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Se vogliamo davvero essere al fianco di Kyiv, perché teniamo bloccato il pacchetto di aiuti militari? Se vogliamo davvero proteggerci dalle minacce ibride perché la vostra maggioranza non approva lo scudo democratico presentato dal nostro gruppo ormai due anni fa? Se vogliamo davvero opporci a Putin perché non convoca le opposizioni per dare tutte le informazioni sul reale stato di sicurezza del nostro Paese come fatto da Macron in Francia?
Siamo soddisfatti del posizionamento sull'Ucraina, ma oltre alle parole servono i fatti. Fatti per rendere più forte l'Italia e con l'Italia l'Europa. Perché la realtà è che l'unico modo per garantirci difesa, sicurezza, autonomia e stabilità in un'epoca di incertezze e di ritorno degli imperi è quello di costruire gli Stati Uniti d'Europa.
Ps: Benissimo l'apertura della Premier, oggi in replica in aula al Senato, alla nostra proposta sullo scudo democratico contro le interferenze straniere, che non sono un tema di parte.
Discutiamola subito, prima che la campagna elettorale inizi.
Camion fermi. Distributori a secco. Famiglie che tremano davanti ai primi supermercati con gli scaffali vuoti.
Al Sud, agricoltori e autotrasportatori protestano perché con questi prezzi del carburante lavorare costa sempre di più e guadagnare sempre meno.
E cosa risponde il Governo? Nel 2015 Salvini invitava a bloccare l’Italia per tre giorni, senza lavorare, consumare o pagare le tasse, per «mandare a casa» il Governo. Ora che l’Italia si ferma davvero, agli agricoltori e agli autotrasportatori che chiedono risposte concrete contro il caro carburante ricordano che rischiano persino il carcere.
Per loro la protesta è sacrosanta solo quando serve a prendere voti. Quando sono al Governo, diventa un reato.
Nel frattempo, il problema resta. Da mesi proponiamo un taglio strutturale delle accise sui carburanti, finanziato con maggiori imposte su sigarette, superalcolici e gioco d’azzardo. Il Governo ha preferito uno sconto temporaneo. È scaduto, e siamo punto e a capo.
Dieci anni dopo, la coerenza della destra è tutta qui. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti noi.
Da oggi a mezzanotte, aderisco allo sciopero della fame promosso da @pinapic per richiamare l'attenzione internazionale su quanto sta accadendo a Oleshky, città ucraina dove migliaia di persone sono intrappolate in un territorio occupato dall'esercito russo, senza accesso regolare a cibo e medicine.
L'ultimo convoglio con i beni essenziali è arrivato il 26 maggio. Chi resta rischia di morire di fame, chi prova a scappare rischia di saltare su una mina.
L'iniziativa è lodevole e nonviolenta. In Italia c'è chi chiede ogni giorno "più diplomazia". Questa è un’azione diplomatica. Vediamo quanti si uniranno.
Carlo Calenda retweeted
Questo si chiama "parlar chiaro". Ma vi invito a leggere quanto scrive @ARERA_it a pag.7 della memoria del 13 ottobre, per la X Commissione attività produttive della Camera 👇:
"Passando dai mesi invernali a quelli estivi, si assiste ad una riduzione del contributo dei
cicli combinati a gas alla fissazione del prezzo; riduzione che, oltre
all’approvvigionamento dall’estero, va a vantaggio delle “tecnologie di picco”, quali impianti idroelettrici programmabili, impianti a pompaggio, batterie elettrochimiche".
Tradotto: "viene trattenuta capacità a gas, per far sì che l'ultima parte del fabbisogno di quell'ora, anche pochi MW, sia coperta da una tecnologia che ha offerto prezzo ben più alto dell'elettricità a gas".
In questo modo, offrendo p.e. 18,5 GW a gas, a 200 €/MWh (alle attuali quotazioni di gas ed ETS, questo è il prezzo dell'elettricità a gas), invece di 19 GW, lasciando spazio a 0.5 GW a pompaggio (oppure idroelettrici, non solo a bacino ma anche ad acqua fluente, oppure da batterie), offerti diciamo a 300 €/MWh, si ottiene lo straordinario risultato di vedersi remunerare in quell'ora 18,5 GWh a gas a 300 €/MWh, invece di 19 GWh a 200 €/MWh. Chiaro no?
Ovviamente il risultato è straordinario solo per i produttori; pessimo per i consumatori!
Ora se n'è accorta anche @ARERA_it che -ricordo- non ha funzione di osservatore. Ma di garante che il PREZZO sia IL MINIMO POSSIBILE.
Ci attendiamo interventi tempestivi!
Ah, scusate, a puro titolo di cronaca 😉:
1) tra giugno e settembre, il "fenomeno" osservato da @ARERA_it ha prodotto almeno 3 miliardi di maggiorazione di prezzo dell'energia elettrica in borsa;
2) @Azione_it è l'unico partito che lo denuncia già da qualche mese!
arera.it/fileadmin/allegati/…
Hanno molto di più: gestiscono centinaia di milioni di pubblicità e fanno in modo di non far uscire una riga sul giornale; assumono consulenti vicini alla politica; finanziano feste dei giornali; dispensano soldi a destra e a manca.
