro, comportano doveri, incluso quello di permettere l’iniezione nel proprio corpo di farmaci sperimentali potenzialmente mortali che hanno portato moltissimi alla malattie e all’invalidità. Si è fatto questo in nome di una strampalata scienza che impediva a me, medico italiano non vaccinato di lavorare e permetteva che fossi sostituita da un medico ucraino non vaccinato: ai medici ucraini non fu imposto il vaccino per “motivi umanitari”. Era una scienza bizzarra. Ora nasce un nuovo diritto: trasformare una città in un campo di battaglia come mezzo per esprimere il proprio disagio. Una Repubblica che trova sempre parole di comprensione per la violenza e nessuna per il dissenso pacifico, nessuna per chi si è ammalato dopo aver obbedito, insegna ai cittadini una lezione terribile: che per essere ascoltati avere ragione è irrilevante, bisogna diventare un problema da temere. È una lezione che nessuno Stato democratico dovrebbe mai impartire. Con il rispetto dovuto alla carica, e con la ferma convinzione che il rispetto dei cittadini debba precedere qualsiasi predica sull’ascolto.
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Mattarella: ‘tenore di vita dei cittadini aggredito da inflazione e salari che non crescono’ (i salari bassi li ha voluti Mario Draghi come "strumento per la competitività") imolaoggi.it/2026/10/30/matt…
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Le famose evidenze scientifiche che rendono sconcertanti le posizioni dei novacchese.
Le famose evidenze scientifiche che rendono sconcertanti le posizioni dei novacchese.
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Fine settimana dal sapore tardo-autunnale. Arrivano aria più fredda, vento forte e anche qualche nevicata in montagna. Le ultime elaborazioni dei modelli meteorologici ad alta risoluzione confermano un fine settimana caratterizzato da un sensibile cambiamento delle condizioni atmosferiche, soprattutto sulle regioni affacciate sul versante adriatico. Tra sabato 31 ottobre e domenica 1° novembre, l'afflusso di correnti più fredde dall'Europa orientale favorirà una progressiva diminuzione delle temperature, accompagnata da venti settentrionali e nordorientali localmente sostenuti. Già tra la tarda serata di oggi e la prossima notte si attiveranno moderati venti di Bora sul Golfo di Trieste. Sabato sarà una giornata piuttosto variabile, ma non pioverà ovunque. Al Nord prevarranno condizioni generalmente asciutte, con schiarite anche ampie soprattutto sulle regioni nord-occidentali e sulle pianure. L'elemento più significativo sarà il vento, Bora forte sul Golfo di Trieste e lungo le coste dell'alto Adriatico, con raffiche localmente molto intense nei settori maggiormente esposti. Al Centro avremo un'alternanza di nuvole e schiarite, con possibili rovesci soprattutto tra Marche, Abruzzo e zone interne dell'Appennino. Qualche fenomeno localizzato potrà interessare anche il Lazio, mentre Toscana e Umbria dovrebbero beneficiare di intervalli più asciutti. L'instabilità più consistente si concentrerà soprattutto tra Campania, Basilicata e Calabria, dove potranno svilupparsi rovesci e temporali localmente intensi. Precipitazioni possibili anche su Molise e Puglia, mentre Sardegna e Sicilia vedranno una maggiore variabilità, con qualche episodio temporalesco soprattutto sui settori più esposti e sui mari circostanti. Domenica 1° novembre il raffreddamento diventerà più evidente, in particolare lungo il versante adriatico, dove a 850 hPa le temperature potranno avvicinarsi allo zero, localmente scendendo poco al di sotto. Il Nord continuerà a beneficiare di condizioni prevalentemente fredde ma asciutte, salvo qualche precipitazione isolata, mentre la Bora resterà protagonista sull'alto Adriatico, con raffiche ancora forti. Al Centro-Sud l'instabilità continuerà a manifestarsi in maniera irregolare. Possibili piogge e rovesci tra Marche, Abruzzo e Molise, con fenomeni che potranno interessare anche la Campania, la Basilicata, la Puglia e la Calabria. Localmente non escludo temporali, soprattutto dove le correnti più fredde incontreranno l'aria relativamente mite e umida presente sul Mediterraneo. Anche sulle Isole Maggiori saranno possibili precipitazioni sparse, alternate a pause asciutte. E la neve? Se sabato eventuali nevicate riguarderanno soprattutto le quote più elevate, domenica la neve potrebbe comparire anche intorno ai 1.000-1.200 metri sull'Appennino centrale, soprattutto tra Marche, Abruzzo e Molise, localmente a quote differenti in funzione dell'intensità delle precipitazioni. Sulle Alpi, nonostante le temperature favorevoli, i fenomeni dovrebbero risultare generalmente scarsi. Nel complesso avremo temperature in diminuzione, con un calo più avvertibile nelle zone interne e adriatiche e una sensazione di freddo accentuata dal vento. Le notti torneranno piuttosto fredde nelle aree montane e nelle pianure interne. Non sarà un fine settimana di gelo né di maltempo generalizzato. Sarà piuttosto una fase di raffreddamento tardo autunnale accompagnata da vento e instabilità localizzata. L'autunno, dopo tante esitazioni, sembra finalmente deciso a mostrarci anche il suo volto più freddo e sulle nostre montagne potrebbe tornare quel bianco che rende questa stagione ancora più affascinante in un poetico contrasto visivo tra i colori accesi delle foglie degli alberi in collina ed il bianco della neve sopra i 1.000 metri.