Per questo nessun partito di destra o sinistra sostiene questa battaglia.
Ma non per questo dobbiamo desistere dal combatterla.
Hanno molto di più: gestiscono centinaia di milioni di pubblicità e fanno in modo di non far uscire una riga sul giornale; assumono consulenti vicini alla politica; finanziano feste dei giornali; dispensano soldi a destra e a manca.
Per questo nessun partito di destra o sinistra sostiene questa battaglia.
Ma non per questo dobbiamo desistere dal combatterla.
Ieri @CarloCalenda l'ha toccata ✌️pianissimo✌️ sulla questione del trattenimento di capacità nel mercato elettrico... mah, quel che è certo è che se i grandi player offrono così hanno sulla scrivania 2 faldoni che (1 sul piano tecnico e 1 sul piano legale) giustificano condotte🤷♂️
Nuove minacce richiedono nuove forme di difesa. Per questo, più di un anno fa abbiamo presentato una proposta di legge per istituire uno scudo democratico a tutela della nostra democrazia e dei processi elettorali contro qualsiasi forma di minaccia e di interferenze da parte di potenze straniere. Importante dunque che il testo sia stato incardinato nella commissione Affari costituzionali del Senato, anche se abbiamo dovuto aspettare un anno e mezzo. Ora non si perda altro tempo, lo scudo democratico va approvato subito.
Qui per approfondire la nostra proposta: azione.it/scudo-democratico/
@mlombardo81
La semplice verità, al di la dei vaneggiamenti della professoressa Bompiani, è che abbiamo un serio problema di "odio di noi" diffuso da una significativa parte del corpo docente italiano. Comunisti in gioventù, pro-Putin oggi. Comunque sempre illiberali che gridano al fascismo mentre sostengono i dittatori.
Dopo il dibattito di ieri sera a Porta a Porta, sto ancora aspettando che Igor Taruffi mi spieghi come il PD intenderebbe abbassare il costo dell'energia. Per contro, noi lo abbiamo detto centinaia di volte al governo, con proposte e interrogazioni, senza avere mai una reale risposta. Perché né la destra né la sinistra hanno alcuna indipendenza dalle grandi aziende pubbliche.
Un altro esempio del perché Tik Tok va regolato o chiuso.
I ragazzi della minicar: «In giro per Roma a caccia di passanti? Lo abbiamo visto fare su TikTok e nessuno si faceva male» trib.al/k9PQmly
Manifestazioni e devastazioni, guerra ibrida, senso del limite, sicurezza, disagio giovanile, prossime elezioni.
I miei 5 minuti ospite di Bruno vespa.
Fatemi sapere che cosa ne pensate.
L’asset di Putin, riverisce il suo padrone. Questo è il mondo in cui viviamo. Ed è molto pericoloso per noi europei.
I “MARANZA” E GLI ALIBI DI UNA GENERAZIONE DI GENITORI (E DELLO STATO).
Quello che è accaduto a Milano è particolarmente eclatante, ma violenze simili, anche su scala minore, accadono quotidianamente in tutte le città italiane.
Il ragazzo che accoltella la professoressa con la videocamera; le risse organizzate via social; le gare di velocità che finiscono in tragedia e mille altri episodi “minori” che non vediamo.
E’ un problema generazionale diffuso che ha a che fare con il lassismo delle famiglie ma soprattutto con i pessimi esempi e il contagio dei social, su cui questi ragazzi approdano giovanissimi (8-9 anni).
Neppure il mondo degli adulti è esente dai pessimi esempi portati in TV e su altri media: giustizieri improvvisati, delinquenti mitizzati, influencer violenti.
La repressione degli atti violenti deve essere dura ed efficace. E non si tratta di mettere due blindati fuori da una stazione, ma per esempio di usare la connessione a tutte le telecamere disponibili collegata all’IA per segnalare assembramenti, risse, etc in fase iniziale direttamente alle volanti più vicine.
Ma anche questo non basta. Dobbiamo prendere di petto la questione dei social, Tik Tok in particolare, impedendone l’accesso ai minori di 15 anni e imponendo la moderazione dei contenuti da parte delle piattaforme.
Nelle zone di crisi sociale complessa insieme alla maggior presenza degli organi di polizia, va organizzato il tempo lungo in tutti i gradi delle scuole aiutando le famiglie a gestire i figli, avviarli alla lettura e fargli praticare uno sport.
L’esperimento di Caivano continence alcuni di questi elementi. Va migliorato ed esteso.
Nel caso di Milano la gran parte dei teppisti proveniva da famiglie di extracomunitari. Ed il multiculturalismo nel processo di integrazione e’ sicuramente un problema in più.
Ma se chiedete ai vostri figli vi diranno quanto diffuso è il fenomeno della violenza adolescenziale anche tra ragazzi figli di famiglie italiane spesso “tradizionalissime”.