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Replying to @Tommasocerno
È entrato dalla porta o dalla vetrina?
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Le famose evidenze scientifiche che rendono sconcertanti le posizioni dei novacchese.
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Según Tolkien, Sam fue el verdadero héroe de El Señor de los Anillos. 1 - Acompaña a Frodo en la misión de destruir el Anillo Único. 2 - Combate contra orcos y otras criaturas durante el viaje. Derrota a Ella-Laraña, siendo el único mortal que logró herirla. 3 - Rescata a Frodo de la torre de Cirith Ungol. Se convierte en Portador del Anillo Único y resiste su tentación. 4 - Carga a Frodo a cuestas en el Monte del Destino. 5 - Contribuye decisivamente a la destrucción del Anillo, haciendo posible que Frodo llegue hasta el final. 6 - Es reconocido como héroe tras la victoria sobre Sauron. Participa en el saneamiento de la Comarca y en la derrota de los hombres de Saruman. 7 - Ayuda a restaurar la Comarca después de su devastación. 8 - Planta el único mallorn de la Comarca, gracias al regalo de Galadriel. 9 - Recupera los árboles y jardines dañados durante la ocupación. 10 - Es elegido alcalde de la Comarca siete veces, durante 49 años en total. 11 - Es nombrado consejero del Reino Septentrional por el rey Elessar (Aragorn). Recibe la Estrella de los Dúnedain como reconocimiento real. 12 - Hereda Bolsón Cerrado cuando Frodo parte hacia el Oeste. 13 - Recibe el Libro Rojo de la Frontera del Oeste, que conserva la historia de sus aventuras. 14 - Se casa con Rosa Coto y forma una familia. Tiene trece hijos, entre ellos Elanor la Bella. 15 - Da origen a la familia Gamyi-Jardinero, vinculada a la recuperación de la Comarca. 16 - Transmite el legado de la Guerra del Anillo a las generaciones posteriores. 17 - Viaja finalmente a las Tierras Imperecederas tras la muerte de Rosie, por haber sido Portador del Anillo. De jardinero a salvador de la Tierra Media. 🍃
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Chinatown with Chromograph I like the app. It has a really good color science and simple editor
So I recently badgered my cinematographer @steveyedlin into making my ideal iPhone still camera app. It shoots RAW, bypasses the iPhone's look processing and instead uses the same image processing we use on our movies. apps.apple.com/app/apple-sto…
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Il famoso PESCE-CANE:
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RIP Patrick Stewart💔🕊️
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Excalibur gets another watch tomorrow 😓🗡️
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Avete servito l’Italia fino all’ultimo respiro, restando fedeli al giuramento che avevate pronunciato. Simone Ruggia, Claudio Marchesi, Laura Procacci e Franco Adriano Zecchillo, oggi l’Italia si inchina davanti a voi. Il vostro sacrificio non sarà dimenticato. Ci inchiniamo davanti al vostro sacrificio e ci stringiamo alle vostre famiglie, nel dolore di una tragedia che colpisce l’intera Nazione.
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"Il partito dei magistrati scatenato contro i decreti sicurezza"
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Una cosa a cui tengo molto. I commenti ai miei post e i messaggi privati (DM) sono aperti a tutti e non è una casualità, è una scelta precisa. Credo profondamente nel dialogo, nel confronto, nella comunicazione e nella possibilità di conoscere persone e idee nuove. Vale per la divulgazione scientifica, dove le domande sono fondamentali, ma soprattutto per la dimensione umana. Naturalmente, tutto deve avvenire nel rispetto e nell'educazione reciproca ma non ho mai capito i profili che scelgono di parlare senza lasciare agli altri la possibilità di rispondere, confrontarsi o semplicemente entrare in contatto. I social non dovrebbero essere soltanto bacheche sulle quali appendere i propri pensieri. Dovrebbero essere luoghi di incontro, scambio e condivisione. Gli haters e i disturbatori si possono bloccare. Non c'è bisogno di chiudere la porta a tutti per paura di qualcuno. Smettiamo di limitarci a demonizzare i social. Cominciamo a cambiarli, un'interazione alla volta. La tecnologia ci mette in contatto, ma siamo noi a poter trasformare quel contatto in qualcosa di autenticamente umano e positivo.
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