C’è da salvare una generazione. Rigore, sicurezza, insegnamento del senso del limite, costruzione di una vita off line. Su tutti questi piani occorre agire. Senza alibi e semplificazioni. Su un problema così profondo e radicato il confronto tra destra, sinistra e centro e’ doveroso. Gli insulti tra schieramenti e lo sfruttamento di questi episodi a fini elettorali non rende chi pratica questi comportamenti migliore di chi spacca una vetrina.
Concordo totalmente con la decisione di #Meloni di non firmare un aumento da 1 mld di euro ai magistrati. L’inflazione sta mangiando gli stipendi di operai, infermieri, insegnanti, partite IVA etc per non parlare dei giovani. Direi che abbiamo decisamente altre priorità.
Sottoscrivo. Dieci dichiarazioni in meno e due sistemi antimissile in più. Altrimenti sono chiacchiere da bar sulla pelle di chi combatte per la libertà
Caro @GuidoCrosetto, con la stima e il rispetto: togli quel probabilmente dal nuovo pacchetto di sostegno a Kyiv. Abbiamo sentito le parole, gli ucraini si aspettano i fatti. Meloni o melina?
Che i giovani si mobilitino per gli scarsi investimenti sulla scuola, sull’università e per i salari da fame che gli vengono corrisposti all’ingresso nel mondo del lavoro, mi sembra una cosa buona, giusta e persino tardiva.
Quest’anno ho girato 35 università e incontrato diecimila studenti, li ho sempre invitati alla mobilitazione per difendere i loro diritti. Dunque bene che accada prima della manovra di bilancio. Attenti però a non farvi strumentalizzare da chi ha sempre scelto di schierarsi per i garantiti e bloccare ogni riforma della scuola. CGIL in testa.
Carlo Calenda retweeted
Roman ha 35 anni ed è di Kharkiv. Un giovane barista che, a pochi mesi dallo scoppio della guerra, ha deciso di arruolarsi per difendere le persone che amava e ha combattuto a Bakhmut. Una mina gli ha portato via una gamba. Oggi corre dieci chilometri alla volta sulla sua protesi e aiuta altri feriti di guerra a rialzarsi.
Ogni giorno penso a ragazzi come lui, che il coraggio ce l’hanno davvero: quello di perdere un pezzo di sé per difendere la libertà di tutti.
Essere alla loro altezza è il minimo che dobbiamo fare alle prossime elezioni.
Abbiamo davanti una destra semplicemente immobile e un campo largo che si fa trainare dalle posizioni indegne di Giuseppe Conte.
E invece ci vuole forza e ci vuole coraggio; che è esattamente quello che chiedo ogni giorno a me stesso, al nostro partito e oggi a voi, giovani impegnati nella cosa pubblica.
La manovra farà (futuro) forse schifo, ma siccome non è stata ancora presentata Landini si dimostra incapace di qualsiasi giudizio oggettivo, quasi quanto si è dimostrato incapace di difendere gli operai di Stellantis. La sinistra italiana si avvia a diventare la brutta copia di Mélenchon.
La Cgil porta in piazza il campo largo. Landini: “La manovra fa abbastanza schifo” huffingtonpost.it/politica/2…
Roman ha 35 anni ed è di Kharkiv. Un giovane barista che, a pochi mesi dallo scoppio della guerra, ha deciso di arruolarsi per difendere le persone che amava e ha combattuto a Bakhmut. Una mina gli ha portato via una gamba. Oggi corre dieci chilometri alla volta sulla sua protesi e aiuta altri feriti di guerra a rialzarsi.
Ogni giorno penso a ragazzi come lui, che il coraggio ce l’hanno davvero: quello di perdere un pezzo di sé per difendere la libertà di tutti.
Essere alla loro altezza è il minimo che dobbiamo fare alle prossime elezioni.
Abbiamo davanti una destra semplicemente immobile e un campo largo che si fa trainare dalle posizioni indegne di Giuseppe Conte.
E invece ci vuole forza e ci vuole coraggio; che è esattamente quello che chiedo ogni giorno a me stesso, al nostro partito e oggi a voi, giovani impegnati nella cosa pubblica.
Cercare di fermare il bipopulismo è un lavoro difficile, lungo e rischioso.
@Azione_it lo porta avanti da sette anni, rimanendo al centro, e affrontando la politica con idealismo e obiettività.
Abbiamo avuto alti e bassi ma siamo ancora qui, in piedi e con la schiena dritta.
Eravamo e siamo oggi ancora più convinti che non esista un futuro per l’Italia e per l’Europa se continueremo ad andare dietro agli estremismi, ai trasformismi e alle false promesse.
In questa legislatura abbiamo visto Renzi rifugiarsi nel campo largo e parlamentari di Azione e IV andare a sostenere il Governo a metà legislatura.
Noi qui rimarremo. A difesa dei valori europei e della democrazia liberale.
Chi vuole lavorare insieme a noi é benvenuto, chi con l’approssimarsi delle elezioni, si spaventa e fugge a destra o a sinistra per cercare scorciatoie sarà giudicato dagli elettori.
A questi ultimi possiamo solo rivolgere l’esortazione di un grande romano: “Signifer, statue signum; hic manebimus optime!








